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mercoledì 21 novembre 2012

ALL'ISTITUTO COMPRENSIVO "PARISI-DE SANCTIS" RIPARTE LO SPORTELLO DI ASCOLTO



"La comunicazione è un'onda sonora che vibra, tocca, mette in moto una relazione"

Anche quest’anno, per il terzo anno consecutivo, sarà attivo lo Sportello di Ascolto e Mediazione Scolastica rivolto a genitori, docenti e alunni dell’Istituto Comprensivo “Parisi - De Sanctis”. Il servizio, completamente gratuito, ripartirà Giovedì 22 Novembre e sarà curato dalle insegnanti Fabrizia Sperandeo e Rosa Delli Carri, con l’ausilio degli educatori della Cooperativa Sociale Scurpiddu Benvenuto Grillo e Anna la Cecilia e della mediatrice interculturale Lucia Adriana Visan. 
Lo sportello, aperto tutti i giovedì dalle ore 09:00 alle ore 10:00 e tutti i Martedì dalle ore 16:30 alle ore 17:30, presso presso i locali dell'Istituto Comprensivo, prevede le seguenti attività:
  • ascolto 
  • orientamento ai servizi socio-sanitari territoriali
  • mediazione dei conflitti in ambito sociale, familiare e scolastico
  • mediazione interculturale
  • sostegno alla genitorialità
La mediazione è uno strumento che mira a cercare soluzioni condivise per affrontare efficacemente situazioni problematiche e difficoltà relazionali. Si intende, dunque, fornire un servizio a cui rivolgersi per segnalare disagi o conflitti percepiti all’interno del sistema scuola-famiglia.



Anna la Cecilia




sabato 19 maggio 2012

Volontariato: un ponte tra scuola e territorio



Si è tenuto ieri 18 Maggio 2012, presso l’aula polifunzionale del I Circolo Didattico “Nicola Parisi”, il Convegno “La Scuola tra Terzo Millennio e Terzo Settore”, organizzato dalla scuola, dall’Associazione G.A.A.S., dal Ce.Se.Vo.Ca, dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu e dalla Rivista “Educazione Democratica”, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e dell’Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni di Bari. Sono intervenuti per l’occasione Benvenuto Grillo, educatore della Cooperativa Scurpiddu e dell’Associazione GAAS, Maria Campanaro, membro del Consiglio Direttivo del Ce.Se.Vo.Ca., Alfonso Rago, Dirigente del Primo Circolo Didattico “N. Parisi”, Rosalbina Perricone, Presidente Provinciale dell’Unicef, Pino Tucci, Coordinatore del Dipartimento Minori del Ministero della Giustizia e  Antonio Vigilante, Docente e Direttore della Rivista di pedagogia politica “Educazione Democratica".
Maria Episcopo - Assessore alla Pubblica Istruzione
Giuseppe De Sabato - Dirigente dell'Ufficio Scolastico della Provincia di Foggia
Ad aprire il Convegno  i rappresentanti istituzionali nelle persone di Giuseppe De Sabato, Dirigente dell’ Ufficio Scolastico della Provincia di  Foggia e Maria Episcopo, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia, che hanno celebrato gli aspetti sani ed operosi della scuola, fucina di idee e progettualità, di quella scuola inclusiva che sa aprirsi al territorio, sa lasciarsi contaminare dall’esterno e portare l’informale nel formale. Perché non esiste solo la scuola del precariato, dei saccheggi e dei tagli alle risorse. Esiste anche la scuola che non accetta di abituarsi ed assuefarsi al degrado, alla violenza ed alle mancanze. 
“Occorre che le istituzioni pubbliche utilizzino meglio e di più le risorse provenienti dal terzo settore per una piena attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale” ha sottolineato De Sabato. Le associazioni di volontariato ricoprono un importante ruolo di mediazione all’interno della società in quanto si fanno portavoce delle problematiche della gente, lì dove le istituzioni non riescono per mancanza di risorse umane ed economiche. In alcuni quartieri e scuole di Foggia si è deciso di non stare a guardare ma di attivarsi per cambiare le cose tutti insieme, come ha tenuto a ricordare Maria Campanaro.

Il Dirigente della scuola Parisi con Rosalbina Perricone Presidente  Provinciale dell'UNICEF
La scuola Parisi, che nell’occasione è stata insignita del titolo di “Ambasciatrice UNICEF” da parte di Rosalbina Perricone, ha saputo collocarsi “tra” le criticità del terzo millennio e le potenzialità del terzo settore, connettendo ed avvicinando mondi, esperienze e forze, educando con l’esempio alla cooperazione, alla visione e presa in carico collettiva degli eventi, di contro all’individualismo, all’avarizia ed alla competizione. “Se il brutto genera il brutto, il bello genera il bello. Facciamo diventare le nostre scuole luoghi civili e curati perché il rispetto attirerà rispetto e la bellezza attirerà bellezza” ha evidenziato Alfonso Rago, richiamando la “teoria delle finestre rotte” di J.Q. Wilson e G. Kelling.
 “Se in un quartiere o in una scuola qualcuno spacca una finestra, e nessuno la aggiusta, è molto probabile che ben presto qualcun altro faccia lo stesso, dando così inizio ad una spirale distruttiva” – ha continuato Rago – “Restare indifferenti di fronte alle piccole trasgressioni genera omologazione e attira fenomeni di teppismo urbano”. Ricollegandosi a quanto affermato dal Dirigente, Pino Tucci ha rimarcato l’importanza di esercitare l’ autorità. “La riparazione è necessaria. Non per esercitare il dominio su un altro essere umano ma per ricucire il patto comunitario inter-rotto dall’ atto illecito. Per ripristinare con la società i circuiti di fiducia e di appartenenza spezzati con la trasgressione alla norma sociale.  Per fare un percorso insieme affinché il reo  possa riflettere sul senso e sulle conseguenze di quell’agito”. 


A chiudere il Convegno, aprendo nuovi interrogativi,  è stato Antonio Vigilante che ha dispiegato il suo intervento intorno alla domanda “Chi educa?”, mettendo in luce l’atteggiamento di delega delle funzioni educative che spesso la famiglia ha nei confronti della scuola e viceversa.  Non è forse vero che tutti educano tutti? Questa domanda provocatoria ha aperto nuovi scenari nel muro della visione monolitica dell’educazione, laddove la scuola rappresenta soltanto un pezzo di “cultura”. Per giungere alla consapevolezza che è la città il luogo in cui ci si educa, con tutte le sue "subculture", i suoi saperi, le sue esperienze, le sue credenze, i suoi miti, la sua gente. La sfida è quella di pensare ad una “scuola politica” in cui ogni problema è di tutti e va affrontato insieme. 



“Tutti i luoghi, anche quelli chiusi, sono educativi” -  ha concluso Vigilante – “nel momento in cui si aprono ed hanno la polis come orizzonte”.  Dopo aver svolto le funzioni di moderatore, Benvenuto Grillo ha sollecitato i docenti a continuare a credere in questo percorso condiviso di ricerca dell’interesse sociale collettivo, invitandoli al Ciclo di incontri formativo “A scuola di Volontariato: il patto educativo tra scuola, famiglia e territorio” che si terrà dal 19 Maggio al 16 Giugno presso la scuola Parisi, per promuovere la nascita di un’associazione di genitori. 

Anna la Cecilia – G.A.A.S.

mercoledì 2 maggio 2012

CORTILI IN GIOCO: QUANDO LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO



Una scuola attenta ai bisogni degli alunni e delle loro famiglie, capace di ascoltare ed accogliere le sollecitazioni del territorio, è una scuola che “educa”, insegnando. Educa all’ascolto, all’apertura, alla solidarietà, al rispetto dei beni comuni ed alla partecipazione. E la partecipazione è stata grande alla XV Giornata di strada dell ’”Operazione Scurpiddu” intitolata “Cortili in gioco”, che si è tenuta ieri 1° Maggio 2012, nel cortile del I Circolo Didattico “Nicola Parisi” di Foggia,  organizzata dall’Associazione G.A.A.S. in collaborazione con l’Ass. Musica è, il Ce.Se.Vo.Ca, la Cooperativa Scurpiddu, la scuola ed i genitori.


Una giornata di festa, per incontrarsi, giocare e ballare, con pochi mezzi e tanta voglia di stare insieme.
Corsa coi sacchi
Danze popolari a cura dell'Associazione Musica e'
giochi di strada
Mini olimpiadi di basket
Il programma ha previsto mini olimpiadi sportive, giochi tradizionali di strada e danze popolari, che hanno dato ai modo ai bambini di esperire la scuola non solo come disciplina e dovere ma anche come piacere e divertimento. 


Per i volontari del G.A.A.S. “una giornata speciale”, diversa dalle altre fino ad oggi realizzate. Il valore aggiunto, rispetto alle scorse manifestazioni, è stata la presenza attiva dei genitori che hanno partecipato agli incontri propedeutici all’organizzazione dell’evento, ponendosi non più come destinatari bensì come organizzatori,  promotori ed animatori della giornata. 


Le mamme e i papà hanno infatti espresso la necessità di aprire il cortile della scuola in orari extra-scolastici, per offrire ai loro bambini momenti di gioco e socializzazione, mettendosi a disposizione per la raccolta delle iscrizioni al ciclo di incontri formativo “A scuola di volontariato: il patto educativo tra scuola, famiglia e territorio”, promosso dall’Associazione G.A.A.S. e dalla Rivista di Pedagogia Politica “Educazione Democratica”. 


Il corso, che ad oggi ha raccolto 22 adesioni, si terrà dal 19 Maggio al 16 Giugno nella scuola Parisi e sarà finalizzato alla promozione delle buone pratiche partecipative in ambito scolastico e sociale, quali comitati e associazioni di genitori, banche del tempo, laboratori maieutici e ludico-espressivi per la creazione di momenti di condivisione, mutuo-aiuto e confronto sulle problematiche di interesse collettivo.

Benvenuto Grillo, Presidente della Cooperativa Scurpiddu con Cesare Moreno, ideatore del progetto "Chance" 
Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli con il presidente della Cooperativa Scurpiddu Benvenuto Grillo  ed il Dirigente  scolastico della Scuola Parisi Alfonso Rago
Banchetto informativo per le iscrizioni al corso "A scuola di volontariato" gestito dalle mamme della scuola e dal Presidente dell'Associazione G.A.A.S. Francesca Capone
A rendere la manifestazione ancora più “speciale” è stata la presenza del Sindaco di Foggia Gianni Mongelli, che ha espresso il proprio plauso al valore sociale dell’iniziativa, e di Cesare Moreno, fondatore dell’Associazione “Maestri di strada” nonché coordinatore del progetto “Chance”, che ha accompagnato fino al diploma centinaia di ragazzi “dispersi” dei quartieri popolari di Napoli.


Foggia, con le sue scuole di frontiera ed i suoi quartieri degradati, non è poi così lontana da Napoli, sia in termini geografici che socio-culturali. Ma ciò che le accomuna è anche la volontà di insegnanti, volontari e genitori di mettersi in gioco per darsi e dare nuove “possibilità” di crescita individuale e comunitaria. 

Un particolare ringraziamento va al Dirigente della scuola Parisi Alfonso Rago per la sua grande disponibilità e voglia di mettersi in gioco.


Qui di seguito il video della manifestazione:







Anna la Cecilia

giovedì 26 aprile 2012

CORTILI IN GIOCO: XV GIORNATA DI STRADA DELL'OPERAZIONE SCURPIDDU


Quando la scuola si mette in gioco, il quartiere fa sul serio.
Le famiglie dei Quartieri Settecenteschi di Foggia credono che la scuola possa e debba diventare uno spazio aggregativo e ludico-creativo di impegno civile ed animazione territoriale, fruibile dai bambini e dai genitori anche in orari extra-scolastici. Ciò che è in gioco è l’esercizio della cittadinanza rispetto alla fruibilità degli spazi pubblici intesi come patrimonio collettivo.
Da queste premesse nasce la XV Giornata di strada dell’ ”Operazione Scurpiddu”, intitolata “Cortili in gioco”, che si terrà Martedì 1° Maggio 2012, a partire dalle ore 09:30, nel cortile del I Circolo Didattico “Nicola Parisi” di Foggia, organizzata dall’Associazione di Volontariato “G.A.A.S.” – Gruppo di Azione e Animazione Sociale – in collaborazione con la Cooperativa Scurpiddu, il Ce.Se.Vo.Ca,  l'Ass. Musica è, la scuola Parisi ed i genitori.
Il programma prevede mini olimpiadi sportive, giochi tradizionali di strada, come corsa ai sacchi, bandierina e tiro alla fune, e danze popolari, a cura dell’Associazione “Musica è ”.
Nell’occasione un gruppo di genitori, che già ha partecipato agli incontri propedeutici all’organizzazione dell’evento, gestirà un banchetto informativo per la raccolta delle iscrizioni al ciclo di incontri formativo “A scuola di volontariato: il patto educativo tra scuola, famiglia e territorio”, promosso dall’Associazione G.A.A.S. e dalla Rivista di Pedagogia Politica “Educazione Democratica”, finalizzato alla promozione delle buone pratiche partecipative in ambito scolastico e sociale, quali comitati e associazioni di genitori.
L’iniziativa nasce come naturale prosecuzione di un percorso sulla legalità realizzato con i bambini ed i genitori del I Circolo Didattico “N.Parisi” di Foggia, nell’ambito del PON C3 “Legali al Sud”, che ha condotto alla riprogettazione e riappropriazione creativa degli spazi della scuola, migliorandone l’aspetto estetico, la funzionalità e l’utilizzo a partire dalle suggestioni e dai bisogni dei bambini.
 Si è fatta così strada la consapevolezza che, insieme, si può essere protagonisti di un cambiamento possibile.   Il gruppo di genitori che ha preso parte al progetto e agli incontri di coordinamento ha espresso l’esigenza di organizzarsi in associazione o comitato, per poter influire in maniera sostanziale sulle numerose problematiche che affliggono l’area in cui è collocata la scuola, con l’organizzazione di iniziative culturali, formative, sportive ed artistiche rivolte a bambini, adulti e ragazzi.
La scuola Parisi ha accolto con entusiasmo un tale fervore organizzativo e propositivo, ben lieta di delineare modalità più costruttive di “abitare” e vivere i beni pubblici, soprattutto in considerazione della pressoché totale mancanza di spazi di socializzazione nel quartiere in cui è ubicato l’istituto scolastico.
 I cortili delle scuole pubbliche comunali spesso si configurano come contenitori vuoti, privi di identità e di attenzione alle potenzialità ricreative e didattico-educative in essi racchiuse. Nel peggiore dei casi sono oggetto di atti vandalici, come tristemente testimoniato dall’escalation di violenze, furti e saccheggi che sta colpendo le scuole di Foggia. La scuola Parisi, nello specifico, è stata vittima di ben 11 furti nell' ultimo anno.
Tale vuoto di appartenenza e di sicurezza potrebbe essere colmato, ottimizzando le risorse già presenti nella scuola, con l’apertura dei cortili scolastici al territorio anche al di fuori degli orari di lezione.
In questo contesto sconfortante il ruolo della scuola diviene fondamentale per rispondere a tale carenza, agendo come catalizzatore dei processi di trasformazione e costruzione della legalità sul territorio.
La cittadinanza è invitata a partecipare alla manifestazione.


Anna la Cecilia


giovedì 15 dicembre 2011

FOGGIA: NATALE IN CASA PARISI...PER LA LEGALITA'

Si terrà Domenica 18 Dicembre 2011 nel cortile del I Circolo Didattico "Nicola Parisi", a partire dalle ore 09.30, la festa dell’Open Day organizzata dalla scuola, come ogni anno, per celebrare la ricorrenza del Natale e condividere con i genitori e l’intera cittadinanza la propria offerta formativa. La giornata prevede l’allestimento di un mercatino di beneficenza con la vendita del giornalino scolastico “Il Gessetto colorato”, la sfilata delle Majorette, accompagnate dalla banda della scuola secondaria di primo grado “F. De Santis”, la lotteria, la pesca di beneficienza (i cui proventi verranno destinati all’Unicef che da poco ha sede all’interno della scuola) ed il concerto di Natale con il  coro “I cantanote del Parisi”. Nell’occasione verranno illustrati i risultati del Progetto “Missione L.e.D. – Legalità e Diritti”, realizzato in gemellaggio con l'Istituto Comprensivo di Carapelle, nell’ambito del Pon C3 “Le(g)ali al Sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, finanziato dal MIUR e dalla “Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”. 
Il progetto, articolato in due moduli intitolati rispettivamente  “La scuola che vorrei” ed “Il Quartiere che vorrei”, è stato gestito dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu che si è avvalsa del prezioso contributo dell’A.T.S. "InRelazione" e dell’Associazione "G.A.A.S.".
Promuovere processi educativi mirati a far crescere nei bambini, e soprattutto nelle famiglie, la consapevolezza del potere e del ruolo trasformativo che ogni individuo ha nel processo di crescita culturale e sociale di una società civile è stata la Mission del progetto, che risulta essere ancora più gravosa se si considera il territorio in cui agisce la scuola Parisi: i Quartieri Settecenteschi di Foggia. Periferia Centrale della città, l’area è caratterizzata da un elevato degrado socio-urbanistico e da un’alta percentuale di micro-criminalità. Negli ultimi mesi la scuola è stata vittima di ben 11 furti e numerosi atti vandalici che hanno provocato danni ingenti all’Istituto scolastico. 
Alla luce di ciò diventa ancor più rilevante la partecipazione incisiva di adulti e bambini che, lungi dal subire passivo e dall’abitare indifferenti un luogo, hanno scelto di protestare contro gli  atti distruttivi occupando creativamente e collettivamente uno spazio che è prima di tutto rivendicazione del proprio diritto di partecipare alla gestione dei problemi della scuola e del quartiere. Oltre agli interventi tangibili di trasformazione del cortile dell’istituto, infatti, il risultato più significativo del progetto è stata la riappropriazione, da parte dei bambini e dei genitori, di un non-luogo, di uno spazio abbandonato della scuola. L’auspicio è di far sì che questo spazio possa essere autogestito da un nascente comitato di quartiere. Il Dirigente scolastico, Dott. Alfonso Rago, è entusiasta dell’idea che verrà presentata alle istituzioni. I bambini hanno lasciato il loro “segno” anche nella Piazza Medaglie D’Oro, adiacente all’edificio scolastico, realizzando un cartello con trascritti i comportamenti che ogni cittadino dovrebbe tener per tutelare i “beni comuni”, che verrà collocato nella piazza durante l'Open Day.
L’evento, oltre alla socializzazione con la cittadinanza dei risultati del progetto, prevede la visione di un piccolo foto-documentario del percorso di progettazione partecipata realizzato dai bambini e di un video-spot realizzato da Sergio Grillo, titolare della "FOG Produzioni Video".  Verrà allestito, inoltre, un “albero dei desideri” sul futuro della scuola e del quartiere, che i bambini decoreranno con dei bigliettini contenenti i loro sogni. L’albero verrà poi esposto in Piazza Medaglie D’Oro. La scuola Parisi intende porsi quale centro di promozione culturale-relazionale ed organismo di mediazione sociale funzionale al raccordo tra le famiglie ed il territorio, cementando l’alleanza comunitaria contro infiltrazioni criminose ed illegali, attraverso la cooperazione tra insegnanti, alunni, genitori, istituzioni e terzo settore per il raggiungimento del benessere collettivo.




Qui di seguito il servizio realizzato da TGNORBA24 con le interviste ai partecipanti al progetto "Missione L.e.D", andato in onda il 24 Dicembre 2011. Buona visione!




Anna la Cecilia

venerdì 11 novembre 2011

IL MERCATO DELLE ESPERIENZE: INCONTRO FINALE CON PROPOSTE ALLE ISTITUZIONI


"Quando la fine di un percorso è solo l'inizio di un nuovo corso delle cose" 

Sabato 12 novembre 2011, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso la Civica Pinacoteca “9Cento”, si terrà l’incontro conclusivo del ciclo formativo “Il mercato delle esperienze”, finanziato dal Ce.Se.Vo.Ca e organizzato dalla Rivista di Pedagogia Politica “Educazione Democratica”, in collaborazione con l’Associazione di volontariato “G.A.A.S.”, Gruppo di Azione e Animazione Sociale, con il patrocinio del Comune di Foggia.

Il progetto, articolato in dieci incontri incentrati sul tema dell’educazione in rapporto allo sviluppo della comunità, è stato concepito come un laboratorio interattivo sperimentale che, attraverso la comunicazione profonda e l’applicazione dell’approccio maieutico reciproco di Danilo Dolci nell’educazione e coscientizzazione della collettività, ha inteso valorizzare le esperienze di ognuno, facendole confluire in un unico grande patrimonio comune di conoscenze ed istanze, utili all’analisi ed alla risoluzione di questioni insolute di interesse sociale.

I partecipanti, infatti, a seguito degli incontri formativi e dei laboratori maieutici, hanno elaborato un documento di proposte da presentare alle istituzioni locali, che verrà discusso, condiviso e perfezionato Sabato, durante l'ultimo incontro. 
Il corso, dunque, giunge al suo termine ma ci si augura possa rappresentare solo l’inizio di un lungo e complesso cammino verso la costruzione di una società maieutica, simmetrica ed orizzontale, in cui ciascuno abbia diritto di parola ed in cui l'apporto di ogni individuo, incluso nel cerchio maieutico, contribuisca all’emancipazione dei singoli ed al progredire della società nel suo insieme.

La cittadinanza è invitata è partecipare.


Dai seminari maieutici sono emerse le seguenti dieci richieste/proposte per lo sviluppo del quartiere e della città:


1. Organizzare nei quartieri corsi di formazione professionale ed artigianale (sartoria, cucina ecc.), anche per bambini. Valorizzare i mestieri tradizionali, che stanno scomparendo.


2. Decentrare alcuni uffici comunali nel Quartiere Settecentesco, in particolare quelli che riguardano i servizi sociali.


3. Realizzare degli orti urbani, affidandone la gestione alla gente del quartiere.


4. Valorizzare la festa quale momento sano di aggregazione sociale. Ciò senza grandi investimenti economici, ricorrendo ad artisti locali e riscoprendo i giochi popolari.


5. Creare dei doposcuola gratuiti per i bambini provenienti da famiglie disagiate, mettendo a disposizione i locali e ricorrendo anche a volontari.


6. Creare nei quartieri dei centri di ascolto, di orientamento e di informazione, per rilevare i bisogni, prevenire il disagio, mettere in rete le competenze.


7. Responsabilizzare le forze dell'ordine affinché evitino comportamenti censurabili e poco consoni al loro ruolo.


8. Favorire la valorizzazione della cultura locale – dialetto, storia, tradizioni – sia nelle scuole che nei quartieri, con attività culturali anche a carattere teatrale.


9. Potenziare i servizi sociali e socio-sanitari.


10. Tenere tavoli di confronto periodici (uno ogni due mesi) nei quartieri tra la gente e rappresentanti del consiglio comunale (il sindaco o un suo rappresentante), per illustrare l'azione amministrativa ed ascoltare i bisogni.


Dal ciclo di incontri "Il Mercato delle Esperienze" è nato anche un gruppo su facebook: http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=7845128112673529481&postID=1336577511513846543&from=pencil 


Per tenere aperta la discussione e lavorare insieme per tradurre in realtà queste proposte. 
E per farne altre.

Anna la Cecilia

martedì 27 settembre 2011

CANTIERI ANIMATI: XIV GIORNATA DI STRADA DELL'OPERAZIONE SCURPIDDU



Nella “Carta della rigenerazione urbana”, approvata nel 2009 dalla Giunta comunale di Foggia in attuazione della Legge Regionale n. 21 del 2008, si legge che “informare tutti i soggetti coinvolti è indispensabile non solo per dare trasparenza formale alle modalità di realizzazione di un progetto, ma soprattutto per far si che ogni attore, contribuendo effettivamente alla sua formulazione, ne condivida gli scopi, la forma, le modalità ed i tempi di attuazione. Ciò renderà possibile, al processo concertativo, comporre un quadro in cui i differenti interessi convergano, in modo equilibrato, in un interesse generale compreso e riconosciuto da tutti”.
Come si evince sempre dallo stesso documento, il lavoro di “indagine ed ascolto” del luogo e dei suoi abitanti è la premessa necessaria ad ogni progetto di rigenerazione e deve accompagnare la sua realizzazione in tutte le fasi, laddove il concetto di “rigenerazione” supera quello di riqualificazione edilizia ed assume importanti valenze sociali.
E’ risaputo che i progetti di maggior successo, onde evitare processi trasformativi calati dall’alto e per tali motivi contestabili dai cittadini, sono quelli che coinvolgono attivamente la cittadinanza in ogni fase progettuale e che godono perciò di un ampio sostegno comunitario. Progetti, quindi, capaci di assorbire le domande sociali, di esprimere e soddisfare le aspettative  della comunità e di integrarsi con il contesto urbano non solo dal punto di vista fisico ma anche e soprattutto sociale e culturale, per la costruzione di una forte cultura comunitaria della partecipazione.
I tre progetti promossi dal Comune di Foggia e finanziati dalla Regione Puglia, come ampiamente pubblicizzato dai mass media, interesseranno la II Circoscrizione Cattedrale di Via Frascolla che darà vita ad un Centro Diurno per minori, la storica struttura fascista dell’ex-Gil di Via Matteotti, dove verrà realizzato un Centro di Mediazione Civile e Penale con annesso Sportello anti-violenza e l’ex Carcere femminile di Sant’Eligio, dove nascerà un Dormitorio per Persone Senza Fissa Dimora. Le progettualità hanno visto il coinvolgimento del privato collettivo, costituito da cittadini singoli o organizzati in associazioni, in rappresentanza degli interessi  del territorio di competenza, sin dalle fasi di pianificazione. I meriti vanno all’amministrazione comunale e nello specifico all’Assessorato Alle Politiche Sociali, che ha saputo recepire i suggerimenti del privato collettivo ed intercettare i finanziamenti per la realizzazione di tre strutture che rispecchiano i bisogni urgenti della comunità.
Sempre nella carta sulla rigenerazione urbana si sottolinea che “condizione necessaria per il perseguimento di una buona qualità urbana è che gli interessi del privato collettivo non vadano solo raccolti e registrati, ma anche facilitati, attraverso la più ampia informazione preventiva ed un confronto che renda chiare le intenzioni degli altri attori e le condizioni reali nelle quali si svilupperanno i programmi. Ogni progetto dovrà, dunque, essere comunicato e monitorato, in tutte le sue fasi di elaborazione e di attuazione, attraverso attività specifiche”.
Al fine di continuare a condividere e socializzare con la cittadinanza le progettualità istituzionali,  i cui lavori di attuazione sono in corso d’opera, ed informare i cittadini sui nuovi servizi che verranno messi a disposizione dai Centri nascenti, orientandoli e sensibilizzandoli rispetto alle nuove possibilità di presa in carico del disagio ed all’opportunità di crescita comunitaria, il G.A.A.S. ha pensato di organizzare la XIV Giornata di Strada dell’Operazione Scurpiddu, che si terrà nella mattinata di Domenica 02 Ottobre 2011, a partire dalle ore 09:30, nel piazzale antistante la Chiesa di “San Pasquale” (Piazza del Carmine Vecchio), proprio in prossimità del nuovo Centro Diurno per minori.
Il programma prevede, oltre agli stands delle varie associazioni partners ed agli sportelli informativi sui progetti di cui sopra, la realizzazione di una caccia al tesoro intitolata “Caccia ai Diritti” che si intreccerà con giochi di strada quali il tiro alla fune, la corsa con i sacchi e la bandierina. La caccia al tesoro intende avvicinare i bambini al tema dei diritti civili espressi dalla “Convenzione sui Diritti dell’Infanzia” ed informarli attraverso il gioco sui tre progetti nascenti. Sono previsti inoltre laboratori teatrali e di animazione musicale. Saranno partner dell’iniziativa le Associazioni  “Luci in scena”, “Libera”, “Emergency”, ”Amnesty International” “Fratelli della Stazione”,  “Teatro dei Limoni”, “Musica è”, le Cooperative Sociali “Scurpiddu” ed “Aura” e la rivista di pedagogia politica “Educazione democratica” con la quale il G.A.A.S. ha in procinto di realizzare un progetto risultato vincitore del Bando di Formazione 2011 del Ce.Se.Vo.Ca, intitolato “Il Mercato delle Esperienze”. Durante la Giornata di Strada sarà possibile ricevere informazioni a riguardo ed eventualmente procedere all’iscrizione al corso, al termine del quale verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
La Giornata di Strada è patrocinata dal “Ce.Se.Vo.Ca”, dalla Scuola Elementare “N. Parisi”, che promuoverà l’evento tra le famiglie degli alunni del proprio istituto e dalla A.s.l. di Foggia, con cui il G.A.A.S. ha sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato ad attivare azioni di monitoraggio ed orientamento delle popolazioni immigrate rispetto ai servizi sanitari offerti dal territorio.
Un particolare ringraziamento va alle Parrocchie di “San Pasquale” e del “Carmine Vecchio” ed al Centro per anziani “S.Antonio” , che hanno manifestato interesse e piena condivisione rispetto all’”invasione” ludica della piazza in cui esse sono ubicate.


Anna la Cecilia
Associazione G.A.A.S

sabato 21 maggio 2011

LA PROGETTAZIONE PARTECIPATA CON I BAMBINI AL I CIRCOLO DIDATTICO "N. PARISI" DI FOGGIA E ALL' ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARAPELLE

Progetto "Missione Le.D - Legalità e Diritti" - La scuola che vorrei
I Circolo Didattico"N.Parisi"

“Art.12 Convenzione ONU Diritti del bambino: “Il fanciullo ha il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa”.
La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia sancisce il dovere da parte degli organi dello stato di ascoltare, informare e coinvolgere i bambini nelle questioni che li riguardano direttamente. Ogni bambino ha il diritto di contribuire alla decisioni adottate nella propria scuola (art.12), di esprimere la propria opinione sulla scuola o città che vorrebbe (art.12), di crescere nella legalità (art. 29, 32-33), di partecipare attivamente alla vita scolastica e sociale(art.13), di incontrare amici e giocare (art.31).
Ad ogni diritto corrisponde un dovere,  inteso come forma di tutela dei propri e degli altrui diritti. Il rispetto delle regole-doveri da parte dei bambini è direttamente proporzionale al rispetto da parte degli adulti dei diritti enunciati dalla Convenzione ONU. In quest’ottica, l’ educazione alla legalità presuppone una relazione di reciprocità in grado di restituire al bambino lo status di soggetto di diritto oltre che di soggetto competente. Partecipare alla trasformazione del proprio contesto di vita con il fare, il pensare, il progettare insieme è dunque il fondamento indispensabile per la co-costruzione del senso di appartenenza e di responsabilità verso gli altri e verso l’ambiente.
Partire dalla voce e dai sogni-bisogni dei bambini, assumendo i loro diritti quale parametro per un ripensamento sostenibile degli  spazi comuni, è appunto la “filosofia” che ha guidato il progetto PON C3 “Leg(ali) al Sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, finanziato con i Fondi Sociali Europei, presentato dal I Circolo Didattico "N.Parisi" di Foggia e dall'Istituto Comprensivo Statale di Carapelle.
Pulizia del cortile - Istituto Comprensivo di Carapelle - Fg
Progetto "Vivere in Legalità" - Per una scuola diversa
Il progetto sulla legalità è rivolto agli alunni delle classi II e III ed è incentrato sulla sperimentazione della “progettazione partecipata” con i bambini quale  strumento di espressione e valorizzazione delle loro idee per  trasformare i luoghi da loro vissuti quotidianamente, migliorandone l’aspetto estetico, la funzionalità e l’utilizzo.
In linea con le raccomandazioni delle Nazioni Unite e dell’ Agenda 21, il percorso progettuale è articolato in due moduli, il primo incentrato sulla riprogettazione del cortile scolastico, il secondo, che partirà ad Ottobre, sulla trasformazione di uno spazio urbano degradato o inutilizzato nelle immediate vicinanze della scuola.
Partner attuatore del progetto è la Cooperativa Sociale Scurpiddu che opera da circa tre anni nel territorio di riferimento della Scuola Parisi, attraverso azioni di animazione di strada e mediazione sociale finalizzate allo sviluppo di processi partecipativi e di integrazione socio-istituzionale. Il progetto, inoltre, si è avvalso della preziosa collaborazione dei tutor interni delle due scuole, dell'Associazione G.A.A.S. e dell’Architetto colombiano Francisco Cabanzo, figura professionale in possesso di notevoli esperienze di progettazione partecipata in ambito internazionale, membro dell’Associazione Temporanea di Scopo InRelazione, di cui la Cooperativa Scurpiddu è socio fondatore.
La sperimentazione, partita nel Gennaio 2011 con il primo modulo “Il cortile che vorrei – giochiamo a trasformare la scuola”, ha appena concluso la sua prima fase. Nel corso di questi quattro mesi i bambini hanno effettuato diversi sopralluoghi in cortile per registrare ed analizzare con occhi critici le aree all’aperto della scuola. 
"Professionisti per gioco" - I Circolo Didattico N. Parisi - Foggia
Mappa delle emozioni - Scuola N. Parisi - Foggia
Suddivisi in gruppi di esperti (fotografi, video-maker, intervistatori e disegnatori) sono andati alla scoperta del bello e del brutto, degli spazi inutilizzati da potenziare o degradati da riqualificare, avendo come principio guida il diritto del bambino a vivere in un luogo bello, pulito, giocoso e sicuro.
Dopo aver identificato gli spazi da trasformare, in risposta a determinati problemi o bisogni emersi, i piccoli progettisti hanno realizzato il plastico della scuola che ha permesso di verificare, collocare e negoziare le idee proposte dai bambini, attraverso la tecnica del Planning for Real. 
Planning for Real - I Circolo Didattico N. Parisi - Foggia
Le idee progettuali finali, votate democraticamente dai bambini, hanno visto la realizzazione di piccole azioni concrete di trasformazione e riappropriazione creativa dello spazio collettivo, a partire dalla selezione di 4 aree tematiche: verde/ambiente-arredi urbani- gioco-segnaletica. 
Ortobello dei Sogni - I Circolo Didattico N.Parisi - Foggia
La piantumazione degli ortaggi - I Circolo Didattico N.Parisi - Foggia
La pittura dei vasi - I Circolo Didattico N. Parisi - Foggia
A conclusione dei lavori, a cui hanno preso parte anche i genitori dei bambini, Sabato 28 Maggio, a partire dalle ore 10:30,  presso la Scuola Parisi di Foggia, si terrà un incontro per la restituzione alla cittadinanza di quanto realizzato.
L’evento, oltre all’allestimento di una mostra con le foto ed i disegni dei bambini, prevede l’ organizzazione di tavoli di negoziazione per la stipula di “patti sociali”per il proseguo nel tempo del progetto e per la  definizione delle condizioni che consentiranno, a bambini e abitanti del Quartiere, di usare il cortile della Scuola in orario extrascolastico.
La verniciatura dei muri del cortile chiuso adiaciente all'ex-Gil - scuola Parisi 
La casetta degli uccelli - Istituto Comprensivo di Carapelle - Fg
La progettazione partecipata è una grande occasione di cittadinanza sul campo per i bambini e di acquisizione di concetti quali legalità, impegno, responsabilità, cura e interesse del proprio contesto di vita. Partecipare alla progettazione dell’ambiente nel  quale i bambini vivono è una grande risorsa educativa, è un modo per conoscere il territorio e formare il proprio spirito critico, la propria capacità di formulare idee e proposte in dialogo maieutico con altri soggetti coetanei ed adulti. Educare alla cittadinanza partecipata ed alle pratiche democratiche significa educare alla legalità, diffondere la cultura dei valori civili del rispetto, della solidarietà responsabile e della sicurezza, valori che vanno conquistati e protetti. Significa fare un lavoro di “prevenzione educativa” che formi le coscienze fin dall’infanzia, tras-formando di riflesso anche quelle degli adulti, permettendo il necessario passaggio dal subire passivo al partecipare incisivo, dall’abitare indifferenti un luogo allo stare insieme creativo e trasformativo. Il progetto intende gettare le basi per lo sviluppo di un concetto più dinamico e costruttivo di “sicurezza urbana” che, da forma di repressione, diviene risorsa da costruire insieme, creando gli spazi e le condizioni per dar vita ad una comunità interrogante, a partire dall’esempio e dalle capacità visionarie dei bambini.  La cura e la responsabilità civica verso la propria scuola ed il proprio territorio, può avere luogo solo se ci si riconosce in essi, se la voce dei bambini diventa coro polifonico che insieme alla voce degli adulti amplifica il senso di appartenenza alla propria comunità. 

Anna la Cecilia

mercoledì 17 novembre 2010

I CIRCOLO DIDATTICO N. PARISI: RIPARTE LO SPORTELLO DI ASCOLTO E MEDIAZIONE SCOLASTICA

Dopo i positivi risultati ottenuti lo scorso anno, Giovedì 25 Novembre 2010 ripartirà lo Sportello di Ascolto e  Mediazione Scolastica, promosso in via sperimentale dal Primo Circolo Didattico N. Parisi, nell’ambito del progetto “Scuola a.m.i.c.a. – Ascolto Mediazione Informazione Comunicazione Accoglienza”.
Il servizio sarà gestito da un educatore e da due mediatrici familiari sistemiche della Cooperativa Sociale Scurpiddu (Anna la Cecilia e Tonia Dedda), in coordinamento con l’Ins. Fabrizia Sperandeo, referente dell’Area Disagio Scolastico.
Come sottolineato da Benvenuto Grillo, Presidente della Cooperativa Scurpiddu, nel corso dell’incontro di presentazione dello Sportello, tenutosi martedì 16 novembre al cospetto di insegnanti e genitori degli alunni della Scuola Parisi, “il servizio intende prevenire e gestire conflitti, latenti o manifesti, che possono intercorrere a più livelli  nella triade alunno-genitore-insegnante. Lungi dal voler individuare un colpevole, l’intervento di mediazione si prefigge di accompagnare le parti nel recupero della comunicazione interrotta, nel comune interesse di garantire il benessere del bambino.”
Nel corso dell’incontro si è posto l’accento sull’innovatività dell’intervento e sul coraggio pioneristico del Primo Circolo Didattico N. Parisi che ha fortemente voluto introdurre la pratica della mediazione all’interno del proprio istituto, quale ponte di collaborazione tra volontariato sociale, universo familiare e mondo istituzionale.
Oltre alla mediazione saranno messe in atto azioni di ascolto, orientamento, counseling e sostegno psicologico verso minori e genitori appartenenti a nuclei familiari multiproblematici. Su richiesta delle insegnanti, inoltre, potranno essere realizzati laboratori maieutici destinati a docenti in conflitto circa le dinamiche relazionali, didattiche ed educative da adottare in classi di difficile gestione. Fondamentale sarà la figura del Referente Scolastico dell’Area del Disagio che fungerà da intercettatore dei disagi registrati da docenti e genitori, nonché da coordinatore dei rapporti tra la scuola, le famiglie e gli operatori dello Sportello.
Il lavoro di questi ultimi non si esaurirà con l’appuntamento settimanale presso la scuola, ma proseguirà con uno sportello fisso e mobile di Mediazione Sociale nei Quartieri Settecenteschi, territorio di riferimento della Scuola Parisi, caratterizzato da un elevato e diffuso disagio sociale.
L’unità educativa di strada, laddove necessario e su segnalazione del Servizio Sociale Territoriale o dell’Istituto Scolastico, si recherà presso le abitazioni degli utenti per cercare di rafforzare  il ruolo genitoriale ed arginare il fenomeno dell’abbandono scolastico.
Lo sportello sarà attivo tutti i giovedì dalle ore 09:15 alle ore 11:15 presso l’aula della biblioteca magistrale della scuola e dalle 17,30 alle 19,00 nella sede della Cooperativa Sociale Scurpiddu in Via Meridiana n. 58.


Anna la Cecilia

giovedì 21 ottobre 2010

TUTTI INSIEME IN PIAZZA PER COLTIVARE UNA NUOVA CULTURA: LA MEDIAZIONE DEI CONFLITTI


"Coltiviamo una nuova cultura: la Mediazione dei Conflitti. Quando il dialogo si interrompe c’è qualcuno che può aiutarci: il Mediatore”. Con questo slogan, Giovedì 21 Ottobre 2010 si è tenuta anche a Foggia, come in tante altre città italiane,  la “Giornata nazionale della mediazione ”, coincidente con il “Conflict Resolution Day” proclamato dall’ARC (Association for Conflict Resolution), in collaborazione con il World Mediation Forum.
A scendere in piazza, per promuovere  tra la gente la conoscenza e la diffusione della cultura e della pratica della Mediazione, l’ Ufficio di Mediazione Civile e Penale del Comune di Foggia, le Associazioni Logos, G.a.a.s.(Gruppo di Azione e Animazione Sociale), Crescere Insieme, Separarsi Bene e Mediterranea Tessere, tutte realtà che, ciascuna nel proprio ambito, si occupano  di mediazione dei conflitti.
"Mediare” non significa risolvere le controversie, ma lavorare insieme alle parti per aiutarle ad auto-gestirsi e ad uscire da situazioni di stallo che le vedono cristallizzate nell’ostilità reciproca.  Il conflitto, infatti, che comunemente ha una connotazione negativa, nella mediazione riveste un’accezione positiva quale elemento creativo, fisiologico e costitutivo della relazione che, privata di questo “fattore di disturbo”,  rischia di atrofizzarsi.
Nata ufficialmente negli Stati Uniti nel primo decennio del XX secolo per gestire conflitti sorti per lo più in ambito lavorativo, negli anni '70 la Mediazione viene poi estesa  ai processi legali di separazione e divorzio al fine di ridurre il carico emotivo ed economico delle coppie in via di separazione. In Italia, la mediazione approda alla fine degli anni '80 sviluppandosi soprattutto in ambito familiare come percorso di aiuto alla coppia in crisi  prima, durante e dopo la separazione, per poi abbracciare dagli anni '90 in poi nuovi ambiti come quello scolastico,  interculturale e sociale in senso lato.
Sebbene ancora poco conosciuta dalla maggior parte della gente, Foggia si è rivelata una terra ben disposta ad accogliere il seme della mediazione, intesa come strategia comportamentale alternativa alla violenza ed all’antagonismo, orientata al dialogo ed all’incontro/confronto costruttivo. Al giorno d'oggi, infatti,  sul nostro territorio esistono diversi enti, operanti in differenti ambiti d'intervento (famiglia, scuola, vittime e autori di reato, condomini, ambienti lavorativi ed istituzionali, contesti urbani degradati), che utilizzano lo strumento della mediazione nella gestione trasformativa dei conflitti.
La Giornata è stata dunque un’occasione per condividere con la cittadinanza buone prassi e strumenti già presenti nella nostra città, che occorre diffondere in maniera sempre più capillare e diffusa per essere compresi e adottati da un numero sempre più crescente di persone che vivono situazioni conflittuali e che magari, per diffidenza o mancanza di informazione, restano bloccate nel loro malessere, impedendo al cambiamento di entrare nelle loro vite.
Nel corso della giornata è stato somministrato ai cittadini un questionario di indagine sociale per sondare il grado di conoscenza e radicamento di questa procedura alternativa di risoluzione delle controversie nel nostro tessuto sociale. Le associazioni che hanno promosso l’evento hanno inoltre donato, a tutti coloro che si sono mostrati curiosi ed interessati alla tematica, un piccolo sacchetto contenente i semi di una pianta, per trapiantare simbolicamente nel nostro territorio i semi di questa nuova cultura, con l’augurio di vederli presto germogliare e moltiplicare.
Parafrasando Danilo Dolci, profeta della non violenza, “la gente non è suolo ma semente”. Ogni persona ha dentro di sé il seme del cambiamento.  La mediazione non ha la pretesa di risolvere i conflitti al posto delle parti o di indicare la strada giusta da percorrere ma di essere un buon albero su cui salire per riposarsi, sostare nel conflitto, osservarlo da un punto di vista più ampio, con l’aiuto del mediatore, per poi decidere di scendere ed affrontare le situazioni conflittuali con nuove modalità più efficaci e costruttive.



Anna la Cecilia