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martedì 15 aprile 2014

FONDAZIONE BANCA DEL MONTE: Premio per la cittadinanza attiva al Comitato dei Genitori della Scuola "Parisi-De Sanctis" di Foggia

La consegna del Premio da parte del Presidente della Fondazione "Banca del Monte-Siniscalco Ceci"  Saverio Russo al Dirigente dell'Istituto Comprensivo "Parisi-De Sanctis"  Alfonso Rago 
Foggia, 15 Aprile 2014

Si è tenuta questa mattina, alle ore 12:00, presso la sala Rosa del Vento di Via Arpi, la Cerimonia di Premiazione del Bando-Concorso "Cittadinanza Attiva" rivolto alla scuola dell'obbligo indetto dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia
Quattro le scuole del territorio assegnatarie di un contributo di € 700,00 destinato alla valorizzazione degli spazi comuni degli istituti scolastici foggiani. Tra queste, l’Istituto Comprensivo Parisi-De Sanctis è risultato vincitore con il progetto di fund raising “Un parco Giochi per i QuartieriSettecenteschi”promosso dal Comitato Genitori Parisi-De Sanctis, in partenariato con l’Associazione di Volontariato G.A.A.S. e la Cooperativa Sociale Scurpiddu.

Relazione ed elaborato grafico esplicativo del progetto

Il Comitato dei genitori della scuola "Parisi-De Sanctis" è nato nell’ Aprile 2013 con lo scopo di realizzare una Campagna di Raccolta Fondi dal basso per la realizzazione di un parco giochi per l’infanzia all’interno di un'area inutilizzata del cortile dell’Istituto, spazio individuato e recuperato da bambini e genitori della scuola nel corso del PON C3 "Missione LeD– Legalità e Diritti”, realizzato  negli a.s. 2010/2011 – 2011/2012. 
L’ Obiettivo specifico del progetto si concretizza nell’ opportunità di fornire ai genitori un servizio educativo e ricreativo gratuito capace di dare risposte adeguate ed integrate ai bisogni di sicurezza, svago e relazione espressi dai bambini e dalle famiglie dei “Quartieri Settecenteschi”
Alcune mamme del "Comitato Genitori Parisi-De Sanctis" presenti alla Cerimonia
La somma preventivata per la realizzazione del Parco Giochi è stata quantificata in € 35.000,00. 
L’obiettivo economico, di per sé difficile da raggiungere, non rappresenta un ostacolo insormontabile per gli organizzatori, poiché ci si prefigge di accumulare quanto meno il 20% della somma totale da utilizzare come percentuale di co-finanziamento privato per la partecipazione ad appositi bandi nazionali promossi da Enti pubblici e privati. 
Il contributo concesso dalla Fondazione verrà in buona parte depositato sul conto dedicato ed in piccola parte reinvestito per la realizzazione, nel prossimo mese di Maggio, di una pesca di beneficenza/raccolta fondi.
Sebbene ad oggi la concretizzazione del progetto appaia ancora come un’utopia-non luogo, il premio, che certamente ha avuto un impatto diretto sulla capacità effettiva del Comitato di raggiungere obiettivi di tipo economico, ha rappresentato per le famiglie della scuola un importante incentivo per continuare a credere in un progetto ambizioso, concepito dai bambini per i bambini. 
Un progetto cresciuto grazie alla pro-positività di un gruppo di genitori che, in compartecipazione con la scuola ed il territorio, ha scelto di superare l'atteggiamento disfattista di chi critica senza fare per pro-porre e coltivare azioni concrete, figlie dell'utopia ma ben radicate nel territorio e rispondenti ai suoi bisogni, da lasciare in eredità ai bambini di oggi e di domani. 
Laddove non interviene la politica, infatti, i vuoti urbani possono essere colmati solo con la partecipazione attiva e creativa della comunità tutta. 
Nei Quartieri Settecenteschi i bambini continuano a giocare per le strade e a girare a vuoto intorno al vuoto di spazi ludici e di aggregazione. Forse un giorno si fermeranno e scopriranno che esistono luoghi, scuole, quartieri, città, che sembrano pensati e creati per loro e con loro.
Si ringrazia la "Fondazione Banca del Monte" per il contributo a favore dell’Istituto Comprensivo Parisi-De Sanctis e per aver creduto nel progetto del Comitato dei Genitori, con l’auspicio che siano in tanti ancora a sostenerlo, anche attraverso piccole donazioni, magari rinunciando ad un paio di caffè, a favore di:
"Un parco giochi per i Quartieri Settecenteschi" 
 Codice IBAN: IT17D0501804000000000160031










Anna la Cecilia






mercoledì 2 maggio 2012

CORTILI IN GIOCO: QUANDO LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO



Una scuola attenta ai bisogni degli alunni e delle loro famiglie, capace di ascoltare ed accogliere le sollecitazioni del territorio, è una scuola che “educa”, insegnando. Educa all’ascolto, all’apertura, alla solidarietà, al rispetto dei beni comuni ed alla partecipazione. E la partecipazione è stata grande alla XV Giornata di strada dell ’”Operazione Scurpiddu” intitolata “Cortili in gioco”, che si è tenuta ieri 1° Maggio 2012, nel cortile del I Circolo Didattico “Nicola Parisi” di Foggia,  organizzata dall’Associazione G.A.A.S. in collaborazione con l’Ass. Musica è, il Ce.Se.Vo.Ca, la Cooperativa Scurpiddu, la scuola ed i genitori.


Una giornata di festa, per incontrarsi, giocare e ballare, con pochi mezzi e tanta voglia di stare insieme.
Corsa coi sacchi
Danze popolari a cura dell'Associazione Musica e'
giochi di strada
Mini olimpiadi di basket
Il programma ha previsto mini olimpiadi sportive, giochi tradizionali di strada e danze popolari, che hanno dato ai modo ai bambini di esperire la scuola non solo come disciplina e dovere ma anche come piacere e divertimento. 


Per i volontari del G.A.A.S. “una giornata speciale”, diversa dalle altre fino ad oggi realizzate. Il valore aggiunto, rispetto alle scorse manifestazioni, è stata la presenza attiva dei genitori che hanno partecipato agli incontri propedeutici all’organizzazione dell’evento, ponendosi non più come destinatari bensì come organizzatori,  promotori ed animatori della giornata. 


Le mamme e i papà hanno infatti espresso la necessità di aprire il cortile della scuola in orari extra-scolastici, per offrire ai loro bambini momenti di gioco e socializzazione, mettendosi a disposizione per la raccolta delle iscrizioni al ciclo di incontri formativo “A scuola di volontariato: il patto educativo tra scuola, famiglia e territorio”, promosso dall’Associazione G.A.A.S. e dalla Rivista di Pedagogia Politica “Educazione Democratica”. 


Il corso, che ad oggi ha raccolto 22 adesioni, si terrà dal 19 Maggio al 16 Giugno nella scuola Parisi e sarà finalizzato alla promozione delle buone pratiche partecipative in ambito scolastico e sociale, quali comitati e associazioni di genitori, banche del tempo, laboratori maieutici e ludico-espressivi per la creazione di momenti di condivisione, mutuo-aiuto e confronto sulle problematiche di interesse collettivo.

Benvenuto Grillo, Presidente della Cooperativa Scurpiddu con Cesare Moreno, ideatore del progetto "Chance" 
Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli con il presidente della Cooperativa Scurpiddu Benvenuto Grillo  ed il Dirigente  scolastico della Scuola Parisi Alfonso Rago
Banchetto informativo per le iscrizioni al corso "A scuola di volontariato" gestito dalle mamme della scuola e dal Presidente dell'Associazione G.A.A.S. Francesca Capone
A rendere la manifestazione ancora più “speciale” è stata la presenza del Sindaco di Foggia Gianni Mongelli, che ha espresso il proprio plauso al valore sociale dell’iniziativa, e di Cesare Moreno, fondatore dell’Associazione “Maestri di strada” nonché coordinatore del progetto “Chance”, che ha accompagnato fino al diploma centinaia di ragazzi “dispersi” dei quartieri popolari di Napoli.


Foggia, con le sue scuole di frontiera ed i suoi quartieri degradati, non è poi così lontana da Napoli, sia in termini geografici che socio-culturali. Ma ciò che le accomuna è anche la volontà di insegnanti, volontari e genitori di mettersi in gioco per darsi e dare nuove “possibilità” di crescita individuale e comunitaria. 

Un particolare ringraziamento va al Dirigente della scuola Parisi Alfonso Rago per la sua grande disponibilità e voglia di mettersi in gioco.


Qui di seguito il video della manifestazione:







Anna la Cecilia

martedì 20 dicembre 2011

FOGGIA: PON C3 "LE(G)ALI AL SUD".IL PROGETTO RACCONTATO CON UN VIDEO

Ripensare la città a partire dalla voce dei bambini assumendo i loro diritti quale parametro per un ripensamento sostenibile degli spazi pubblici è stato l’ obiettivo che ha guidato il Pon C3 “Legali al Sud: un progetto per la Legalità in ogni scuola” finanziato dal MIUR  e dalla "Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”. Il percorso sulla legalità, intesa come senso di appartenenza ai beni comuni ed alla comunità, è stato realizzato con i bambini della Scuola "Nicola Parisi" di Foggia, in gemellaggio con l’Istituto Comprensivo di Carapelle, dalla Cooperativa Sociale "Scurpiddu" in collaborazione con l’A.t.s. "InRelazione" e l’Associazione "G.A.A.S.".


Suddiviso in due moduli: “La scuola che vorrei” ed “Il Quartiere che vorrei”, la sperimentazione ha previsto  3 fasi progettuali. Nella prima fase “Conoscenza, esplorazione e documentazione degli spazi” i bambini hanno analizzato gli spazi aperti della scuola e quelli immediatamente limitrofi ad essa attraverso passeggiate sociali, disegni sulla percezione degli spazi, mappatura emotiva dei luoghi, giochi sui diritti e doveri, interviste, fotografie e riprese video aventi per oggetto i luoghi degradati ed inutilizzati. Tutto il materiale è poi confluito in un report. La seconda fase “Identificazione degli spazi da trasformare e definizione delle proposte progettuali” ha previsto la realizzazione di un plastico della scuola, sul quale i bambini hanno lavorato, con il supporto dell’esperto internazionale, l’Architetto colombiano Francisco Cabanzo, utilizzando la tecnica del “Planning for real”, giocando a simulare le trasformazioni desiderate con l’ausilio di apposite bandierine con i disegni delle loro proposte. La terza ed ultima fase “Realizzazione degli interventi proposti” ha previsto la votazione democratica delle idee, valutate sulla base dei criteri di fattibilità e priorità, e la successiva modificazione creativa degli spazi, che ha messo in moto una grande squadra operativa composta dalle maestre, dai genitori degli alunni e dai collaboratori scolastici. Oltre alla riprogettazione del cortile delle due scuole sono da rilevare due importanti risultati che hanno condotto al riutilizzo di uno spazio abbandonato della Scuola Parisi, che si spera possa essere auto-gestito da un comitato di genitori in fase di costituzione, ed alla creazione di un cartello di imprese per la messa in sicurezza del cortile dell’Istituto Comprensivo di Carapelle. Trasversale a tutto il complesso d'azioni poste in essere è stata la metodologia della "progettazione partecipata", che ha permesso a bambini ed adulti di sentirsi partecipi delle scelte collettive e responsabili della loro attuazione e conservazione.
Consapevoli che le immagini sanno parlare più delle parole, vi lasciamo alla visione del video-spot ufficiale, realizzato da Sergio Grillo della "Fog Produzioni Videosull’esperienza realizzata dai bambini delle due scuole.  Buona visione







Anna la Cecilia

martedì 4 ottobre 2011

XIV GIORNATA DI STRADA: I RE-SIDENTI PROTAGONISTI DEI "CANTIERI ANIMATI"


C’era una volta, in un tempo lontano, un regno chiamato Concordia che non aveva un re, o meglio, non ne aveva uno  solo, ma tanti: i Re Sidenti, sovrani dell’ordine e della pace.”

Animare i cantieri, per conoscere attraverso il gioco ed informare la comunità sui nuovi servizi offerti dai centri nascenti. Animare la piazza per riappropriarsi degli spazi cittadini creando momenti condivisi di socialità.
Questo il senso della XIV Giornata di Strada dell’Operazione Scurpiddu, intitolata “Cantieri animati”, svoltasi questa mattina 02 Ottobre 2011 nella piazza del Carmine Vecchio, gremita di cittadini interessati e curiosi e di bambini allegri e rumorosi, proprio in prossimità del nuovo Centro Diurno per Minori.
Come ha dichiarato Benvenuto Grillo, Presidente del Gruppo di Azione e Animazione Socialerendere partecipe la cittadinanza rispetto a ciò che le istituzioni stanno ponendo in essere significa promuovere nei cittadini la presa in carico comunitaria del disagio”.
La manifestazione, organizzata dal G.A.A.S. con la collaborazione di numerose associazioni locali, si è aperta con una divertente caccia al tesoro, intitolata “A caccia di diritti” che, a partire dalla favola “I Re-Sidenti di Concordia”, ha impegnato tutti i bambini nella ricerca del tesoro perduto dai Residenti: un baule contenente la “Convenzione sui Diritti dell’Infanzia”. Questi ultimi, dopo aver costruito la corona regale realizzata con cartoncini colorati e nastro dorato, al termine della caccia sono stati investiti del titolo di “Cittadini-Residenti responsabili”, difensori della città e sapienti conoscitori dei diritti dei bambini, nel corso di una vera e propria Cerimonia di Incoronazione, messa in scena dalla Scuola di Arti Sceniche “Luci in Scena”. La Cerimonia simbolica ha visto anche la partecipazione del Sindaco Gianni Mongelli, immortalato in una foto ricordo.


Gli adulti, mentre i bambini erano impegnati tra indovinelli e prove da superare, hanno potuto informarsi, presso l’apposito punto informativo, sui tre nuovi centri nascenti nella città di Foggia, presentati dal Comune e finanziati dalla Regione Puglia.
Nello specifico i progetti prevedono la riconversione dell'ex-Gil in un Centro di Mediazione Civile e Penale, dell'ex II Circoscrizione Cattedrale in un Centro Diurno per Minori e dell'ex Carcere di Sant'Eligio in un Centro di Accoglienza per persone senza fissa dimora.
Numerosi gli stand delle associazioni ed enti partner, che hanno presentato ai partecipanti le loro iniziative: “Libera”, “Fratelli della Stazione”, “Emergency”, “Amnesty International”, “Luci in Scena”, “Musica è”e la Rivista di Pedagogia politica “Educazione Democratica”. Il rappresentante di quest’ultima, Antonio Vigilante, ha raccolto le iscrizioni al Corso “Il Mercato delle esperienze”, organizzato insieme al G.A.A.S. e finanziato da Ce.Se.Vo.Ca, articolato in 10 incontri incentrati sul tema “educazione e sviluppo comunitario”, che si terranno dal 25 Ottobre al 12 Novembre 2011 nei locali della Pinacoteca 9Cento, in via Marchese De Rosa.(per info telefonare al 3204094562 o al 3202341597).
Alla Giornata hanno preso parte anche la “Cooperativa Sociale Aura” che si occupa dell’accoglienza dei minori a rischio devianza con l’ordine dei Murialdini di San Michele, rappresentata dall’educatore Vincenzo Tria, e l’Ipab dell’Addolorata, promotore del progetto per i senza fissa dimora, rappresentato dal Dott. Alfonso De Pellegrino.
Presente inoltre un banchetto della ASL di Foggia, con cui il G.A.A.S. ha sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato ad attivare azioni di monitoraggio ed orientamento delle popolazioni immigrate rispetto ai servizi sanitari offerti dal territorio.
La giornata di festa è terminata con uno spettacolo di danze popolari a cura dell’ Associazione Culturale “Musica e’”, che ha trascinato grandi e piccini dentro un cerchio di musica e balli.


Qui di seguito la favola "I Re-Sidenti di Concordia" che ha aperto la caccia al tesoro:

C’era una volta, in un tempo lontano, un regno chiamato Concordia che non aveva un re, o meglio, non ne aveva uno  solo, ma tanti: i Re Sidenti, sovrani dell’ordine e della pace. Ogni giorno, quando il sole ancora sbadigliava sulla testa, il popolo si radunava davanti al Tempio delle Parole per organizzare feste, escursioni e spedizioni di pulizia  tra le strade del regno. Al calar della sera, quando la timida luna arrossiva nel cielo, i Re-Sidenti si riunivano in cerchio nel Grande Consiglio di Concordia e, nella calda intimità della pietra e del fuoco, discutevano di grandi progetti futuri e delle opere da realizzare per rendere il regno sempre più bello e giocoso. Le mamme, dopo essersi prese cura dei loro bambini e dell’ambiente, raccontavano alle altre mamme le loro fatiche quotidiane, per poi danzare appagate e stremate intorno al fuoco, a ritmo di pifferi e tamburi . I nonni narravano ai bambini storie lontane di barche e marinai, boschi e contadini  e  favole antiche di fantasmi e guerrieri. Ogni volta c’era qualcuno disposto ad ascoltare, consigliare, proteggere e far sorridere chi era in difficoltà. Nessuno era mai solo e sebbene ognuno avesse una casa propria fatta di panna e cioccolato, i Re Sidenti trascorrevano la maggior parte del loro tempo in piazza insieme agli altri. Mentre gli adulti chiacchieravano, i bambini giocavano allegramente in strada, nei parchi o nei cortili, dipingevano il regno coi colori dell’arcobaleno  e poi, stanchi della terra, volavano sulle altalene come farfalle toccando il cielo un dito. I bambini ricoprivano un ruolo importantissimo nel Regno: erano considerati esseri  illuminati. Prima di prendere una decisione importante per il futuro di Concordia  il Gran Consiglio dei Grandi si consultava con Il Piccolo Consiglio dei Piccoli, ascoltava con attenzione ogni pensiero, idea o necessità che i bambini esprimevano , convinti che il loro contributo sarebbe stato molto utile per fare scelte migliori per tutti.
 I Re-sidenti del Regno di Concordia erano davvero felici, si amavano e rispettavano l’un l’altro e nessun problema o conflitto turbava la loro serenità poiché ogni difficoltà veniva affrontata e risolta insieme. Ma la gente di Concordia nascondeva un prezioso segreto, tanto ambito dagli altri regni vicini: possedeva uno scrigno pieno zeppo di diritti! Ognuno era padrone dei propri diritti, li conosceva uno ad uno e si muoveva  percorrendo la strada da essi  indicata per vivere bene con se stessi e con gli altri.
Ma…. in un giorno d’eclisse il popolo dei Contrari entrò di soppiatto nel loro Regno e rubò tutti i diritti. Da quel momento nulla fu più come prima. I Re-sidenti non avevano più un tetto sotto cui dormire né un posto in cui giocare, ognuno si era chiuso nel suo dolore e nella sua solitudine, i problemi diventarono pietre e poi montagne insormontabili che separarono irrimediabilmente  i Re-Sidenti tra loro. Ormai il disordine, i contrasti ed i litigi facevano da cattivo padrone tra la gente di Concordia, che aveva smarrito la strada per stare bene insieme. Gli invasori, però, avevano dimenticato di rubare  il diritto di cercare………

Il vostro compito sarà quello di aiutare i Re Sidenti a ritrovare i loro diritti violati. Per aiutarli dovrete superare otto  prove, al termine delle quali troverete un meritato tesoro, promesso dal popolo di Concordia tanto tempo fa…..

Abbiamo realizzato per voi due piccoli video con le foto della XIV Giornata di Strada, uno nella versione veloce ed amatoriale, l'altro nella versione lenta e professionale. Buona visione!






Anna la Cecilia



sabato 28 maggio 2011

PROGETTO "LEG(ALI) AL SUD": CONCLUSO IL PRIMO MODULO "IL CORTILE CHE VORREI"

Avvicinare i bambini ai grandi temi sociali della “legalità”, della “partecipazione condivisa” e della “progettazione partecipata” non è un compito facile.
Educare alla legalità è una “missione” collettiva che necessita del lavoro sinergico tra le famiglie, il mondo della scuola, il terzo settore e l’associazionismo quali parti attive e propositive nella pratica e promozione della cittadinanza attiva e quindi della legalità.
Questo principio di cooperazione ha guidato il percorso di progettazione partecipata per la trasformazione dei cortili scolastici e degli spazi urbani degradati, intitolato “Missione L.e.D. – Legalità e Diritti”, realizzato nel I Circolo Didattico “Nicola Parisi” di Foggia, in gemellaggio con l’Istituto Comprensivo di Carapelle, nell’ambito del progetto PON 2007/2013- C3 FSE 2010/1094/959 “Leg(ali) al Sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, finanziato con i Fondi Sociali Europei.  Partner attuatore del progetto è la Cooperativa Sociale Scurpiddu, in collaborazione con l’architetto colombiano Francisco Cabanzo, membro dell’A.T.S. InRelazione, l’Associazione G.A.A.S. ed i tutor interni delle rispettive scuole. A conclusione del I Modulo “Il cortile che vorrei” stamani, 28 Maggio 2011, presso l’aula polifunzionale della scuola N. Parisi, è stato presentato il lavoro svolto dagli alunni attraverso l’allestimento di una mostra con i disegni ed i report fotografici realizzati dai bambini per rilevare le criticità del cortile, da cui partire per migliorarne la funzionalità, l’aspetto estetico e l’utilizzo, e la visione di un video documentante il processo di trasformazione.
Dopo la consegna degli attestati di partecipazione ai piccoli progettisti è stato possibile visionare con i genitori il plastico della scuola, realizzato dai bambini con l'esperto internazionale, e gli interventi tangibili di riprogettazione del cortile pensati e realizzati dai bambini che, nello specifico, hanno riguardato la costruzione di un orto scolastico, la pittura delle pareti del cortile chiuso ed inutilizzato della scuola, adiacente all’ex Gil di via Matteotti, e la decorazione dei vasi della scuola, decorati con la tecnica del decoupage.

Nel rispetto ed in piena attuazione degli articoli 12 e 13 della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia, che sottolineano da un lato il diritto del bambino ad esprimere la propria opinione sulle questioni che lo riguardano direttamente, dall’altro il suo diritto a partecipare attivamente alla vita sociale e scolastica, il progetto ha visto i bambini  protagonisti attivi del cambiamento, lanciando un messaggio importante alla società civile.
Il dirigente scolastico della scuola Parisi, Alfonso Rago, durante l’incontro di restituzione dei risultati del progetto PON, ha elogiato il lavoro degli alunni e delle partnership, invitando i genitori ad una partecipazione più attiva e costante alla vita scolastica dei propri figli, abbracciando in pieno lo “spirito partecipativo” del progetto. «La risposta alla violenza è la fantasia, la gioia e la creatività che i bambini hanno dentro; permettere ai bambini di manifestare le loro idee e cooperare tutti insieme affinchè sia possibile realizzarle, sono le nostre armi contro l’illegalità».
Con queste affermazioni Rago ha voluto lanciare quel monito che tutti noi dovremmo cogliere, specie se la scuola è quotidianamente presa di mira da atti vandalici, come è accaduto recentemente proprio alla Scuola Parisi che, in soli otto giorni, ha subito ben tre furti con scasso e sottrazione di materiali fondamentali per la formazione e la crescita degli alunni.
Il Presidente della Cooperativa Scurpiddu, Benvenuto Grillo, ha sottolineato che “questo progetto intende gettare nel mondo dei bambini quei semi di legalità che contribuiranno alla formazione di cittadini responsabili e rispettosi del “bene comune”.” I bambini, infatti, proprio come le piante messe a dimora nell’orto scolastico, sono tenere piantine che crescono nella direzione della legalità solo se hanno solide radici sociali, inserite in reti solidali capaci di convogliare l’energia creativa verso azioni concrete in cui possano identificarsi e di conseguenza mobilitarsi per la loro difesa.
 L’incontro si è chiuso invitando i genitori a collaborare attivamente nella cura e gestione degli spazi ripensati dai bambini, definendo le condizioni che consentiranno loro di utilizzare il cortile della scuola in orario extrascolastico insieme ai loro figli che, in mancanza di spazi di aggregazione, solitamente trascorrono il loro tempo in strada.
Il secondo modulo “Giochiamo a trasformare il Quartiere”, che partirà agli inizi di Ottobre, vedrà i bambini delle due scuole impegnati in azioni di trasformazione di aree degradate limitrofe ai rispettivi istituti scolastici.
Sarà dunque interessante, soprattutto a Foggia, vista la situazione dei Quartieri Settecenteschi, in cui è ubicata la scuola “N. Parisi”, sperimentare percorsi partecipati che vedano la scuola inserirsi a pieno titolo nel processo di Rigenerazione Urbana in atto nei Quartieri Settecenteschi, quale valore aggiunto capace di rileggere la città con gli occhi puliti e visionari dei bambini. L’aspettativa maggiore è quella di rendere il quartiere un luogo sempre più vissuto e sicuro per tutti che, a partire dalle suggestioni lanciate dai bambini, coinvolga sempre più adulti, giovani e bambini nella partecipazione alla vita sociale del quartiere, nell’ autogestione degli spazi pubblici (vigilanza e cura condivisa del quartiere) e nella riprogettazione/riorganizzazione dei tempi e degli spazi collettivi di convivenza.
 Legalità e legame sociale, del resto, sono due facce di una stessa medaglia.

Anna la Cecilia - Cooperativa Sociale Scurpiddu
Nico Baratta - G.A.A.S.


Qui di seguito il video con le foto che documentano il percorso di progettazione partecipata con  i bambini:





venerdì 18 marzo 2011

Foggia&Foggia - La pianificazione urbana: prevenire prima di curare


Alla Civica Pinacoteca, la Cooperativa Scurpiddu organizza il workshop sul Pug. Riforma cittadina: addio vecchio piano regolatore generale. Laboratorio attivo di proposte per le aree di housing sociale

Un Lego é per sempre. E parliamo di quei mattoncini colorati, rimasti nel cuore di molte generazioni, intersecabili e interscambiabili in un vortice di infinite combinazioni. Quante villette sono state erette, quanti parchi con giardino creati... e distrutti magari dal cugino cattivo. Perché abbiamo scelto di iniziare l´articolo cosí? Per il senso stesso di quel gioco: adulti o bambini idealizzavano progetti desiderabili. 

Ed é un po´ quello che si é voluto fare nei locali della Civica Pinacoteca, mercoledí 16, per il Workshop 'Foggia verso il Pug: facciamoci un´idea´, organizzato dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu, incaricata dall´Assessorato all´Urbanistica del Comune, in collaborazione con alcune associazioni locali e con il gruppo di esperti di Inrelazione (per la trattazione tematica della pianta della città e dei tratturi e borgate limitrofe), in virtú della sua natura socio-culturale. 

Ma, innanzitutto, cos´é il Pug? 'Il Piano Urbanistico Generale é lo strumento di pianificazione comunale per la destinazione d´uso strutturale e programmatica delle singole aree, suddivise in settori. Andrà a sostituire il Piano Regolatore Generale e sarà valido fino al 2025 in virtú della nuova legge regionale. Prima dell´estate contiamo di rendere esecutivo il DPP (Documento Programmatico Preliminare), che di fatto ci consentirà di adottare il Pug in qualsiasi momento', ci spiega Paolo Affatato, incaricato alla redazione finale del Pug di concerto con Karrer, architetto e docente presso La Sapienza. 

Gli architetti di "InRelazione" Liliana Fracasso e Francisco Cabanzo

'Il Pug a differenza del Prg permette una analisi preliminare con la creazione di laboratori e giornate di lavoro che permetteranno a tutti i nuclei associativi, ai singoli cittadini di poter decidere quale sarà la città del futuro' glissa Affatato sotto l´occhio attento dell´Assessore all´Urbanistica Luigi Fiore. Il workshop in questione ha permesso ai presenti di osservare la mappa della città, divisa per aree, e di presentare proposte all´interno delle zone destinate ad housing sociale. Gli architetti Liliana Fracasso, Francisco Cabanzo e Alessia Cordisco di Inrelazione ci spiegano cos´é l´housing sociale (iin foto l´architetto Liliana Fracasso e Francisco Cabanzo illustrano le aree perimetrali di pianificazione): 'L´Ufficio Emergenze Abitative ha stilato un prospetto con le zone, secondo loro, piú a rischio (dette di housing sociale, parte del Pug). Per legge, sono oggi 29 le aree (alcune contigue alla Zona Biccari, o al plesso ospedaliero, solo per citarne due) destinate ai privati, vincitori del bando, che potranno edificare secondo una analisi individualizzata, già preordinata. Questi, peró, dovranno destinare al Comune 868 alloggi dei 3464 in programma al fine di supportare le fasce deboli della società, contrastando l´emergenza abitativa.



Ma non finisce qui: é prevista la dotazione di aree (per dotazione minima inderogabile pari a 18mq per abitante) riservate a spazi pubblici, parcheggi, attività collettive che il privato consegnerà al comune una volta eseguita la costruzione richiesta'. Penna alla mano, mappa davanti, si sono fissate le preferenze dei singoli, le gerarchie stesse con la collaborazione dei tre esperti, per quelle zone scoperte e già predeterminate, destinate alla costruzione di parchi, luoghi di interesse culturali per quella dotazione minima accennata dagli ingegneri. Vista la scarsa affluenza (si attendevano almeno un centinaio di volenterosi), chissà se il Comune istituirà un altro workshop con la libertà di disattendere le proposte fatte. 

La cosa certa é che queste idee rimarranno valide in attesa di nuovo ordine e, se non ci sarà, queste, saranno inserite nel Pug, non saranno solo carta straccia. Un inizio é sempre un inizio.

Redazione Foggia&Foggia


Qui di seguito il Video "Foggia verso il PUG" realizzato da Sergio Grillo - FOG Produzioni Video



Foggia verso il PUG from muvt on Vimeo.

Sul sito dell’Assessorato all’Urbanistica del Comune di Foggia è stato pubblicato il report sul Workshop “Facciamoci un’idea: PUG Foggia”, tenutosi il 16 marzo 2011, presso i locali della Civica Pinacoteca Comunale “Il9Cento”.
Il Report è integralmente inserito nella documentazione che l’Assessorato all’Urbanistica ha predisposto per le conferenze di co-pianificazione del P.U.G. (Piano Urbanistico Generale) con la Regione Puglia.
Il workshop, guidato da un’equipe di esperti in materia di urbanistica partecipata, è stato organizzato con l’obiettivo di selezionare unpacchetto di opere e servizi pubblici, integrando così l’attività che l’Amministrazione Comunale e la Regione Puglia stanno svolgendo, negoziando con i soggetti privati selezionati nell’ambito del bando sull’housing sociale:
http://www.urbanisticafoggia.org/index.php/component/docman/doc_download/433-workshop-laboratorio-terzo-settore.html

domenica 23 gennaio 2011

Terzo appuntamento di "Merende a Teatro": la Capra e i capretti


C'era una volta una capra con tre capretti. I primi due erano cattivi e maleducati. Il terzo invece era bravo e buono. Come si dice: la mano ha cinque dita e non ci sono due dita uguali”.


Questo l’incipit della favola rumena ”La capra e i tre capretti” (Capra cu Trei Iezi – Edizioni Cartusia) messa in scena Sabato 22 Gennaio 2010 all’Oda Teatro dalla Compagnia Teatrale “Cerchio di Gesso”.

Nonostante il cattivo tempo, il terzo dei 6 appuntamenti di “Merende a teatro – Storie sconfinate” ha visto la partecipazione di numerose famiglie che sono state accolte da un simpatico professore russo, il quale ha illustrato ai presenti immagini rappresentative della Romania, terra di Dracula e di vampiri nell’immaginario collettivo, ma soprattutto terra ricca di storia, di contrasti e di paesaggi naturali incontaminati.

Per l’occasione il teatro è stato allestito con abiti e oggetti tipici della Romania, rendendo l’ atmosfera ancora più fiabesca.


Tra giochi di luci, filastrocche in lingua e musiche suggestive i bambini, insieme ai tre capretti, hanno incontrato il lupo, indiscusso ed universale protagonista di numerose favole dei diversi paesi del mondo. Tra colpi di scena ed emozioni in crescendo la paura si è poi disciolta nel finale catartico, cui ha fatto seguito una ghiotta merenda italo-rumena per soddisfare la “fame da lupo” dei bambini.

Come di consueto, dopo l’allegra merenda, i bambini sono stati impegnati con il laboratorio creativo “Mondolandia: Il mondo dentro un libro”, a cura dell’Associazione G.A.A.S. e della Cooperativa Sociale Scurpiddu, costruendo piccoli manufatti rappresentativi del Paese narrato.
Questa volta i bambini, insieme alle mamme ed ai papà, hanno realizzato dei piccoli e simpatici pipistrelli che hanno fatto poi “volare” all’interno di una scenografia incantata, popolata di castelli, ragnatele e montagne innevate.

Il prossimo appuntamento, previsto per Sabato 19 Febbraio 2010, a partire dalle ore 17,30, ci condurrà in Senegal con la favola “Chi sposerà Kumba?” (Centro Africa).

Anna la Cecilia


Qui di seguito il video dell'appuntamento di Merende a teatro di Sabato 22 Gennaio, visibile sul sito del Cerchio di Gesso




domenica 9 gennaio 2011

Foggia: La città sospesa tra passato e futuro. Chiusa la campagna di scavi in Piazza De Santis


I-pog, il grande cubo parlante che per due mesi ha collegato la città di sopra alla città di sotto, martedì 28 Dicembre 2010 ha spento i riflettori, facendo finalmente luce sulla “Memoria perduta e sulla memoria ritrovata”. Questo il titolo del progetto relativo alla campagna di scavi dell’ipogeo di Piazza De Santis, promosso dal “Consorzio Giù la Testa” e finanziato dalla “Fondazione Banca del Monte” di Foggia, che ha visto la società spin off dell’Università di Foggia “Archeologica” lavorare con la “testa in giù”,  dal 4 Novembre al 20 Dicembre, per rinvenire gli ambienti  sottostanti la cattedrale.
 “Un progetto che avrà un seguito”, come sottolineato da Francesco Andretta, Presidente della “Fondazione Banca del Monte”, nel corso dell’incontro di chiusura della campagna di scavi,  e ripartirà proprio dalla scoperta, rinvenuta nel corso dell’indagine, di un vano ipogeico che potrebbe condurre all’ingresso principale dell’ipogeo.
Sotto strati e strati di terra, ad un livello sotterraneo superiore agli 8 metri dal manto stradale, lo scavo ha condotto all’identificazione di  due ambienti ipogeici  riconducibili ad un pozzo risalente al 700/800 e ad una fossa granaria, la cui datazione potrebbe essere addirittura antecedente al XVIII secolo, presumibilmente di epoca medievale, come specificato da Giuliano Volpe, Rettore dell’Università di Foggia.
La presenza di rifiuti vari  e materiali di scarto lasciano presagire che l’ambiente,  nei suoi ultimi periodi di utilizzo, sia stato usato come immondezzaio. Informazioni  più precise sull’alimentazione e sullo stile di vita dei nostri avi ci verranno fornite a seguito degli studi sui reperti ritrovati, per lo più ossa di animali, lische di pesce ed  utensili  in ceramica.
Si è trattato di un primo vero intervento di “archeologia urbana” realizzato nel cuore pulsante della città di Foggia, progetto innovativo e sperimentale soprattutto nelle sue modalità partecipative.
La “Cooperativa Scurpiddu”, socio fondatore del “Consorzio Giù la Testa, ha curato gli aspetti relativi alla comunicazione sociale ed al coinvolgimento della cittadinanza, attraverso la compilazione di un questionario di  indagine sociale, direttamente distribuito dalle attività commerciali del centro storico. Come riportato da Benvenuto Grillo, Presidente della Cooperativa, ” dei 3000 questionari distribuiti tra scuole, residenti e commercianti del centro storico, ne sono stati compilati e restituiti 304”. Si è quindi superato il 10% della partecipazione, risultato importante alla luce  della preoccupante “apatia culturale” che troppo spesso caratterizza il territorio dauno.  Da non sottovalutare, inoltre,  il dato relativo alla prima domanda sul grado di conoscenza percepito in merito alla presenza di ambienti ipogeici a Foggia. Il 22,03% ha risposto “per niente, Il 58,55% ha risposto “poco”, il 17,1% “abbastanza” e solo il 2,3 %   molto”.
 Dato quest’ultimo ancor più preoccupante se si considera che l’indagine sociale è stata realizzata in attività e scuole che servono proprio  il centro storico, ricco di ipogei. Il Consorzio, inoltre, con il supporto della “Fog Produzione Video” di Sergio Grillo, ha realizzato un video documentario, proiettato nel corso della serata in Piazza De Santis in cui, oltre alla  documentazione costante degli scavi da parte degli archeologi e speleologi, sono state raccolte testimonianze ed aneddoti dei cittadini legate alla “memoria degli ipogei”.
Quella memoria che, in silenzio, chiama dalle viscere della terra e chiede di essere ritrovata.
Perché, come espresso da uno dei tanti cittadini ascoltati,“la città è nostra. E siamo noi che dobbiamo riscoprirla.”


Qui di seguito il trailer del documentario "La memoria perduta, la memoria ritrovata" realizzato da Sergio Grillo - Fog Produzione Video


Anna la Cecilia