martedì 1 novembre 2016

"Parla come mangi: la lingua per parlare e per gustare": Storia e ricetta di Peter - Bulgaria



Questa settimana il nostro viaggio culinario ha fatto tappa in Bulgaria, la cui gastronomia è caratterizzata da piatti rustici e molto speziati, dalle evidenti contaminazioni turche, greche e balcaniche. Il nostro cuoco provetto ha scelto di condividere con noi il suo piatto preferito, il Kufteh, che ricorda per assonanza di nome e sapore la Kofta, un piatto di polpette tipiche del medioriente, il cuo sapore ricco e gustoso viene attenuato dal sapore fresco ed avvolgente dello yogurt greco.
KUFTEH: PIATTO TIPICO DELLA BULGARIA
Il Kufteh, spiedini di carne macinata, è un piatto tipico della Bulgaria. Viene spesso accompagnato da un'insalata di pomodori, cetrioli e cipolle e da una zuppa di yogurt e cetrioli, denominata tarator. Qui di seguito la ricetta per 10-12 persone:
2 kg di carne macinata, 3/4 cipolle, 3 spicchi di aglio, 1 cucchiaio di prezzemolo tritato, peperoncino in polvere, cannella, pepe, scorza di limone grattuggiata, menta fresca o essiccata, cumino, Per insalata: 6 pomodori, 4 cetrioli, tre cipolle.
Preparazione:
Mettere la carne in una ciotola capiente ed unire le spezie, il limone grattugiato e le cipolle tritate. Impastare ed unire il sale. Mettere su un piano ed arrotolare con le mani. Dividere l'impasto in porzioni uguali e ricavare dei salsicciotti. Infilare uno spiedino in ciascun salsicciotto facendolo uscire da entrambi i lati. Riscaldare la padella con l'olio. Farvi cuocere i kafta, avendo cura di girarli da entrambi i lati. Tagliare i cetrioli, le cipolle ed i pomodori. Impiattare e condire con olio.



RICORDI DI GUSTO
Questo piatto mi ricorda quando io ed i miei genitori, insieme a tantissimi amici e parenti, la sera cucinavamo i kufteh sul grande terrazzo della masseria in cui vivevo, spesso in occasione di feste. Eravamo almeno in 50. C'erano persone di tutte le età, dai mie fratelli piccoli ai miei nonni. Ero davvero curioso di far conoscere il mio piatto preferito ai miei amici della Comunità e sono contento che sia piaciuto. In Bulgaria mangiamo molte verdure e carne con yogurt, qui in Italia invece mangiate ogni giorno pasta ed a me non piace tanto, invece i kufteh li mangerei ogni giorno. Mi sono divertito a fare le rose di pomodoro e verdura per decorare la mia insalata. Spero di poter cucinare ancora e far conoscere altri piatti della mia terra.
LA STORIA DI PETER
"Mi chiamo Peter ed ho 15 anni. In Bulgaria avevo molti amici, andavo a scuola e mi divertivo molto a correre e giocare in strada. Un giorno, mentre giocavo scalzo, mi sono ferito ad un piede ed ho preso una brutta infezione. A causa di una cancrena hanno dovuto amputarmi la gamba. Da allora non sono andato più a scuola. Ero piccolo quando io e la mia famiglia abbiamo lasciato la Bulgaria, i miei genitori volevano scoprire l'Italia così un giorno abbiamo preso la nave e siamo partiti per arrivare in un campo nomadi di un paese della Provincia di Foggia. Qui sono stato  per un pò di tempo, poi sono scappato via per motivi che non voglio ricordare nè raccontare. Non ero felice con loro. Ho vissuto in strada per un pò di tempo, fino a quando i carabinieri di San Severo mi hanno portato a Lucera presso una Comunità. Lì non mi comportavo bene, ero arrabbiato con tutti e litigavo anche con gli educatori. Dopo qualche mese sono stato trasferito alla Comunità Educativa Scurpiddu, nella quale vivo da 1 anno e due mesi. Adesso sono più grande e riesco a controllarmi meglio quando mi fanno arrabbiare. Sto andando a scuola e frequento un corso di nuoto, che mi piace molto. Un giorno, quando sarò cresciuto, avrò una protesi per la mia gamba e potrò camminare senza stampelle."
Peter

giovedì 27 ottobre 2016

Parla come mangi: la lingua per parlare e per gustare": Storia e ricetta di Fatao - Burkina Faso


Continua il Laboratorio di cucina autobiografica "Parla come mangi: la lingua per parlare e per gustare" presso la Comunità Educativa Scurpiddu. Questa settimana vi presentiamo un piatto del Burkina Faso, cucinato da Fatao.

ZAGAME: PIATTO TIPICO DEL BURKINA FASO

Lo zagame è uno dei piatti tipici del Burkina Faso. Qui di seguito la ricetta per 10/12 persone:
1 kg e 1/2  di riso
1 kg e 1/2  di carne
olio di arachidi
3 cipolle
gr 300 di concentrato di pomodoro
gr 30 di farina
un cucchiaio di aceto
sale, pepe;,peperoncino in polvere
2 spicchi d’aglio
2 dadi
6 foglie di alloro
4 carote
3 patate di medie dimensioni
3 pomodori freschi

Preparazione:
Cucinare il riso.
Portare a temperatura  l’olio di arachidi  in una pentola, aggiungere la carne tagliata a pezzi, lasciate rosolare per circa 10 minuti, aggiungere la cipolla tritata e lasciate cuocere altri 3 minuti.
In una ciotola mettere il concentrato di pomodoro con mezzo bicchiere d’acqua e mescolare, aggiungere al composto nella pentola e lasciar cuocere per 5 minuti, mescolare regolarmente, aggiungere 1 litro d’acqua scarso, l’aglio tritato, il dado le foglie di alloro, un cucchiaio di aceto, un pizzico di peperoncino, sale e pepe e mescolare, unire ancora le carote, le patate e  il pomodoro fresco, il tutto tagliato a spicchi grossolani. Lasciare cuocere per 35 minuti a fuoco medio.
Levare le verdure e le foglie di alloro  metterle  in una ciotola, far sciogliere la farina in mezzo bicchiere d’acqua e mescolare bene, unire il composto alla salsa poco alla volta,  mescolando sempre.
Lasciar cuocere per circa 10 minuti a fuoco basso. Assaggiare ed eventualmente salare.
Preparare il riso ed una volta pronto, condire con la salsa ottenuta.


RICORDI DI GUSTO
"Sono contento di aver cucinato questo piatto perché mi ricorda la mia famiglia. La mattina, quando tornavo a casa dopo aver giocato a pallone con i miei amici, trovavo mia madre che cucinava in un piccolissimo spazio stretto della casa. Io non sapevo cucinarlo, adesso posso farlo da solo. Quando era pronto per mangiare,  i mie genitori sedevano ad un tavolo da soli, le mie sorelle intorno ad un altro tavolo ed io insieme ai miei fratelli in un altro tavolo ancora. Da noi non si usa come da voi in Italia, non mangiamo tutti insieme alla stessa tavola ed ognuno in un piatto diverso. In Burkina Faso al centro di ciascun tavolo c'è un unico piatto ed ognuno mangia dallo stesso piatto con un cucchiaio."

LA STORIA DI FATAO
"Sono andato via da Béguèdo quando avevo 16 anni, nell'Aprile del 2014. Volevo una vita migliore, andare a scuola e lavorare. Prima di venire in Italia, non ero mai andato a scuola. Mio fratello di 23 anni viveva in Libia da 5 anni, così ho deciso di raggiungerlo senza dire nulla né a mia madre né a mio fratello. Solo mio padre era a conoscenza del mio viaggio. Temevo che non mi lasciassero partire. Avevo con me 600 euro, ho pagato 60 euro ad un uomo che con un grande autobus pieno di persone mi ha portato in Nigeria. Il viaggio è durato 4 giorni. Qui sono stato in un campo profughi per 4 giorni, poi ho pagato altri 200 € ad un altro uomo che, sempre in autobus, mi ha portato in Libia. Ho chiamato mio fratello per dirgli che ero in Libia e lui si è arrabbiato molto, l'ho raggiunto a casa sua ma non mi ha parlato per 5 giorni. Così, dopo aver trovato lavoro come muratore, ho deciso di andare a vivere per conto mio. Ho preso una casa in affitto con altre due persone, pagavo 200 € al mese. Non immaginavo che la Libia fosse così pericolosa, ho un bruttissimo ricordo di quel periodo, che vorrei cancellare. Se lo avessi saputo prima, forse non sarei partito. Mi capitava spesso di prendere il taxi per tornare a casa da lavoro e per ben due volte il taxista stesso mi ha ferito al braccio con un coltellino tascabile a serramanico perchè voleva i miei soldi, che io nascondevo sempre nelle scarpe. Ho ancora le cicatrici ad entrambe le braccia. Mi rubavano il cellulare e mi lasciavano lì ferito, io correvo da mio fratello che mi medicava. Altre volte entravano in casa forzando la porta, minacciandoci con un fucile. Portavano via tutto quello che avevamo in casa. Ho dovuto anche pagare 500 € a questi uomini, che altrimenti mi avrebbero rapito e fatto prigioniero. Dopo aver vissuto per un anno minacce, furti e violenze, ho deciso di partire per l'Italia. Nell'aprile 2015 ho pagato 1.000 euro ad un uomo che ha preso i miei soldi insieme a quelli di tanti altri e ci ha dato una barca guidata da Rubel, un ragazzo che poteva viaggiare gratis perchè sapeva guidare la barca. Solo che la barca, durante la navigazione, si è rotta. Siamo rimasti fermi in mezzo al mare ed io ho pensato che per me era finita, che sarei morto lì, in mezzo al mare. Sono stati i più brutti momenti della mia vita. Rubel per fortuna è riuscito ad aggiustare la barca e siamo finalmente arrivati a Lampedusa,  dove ci hanno soccorso e portato in un centro di prima accoglienza in una città della Sicilia. Eravamo in 5 in una stanza, ci hanno dato da mangiare e fatto chiamare alle nostre famiglie. Qui sono stato due giorni, poi mi hanno portato a Borgo Mezzanone, vicino Foggia. Dopo tre mesi mi hanno trasferito alla Comunità Educativa Scurpiddu a Foggia, dove vivo dall'Agosto 2016.  Adesso sto bene, vado a scuola e spero di trovare un lavoro. Dopo il diploma di licenza media mi piacerebbe continuare a studiare e lavorare in qualche ristorante. "
Fatao

giovedì 20 ottobre 2016

LE STORIE IN CUCINA: RICORDI, RACCONTI E RICETTE DAL MONDO ALLA COMUNITA’ EDUCATIVA SCURPIDDU



Raccontarsi ed imparare l’italiano cucinando.  “Parla come mangi: la lingua per parlare e per gustare” è il laboratorio di cucina interetnica ed autobiografica, partito dal mese di Ottobre, nato con l’obiettivo  di condividere usanze e tradizioni culinarie dei diversi Paesi del Mondo e sperimentare la cucina come canale di dialogo, apprendimento e socializzazione. Il laboratorio è rivolto a 9 ragazzi, 8 minori stranieri non accompagnati ed un italiano, ospiti della Comunità Educativa Scurpiddu. Gambia, Burkina Faso, Italia, Marocco, Bulgaria, Bangladesh, questi i continenti dei cuochi migranti che ogni settimana prepareranno un piatto tipico del proprio Paese, sapori legati a ricordi d’infanzia, a giorni trascorsi con le persone amate, adesso lontane. Uno spazio in cui il familiare e lo sconosciuto si incontrano per ritrovare un pezzo di casa e riportarlo in tavola insieme agli altri commensali, condito da aneddoti, antiche memorie e nuove parole da assaporare, assimilare ed interiorizzare.

TAJINE: PIATTO TIPICO DEL MAROCCO
Il primo incontro ha visto il Marocco ai fornelli con Radwan, che ha cucinato il Tajine, un piatto che prende il nome dal particolare tipo di pentola che viene usata in Medio Oriente per cucinare. 
Qui di seguito la ricetta per 10 persone:
1 kg e 1/2 di carne di vitello/manzo a pezzi, 4 cipolle, 2 spicchi d'aglio, 3 zucchine, 3 patate, 3 pomodori, prezzemolo, 1 cucchiaio raso di: sale, pepe, zenzero, curcuma, zafferano, peperoncino, coriandolo, curry, cumino, 1 cucchiaino di cannella.
 Preparazione:
In assenza del tajine, prendere una grande pentola profonda in acciaio, aggiungere olio e carne facendo cuocere per 5 minuti senza coperchio. Tagliare aglio e cipolla, versarle nella pentola e dopo aver mescolato cuocere per altri 5 minuti con il coperchio. Versare acqua fino a  coprire la carne, aggiungere le patate, il pomodoro, le zucchine, le spezie, mescolare e cuocere per 45 minuti. A cottura quasi ultimata, decorare con ciuffo di prezzemolo intero.




RICORDI DI GUSTO 
"La prima volta che ho cucinato questo piatto avevo 12 anni. L' ho preparato per mia madre che non stava bene. Spesso lo cucinavo per i miei amici. Di solito eravamo in 7, facevamo il pic nic la mattina a Bane Mallal, la mia città, io preparavo il fuoco con la legna e poi quando era pronto si mangiava il tajine insieme, raccogliendo la carne ed il sugo con un pezzo di pane."

LA STORIA DI RADWAN
"Mi chiamo Radwan, ho 18 anni appena compiuti (il 7 Ottobre) e vivo a Foggia dall'Aprile 2016. Sono partito in aereo il 21 Novembre 2015 dalla città di Beni Mallal in Marocco, destinazione Istanbul, in Turchia. Avevo portato con me 2.060,00. La mia ultima destinazione sarebbe stata l'Italia. In viaggio con me c'erano altre 7 persone. Ho soggiornato con questi amici in un hotel di cui non ricordo il nome per 8 giorni. In 5 ci siamo imbarcati per la Grecia insieme ad altre 50 persone circa, su una barchetta piccola. Il viaggio è durato 8 giorni per arrivare sull'isola verde di Lesbo, a Mitilene, in Grecia. Sono stato costretto a dire di essere siriano per farmi accogliere al campo profughi. A tal fine abbiamo buttato tutti i documenti in mare. Resto a Mitilene per 8 giorni quindi pago 50 € per ottenere i documenti falsi che attestano che vengo dalla Siria. Con un'altra imbarcazione e pagando altri 50 €  mi imbarco per Yonan, altra città greca. Il viaggio dura 8 ore. Qui sono costretto a rimanere 50 giorni in un campo misto con uomini, donne  di tutte le età e le nazioni. Scappo di nascosto dal campo e parto in treno per raggiungere la Macedonia. Il mio amico Adel, partito con me dal Marocco, è stato arrestato perchè era senza documenti e rinchiuso per circa 6 mesi in una prigione ad Yonan. Nel frattempo altri 4 amici erano scappati in Italia. Resta con me solo Muasin, anche lui di 17 anni come me. Dovrebbe essere fine Gennaio. Resto in Macedonia per 8/9 giorni. Qui dormiamo per strada, mendichiamo cibo, la mafia ci minaccia e ci ruba i soldi. Anche la polizia qui era corrotta, ci hanno rubato i  cellulari. Tre uomini si sono avvicinati a noi offrendoci un passaggio in macchina a pagamento, quando hanno visto i soldi hanno chiamato altri amici e con un coltello grande tipo macete ci hanno minacciato, volevano rapirci ma siamo riusciti a scappare. Conoscevo molte storie raccontate in Marocco di gente con le armi che veniva uccisa e minacciata. Faceva molto freddo. Ho continuato il viaggio a piedi sotto la pioggia  e la neve, verso la Siria, a Belgrado. Con me c'era  Muasin, a cui si sono aggiunti altri due ragazzi, Said, algerino, e Ahmed, iracheno. Al campo profughi di Belgrado restiamo solo un giorno. Ci infiliamo di notte in un treno merci di nascosto, rompiamo con un coltellino il tetto di stoffa e riusciamo ad arrivare in Ungheria, con poco cibo e tanto sonno. Qui ci fermano alla frontiera e ci portano al campo profughi a Budapest. Vi restiamo per circa 10 giorni. La polizia ci prende le impronte digitali, ci fa le foto, ci registra. Compiliamo questionari in cui siamo costretti ad affermare che l' "Ungheria è buona", al contrario, ci dicono, c'è il carcere. Chiamo mio padre in Marocco che contatta un amico in Francia che mi spedisce 70 €. Impiego 50 € per pagare un passaggio abusivo verso l'Austria. Siamo in tre a pagare 50 € a testa, con me c'è sempre Muasin ed altri due che non conosco. Il tempo di comprare il biglietto per il treno e parto per Milano (20 € circa). A Milano ci aspetta la sorella di Muasin, Fatima, che ci ospita a casa sua. Resto 8 giorni, quindi saluto il mio amico che resta a Milano. Prendo il primo treno che trovo pur di andare via da Milano, città piena di droga, brutta gente e pochi amici. Nessuno dei miei conoscenti che ci era già stato parlava bene di Milano. Forse perchè molti miei amici del Marocco me ne parlavano, decido di scendere dal treno proprio a Foggia. Passo il viaggio nascondendomi in bagno per non essere visto dal controllore. Arrivo a Foggia a fine Marzo di quest'anno. Vengo aiutato da alcuni ragazzi dell'Help Center, vicino la stazione. Mi portano alla Caritas per mangiare e dormire. Poi vado ai carabinieri per chiedere aiuto e mi portano alla Comunità Educativa Scurpiddu l'8 Aprile 2016. Sono 6 mesi che sono qui, adesso sto studiando ed imparando l' italiano. Spero un giorno di lavorare. In Marocco facevo l'imbianchino, ma mi piacerebbe fare qualsiasi lavoro.  Spero un giorno di poter mandare i soldi in Marocco per aiutare i miei genitori."
Radwan

Anna la Cecilia
Coop. Soc. Scurpiddu

lunedì 19 settembre 2016

Sabato 24 Settembre il taglio del nastro del nuovo Centro di Riuso Solidale “Il Formicaio” della Cooperativa Sociale Coesi

E’ tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo Centro di Riuso Solidale “Il Formicaio”, gestito dalla Cooperativa Sociale “Coesi”. Una manifestazione formato famiglia ad ingresso gratuito, con un ricco programma di iniziative per grandi e piccini distribuite nell'arco dell'intera giornata,  che vedrà la partecipazione di numerose associazioni locali, che animeranno l’area con musica, teatro, danze, giochi per bambini, buona cucina e tanto altro. Il nuovo Mercato dell'Usato si colloca all’interno delle azioni previste nel progetto “C.O.E.S.I. - Costruzione di Opportunità Educative Sociali ed Imprenditoriali”  della Cooperativa Sociale Scurpiddu di Foggia, premiato da UniCredit Foundation nell’ambito del Bando “Carta E 2016 – Strategie di Coesione Sociale per i giovani”, volto a sostenere l'inserimento lavorativo di giovani a rischio di esclusione sociale attraverso l'offerta di numerosi servizi quali trasloco, sgombero, giardinaggio, verniciatura, governo di animali e lavori di manutenzione casalinga.

Si parte alle ore 11:00 con il taglio del nastro della nuova sede del Centro, più ampia e facilmente raggiungibile, ubicata in Viale degli Aviatori al km 3.500, nelle immediate vicinanze dell'Aeroporto Gino Lisa e subito dopo la Sala Ricevimenti "Corte Corona". Una vasta area di 800 mq con annesso piazzale di pertinenza, che consentirà di ampliare l'offerta di oggetti e mobili usati e soddisfare le esigenze più svariate, sia di chi cerca oggetti utili d’uso quotidiano, sia di collezionisti alla ricerca di pezzi unici e rari di ogni epoca e stile. 
Seguirà un momento di ufficialità che prevede la condivisione con la cittadinanza del progetto e delle differenti attività promosse dalle associazioni partecipanti, accompagnato da un successivo momento di convivialità e socializzazione per festeggiare insieme con un piccolo buffet offerto dalla Cooperativa Sociale Coesi. Sarà quindi possibile visitare il Centro di Riuso Solidale "Il Formicaio",  aperto tutta la giornata per consentire ai visitatori di ritrovare e riscoprire oggetti e mobili di antiquariato e modernariato, oltre a libri, giochi, oggettistica, articoli per la casa e molto altro ancora.

A partire dalle ore 16, dopo la pausa pranzo,  prenderanno il via una serie di attività per bambini ed adulti. In linea con la filosofia e lo spirito dell'evento, volto a promuovere il recupero e riuso dei beni quale buona pratica quotidiana di risparmio e rispetto per l'ambiente, le Associazioni AFaD il Bell’Anatroccolo ed Arte Fa Re realizzeranno il laboratorio di riciclo creativo “Idea-day”, l’Aps Gocce di Pensiero presenterà l’Atelier creativo “Gocce di Sk-ART-o”, che prevede la creazione di un mosaico collettivo, e l’APS Mondo Nuovo di Lucera organizzerà un laboratorio di riuso creativo. I laboratori hanno come comune denominatore la trasformazione di materiali di scarto per fini ludici, aggregativi e creativi. 
Non mancheranno i giochi tradizionali di strada (corsa coi sacchi, tiro alla fune) ed attività sportive per ragazzi ed adulti, rispettivamente a cura dell’Associazione G.A.A.S. e dell’Anpis Puglia. Quest’ultima organizzerà un torneo di biliardino classico ed umano. Previsto anche uno spazio per le favole per bambini. Gli attori del CUT Foggia – Centro Universitario Teatrale - daranno vita ai personaggi delle più note fiabe del patrimonio di racconti e novelle per l’infanzia . 
All'interno della giornata, inoltre, saranno presenti numerosi banchetti informativi delle associazioni che hanno aderito all'iniziativa, tra cui le Associazioni Libera, Logos e Parco Città, che faranno conoscere ai presenti gadget e prodotti a sostegno delle proprie attività. Il pomeriggio prosegue con  le esibizioni/dimostrazioni di tiro con l’arco e scherma storica a cura dell’’Associazione storico culturale Imperiales Friderici II e con le danze popolari tradizionali a cura dell’Associazione  Musica è
Per gli appassionati della bicicletta, l'associazione Cicloamici Fiab installerà uno spazio di ciclofficina mobile ed organizzerà una biciclettata che partirà alle ore 17:30 da parco San Felice per poi giungere,  dopo una  gioiosa pedalata, nel piazzale antistante il Centro di Riuso.
Dalle ore 18:30 musica live a cura di Madame Butterfly and Mr Bear, band made in Foggia composta da Valery Mai (voce e metallofono) e da Vincenzo Mascolo (voce e chitarra), sempre disponibili nel sostenere buone cause.  
In serata il CUT  sarà nuovamente protagonista con la performance teatrale "Le possibilità".
Per gli appassionati di fumetti, sarà possibile ammirare la mostra "Federica & le sue marachelle" a cura dell'artista Umberto Romaniello, che  disegnerà in tempo reale sketch ai visitatori. 
Dulcis in fundo, sul finire dell'intensa giornata, sono previsti punti ristoro per rifocillarsi dopo i giochi, le danze ed i divertimenti, con degustazione di piatti fusion italo-africani a cura di Calebasse, centro multietnico di recente apertura. Sarà inoltre possibile degustare l’olio extravergine di oliva e la confettura di ciliegie, prodotti provenienti da Terra Aut, bene confiscato alla mafia nel 2011, della Cooperativa Sociale Altereco
Come nel precedente mercatino organizzato in data 18 Giugno, l'Associazione fotografica "Scatto matto" sarà presente con una mostra ed estemporanea di fotografia per immortalare e documentare i momenti più significativi della festa.
 In occasione della nuova apertura verrà applicato il 50% di sconto su tutti gli articoli, escluso antiquariato e collezionismo. Inoltre, chi si presenterà all'inaugurazione con il volantino dell'evento, avrà diritto ad un omaggio fino ad esaurimento dello stesso.
Si ricorda che l’attività del Centro non ha fini di lucro. Il ricavato della vendita verrà  utilizzato esclusivamente per le attività del Centro del Riuso o per il proprio auto sostentamento. 

Per info e contatti:
Coop. Soc. "Coesi" Onlus - Centro di Riuso Solidale "Il Formicaio"
Viale degli Aviatori Km 3500, 71121 Foggia
E-mail: info@coesionlus.it
Cell.:3274055616 - 3297919071
Sito web: http://www.coesionlus.it/

Anna la Cecilia
Coop. Soc. Scurpiddu

venerdì 17 giugno 2016

STIP KA TRUV : Mercatino dell’Usato organizzato dalla Cooperativa Sociale Coesi di Foggia

Torna Sabato 18 Giugno, dalle ore 17:00 alle ore 21:00,  il secondo mercatino dell’usato “Stip Ka Truv” della Cooperativa Sociale “Coesi” di Foggia. Un pomeriggio da passare insieme a tutta la famiglia all'insegna della socialità, della cultura e del consumo responsabile, che vedrà la partecipazione anche di altre realtà associative. 


Sarà un’occasione per promuovere la cultura del recupero e del riuso degli oggetti ma anche per risparmiare ed acquistare con sensibilità ed economia, curiosando alla ricerca dell’affare e di prodotti di qualità a prezzi inferiori a quelli di mercato tra i beni dismessi donati da privati cittadini durante le attività di  sgomberi e traslochi della cooperativa, tra cui elettrodomestici, piccolo mobilio, libri, oggetti, indumenti e tanto altro. 

Passeggiando tra le bancarelle del mercatino, che si terrà a Foggia, nel piazzale antistante il capannone gestito dalla Cooperativa Sociale Coesi, sulla Strada Statale 16 al km 680.300  (subito dopo CT CAR, capannone affianco alla Falegnameria  Nigri ed alla Vetreria D’Agrosa), sarà inoltre possibile degustare ed acquistare i prodotti di Terra Aut, terreno agricolo appartenuto un tempo ad un boss mafioso, oggi gestito dalla Cooperativa Sociale “Altereco” di Cerignola.

Anche l’Associazione “Alla Salute” di Foggia scenderà in strada per l’occasione, allietando i più piccoli con il truccabimbi e tanti palloncini dalle più svariate forme, mentre gli adulti potranno raccogliere informazioni su attività, progetti ed iniziative delle associazioni aderenti all’iniziativa, presenti con i propri stand informativi,  tra cui i promotori del progetto “Parco Città” per la riqualificazione di Parco San Felice. A fare da cornice all'incontro, un’esposizione di foto artistiche a cura dell’Associazione “Scatto Matto”, nuova e promettente realtà foggiana. 

L’evento rientra nell’ambito delle azioni del progetto “C.O.E.S.I. – Costruzione di Opportunità Educative Sociali Imprenditoriali”, presentato dalla Cooperativa Sociale “Scurpiddu” e risultato vincitore del Bando “Carta E 2014 – Strategie di coesione sociale a favore dei giovani”di UniCredit Foundation. Lo spirito dell’iniziativa va oltre il semplice mercatino di oggetti usati. Stip Ka truv non ha scopi di lucro e persegue finalità di solidarietà sociale e promozione umana.

 La gestione delle attività della Cooperativa (che si occupa anche di traslochi, sgomberi, piccole manutenzioni casalinghe, giardinaggio, portierato e guardiania, stuccatura e verniciatura, montaggio mobili e governo animali) prevede infatti il coinvolgimento di soggetti svantaggiati, in particolare giovani del territorio, che hanno più difficoltà di altri a trovare lavoro. Vuol essere, dunque, uno spazio di valorizzazione residua di coese e persone altrimenti destinate rispettivamente allo smaltimento ed all’esclusione, per contribuire alla formazione di una coscienza comune sempre più orientata alla sobrietà ed all’integrazione delle fasce di popolazione più deboli.  

La cooperativa Sociale Coesi, nata nel Gennaio 2016, si ispira infatti ai principi che sono alla base della “filosofia della formica”, non a caso simbolo rappresentativo del proprio logo, che può condensarsi nell’attitudine alla parsimonia, alla lungimiranza, al lavoro senza risparmio di energie per superare gli ostacoli che frenano il cammino, muovendosi all’unisono per sostenere la motivazione comune di raggiungere la meta prefissata di autosostentamento, a beneficio dell’intera comunità. 

Per una filosofia della formica che si rispetti, ci auguriamo una consistente raccolta ed un’ampia partecipazione.  Ricordiamo che il ricavato del mercatino, oltre a consentire il funzionamento della Cooperativa Coesi, permette di sostenere missioni umanitarie nei Paesi più Poveri del Mondo.
Per info:
Cell.: 3274055616 - 3297919071
E-mail: info@coesionlus.it - Pec: coesi@argopec.it 
Sito web: www.coesionlus.it 
Anna la Cecilia – Coop. Soc. Scurpiddu e Coop. Soc. Coesi

mercoledì 27 aprile 2016

Nasce “C.O.E.S.I.”, la Cooperativa Sociale per costruire nuove opportunità di lavoro per i giovani

“Un giorno come tanti, in una foresta africana, per l’eccessiva calura scoppia, all’improvviso, un incendio. E tutti gli abitanti, terrorizzati come non mai prima, leone in testa, che pomposamente si fregia del titolo di “re”, si danno subito alla fuga, pur di non correre il rischio di morire arrostiti tra le fiamme. L’unico a non fuggire è un piccolo colibrì che in volo, con una goccia d’acqua nel suo becco, non solo non si allontana ma penetra all’interno della fitta vegetazione con l’intento di riuscire, se ce la fa, a spegnere il fuoco che divampa. Il leone allora che, di lontano, intanto osserva la scena, si rivolge con sarcasmo baldanzoso all’uccello e gli dice:“Ma cosa credi di fare? Non vedi che la foresta sta bruciando?”. E il colibrì serissimo, di rimando, risponde:”Faccio la mia parte”. 

E’ stato presentato Martedì 26 Aprile 2016, presso l’Auditorium “Santa Chiara” a Foggia, il progetto “C.O.E.S.I. – Costruzione di Opportunità Educative Sociali Imprenditoriali”, ideato dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu e risultato vincitore del Bando “UniCredit Carta E 2014 – Strategie di Coesione Sociale per i giovani”, promosso da UniCredit Foundation.  “Su circa 200 progetti presentati due anni fa da imprese sociali italiane, ha superato la selezione a cura dell’Università Bocconi” - ha ricordato Giuseppe Ambrosio, Advisor UniCredit Foundation Milano.
Giuseppe Ambrosio, Advisor UniCredit Foundation Milano.
“Nei nostri interventi ci siamo resi conto che il disagio si riesce a contrastare in maniera efficace se dopo un percorso di assistenza, orientamento ed educazione si fornisce a queste persone l’arma  in più che è quella del lavoro e dell’autoaffermazione, in risposta all’interrogativo più allarmante degli operatori sociali che è “Dopo cosa accade?”, ha dichiarato Benvenuto Grillo, Presidente della Cooperativa Sociale Scurpiddu e della Cooperativa Sociale Coesi.
Benvenuto Grillo, Presidente della Cooperativa Sociale Scurpiddu e della Cooperativa Sociale Coesi -Francesca Perrini, Direttore Centro Giustizia Minorile PugliaDon Francesco Catalano, Direttore Caritas Diocesana Foggia
La scelta del nome “Coesi” riflette l’obiettivo primario del progetto, che si sostanzia appunto nella promozione dell’inclusione socio-occupazionale di persone svantaggiate, spesso espulse dai contesti ordinari del lavoro oppure manovalanza per organizzazioni criminali, ai fini della coesione comunitaria. La sfida è cercare con gli strumenti della trasparenza, della legalità e del lavoro di creare opportunità occupazionali attuando quella “combinazione magica che si realizza nell’incontro tra il riscatto personale della persona, che ci mette il proprio impegno nel percorso di inclusione sociale che gli viene prospettato, e l’accoglienza da parte della Comunità a cui quella persona viene restituita”, come sottolineato da Vincenza Rainone, Assistente Sociale dell’U.E.P.E. 
Vincenza Rainone, Assistente Sociale dell’U.E.P.E.Pino Tucci, Coordinatore sede distaccata U.S.S.M. DI FoggiaMassimo D'olimpio, responsabile Public Sector  & Territorial Development Region Sud di UniCredit Foundation.
A differenza della società, infatti, intesa come entità astratta fatta in prevalenza di relazioni commerciali, la Comunità è un’ecosistema in cui la relazione umana diventa preponderante. Allora noi adulti dobbiamo dire a questi ragazzi che appartengono a questa comunità che attraverso l’impegno, il sacrificio e la comunicazione riparativa è possibile riuscire a darci l’esempio e la possibilità di ricredere che nella vita è possibile cambiare” - ha specificato nel suo intervento Pino Tucci, Coordinatore sede distaccata U.S.S.M. DI Foggia.
Il progetto si prefigge di sostenere l’inserimento socio-lavorativo di 10 soggetti svantaggiati del territorio della Capitanata, giovani di età compresa tra i 15 ed i 29 anni che vivono particolari e differenti situazioni di difficoltà, intercettati dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu a fronte dell’ampio bacino di utenza in carico direttamente o per conto dei suoi soggetti partner. 
Ciò attraverso la creazione e lo start up di una nuova impresa sociale che prende il nome dall’omonimo progetto che, coniugando la salvaguardia dell’ambiente con la solidarietà e l’occupazione, possa rafforzare l’economia locale e creare nuovi posti di lavoro in un territorio “il cui tasso di inoccupazione giovanile supera il 60%”, come ricordato dal Prof. Vincenzo Pacelli del Dipartimento di Economia dell’Università di Foggia. Quest’ultimo ha evidenziato inoltre che “la Provincia di foggia è un territorio in difficoltà, che ha delle lacune di natura strutturale e che quindi ha bisogno di aiuto, di spirito imprenditoriale, di cultura manageriale e di formazione”.
Prof. Vincenzo Pacelli del Dipartimento di Economia dell’Università di Foggia
Aiuto che in questo caso viene dalle Banche come Unicredit “presente in 50 paesi del mondo, al servizio dello sviluppo territoriale attraverso il sostegno alla nuova imprenditoria nonché attraverso una grande attività di formazione” ha dichiarato Massimo D'olimpio, responsabile Public Sector & Territorial Development Region Sud di UniCredit Foundation.
Esistono però ancora delle criticità nel sistema bancario in generale nell’accesso al credito da parte delle cooperative sociali” ha ricordato Carla Calabrese, Vice Presidente di Confcooperative Puglia, ciò in ragione del fenomeno di “selezione avversa, ovvero di uscita dal mercato delle imprese buone, che hanno la capacità di bypassare il canale del credito perché o si autofinanziano o vanno sul mercato dei capitali, e di entrata delle imprese cattive che invece hanno necessità del credito alle banche che, di conseguenza, alzano i costi in quanto il rischio è più elevato”, ha spiegato il Prof. Pacelli.
Di contro, il rischio per le imprese sociali è rappresentato dai lavoratori giovani ed ancora poco efficienti ed efficaci, in quanto privi di esperienza e portatori di disagio. Una soluzione potrebbe essere rappresentata da Bonus e canali di finanziamento che possano agevolare quelle imprese che scelgono di investire su queste persone e scommettere su sè stesse, ha suggerito Benvenuto Grillo, il quale ha precisato che la Cooperativa Sociale Coesi ha scelto di privilegiare quegli ambiti lavorativi  in cui vi fosse già un’esperienza diretta da parte dei soci fondatori, offrendo diversi servizi che vanno dagli sgomberi di locali ai traslochi; dall'imbiancatura e verniciatura al riassetto e riordino di ambienti; dalle piccole manutenzioni casalinghe allo smontaggio e rimontaggio di mobili; dal giardinaggio al governo degli animali; dal  servizio di portierato e guardiania al facchinaggio.  
Un ampio ventaglio di attività che esprime il voler fare, l’essere disposti a fare qualsiasi cosa ed il voler concretamente mettersi al servizio della comunità”, ha rimarcato la Dott.ssa Francesca Perrini, Direttore Centro Giustizia Minorile Puglia.
Accompagnata dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu, a sua volta la Cooperativa Sociale Coesi guiderà i giovani, fungendo da tutor ai beneficiari diretti del progetto, secondo il principio della circolarità del Know How. Circolare è anche il modello di economia che si intende promuovere, trasformando i rifiuti in risorsa e garantendo così la loro reimmissione continua nel ciclo economico. Come ha fatto rilevare il Dott. Giuseppe Parisi, Amministratore di Puglia Recupero s.r.l. “A Foggia manca un luogo dove poter riutilizzare questi beni di cui se ne disfà in maniera molto precoce. Rimetterli a nuovo con dei giovani che hanno voglia di lavorare e sudare per poter praticare questa attività ed al contempo aiutare la sostenibilità dell’ambiente per le generazioni future è stata la scintilla che ha mosso Puglia Recupero a sostenere il progetto e trasferire le proprie competenze alla nuova impresa”. 
Giuseppe Parisi, Amministratore di Puglia Recupero s.r.l. 
Don Francesco Catalano, Direttore Caritas Diocesana Foggia, ha infatti rammentato che “a Foggia c’è molta gente che rovista nei cassonetti, certamente specchio della povertà dilagante ma anche una denuncia, perché noi buttiamo irresponsabilmente la grazia di Dio, oggetti che se inseriti in circuiti virtuosi possono avere vita lunga, servire a qualche altra persona e generare attività lavorativa. Come Caritas cercheremo di dare tutto il nostro apporto affinchè questa formica, che è il simbolo del logo di Coesi, possa acquisire la forza del leone. Faremo pertanto un po' di “assist”, trasferendo e deviando alla nascente Cooperativa molte delle richieste che ci vengono fatte da persone che vogliono donare mobili o che richiedono un servizio di trasporto.”
Il progetto mira per l’appunto a diffondere la cultura del riuso basata sui principi della solidarietà sociale a favore di quelle fasce di popolazione con ridotta disponibilità economica. 
A riguardo, durante i due anni di durata del progetto, è prevista l’apertura del Centro di Riuso Solidale “Il Formicaio” nel quale gli oggetti dismessi, donati o rinvenuti attraverso l’attività di sgombero, verranno selezionati, sistemati, se necessario riparati, in alcuni casi re-inventati e rimessi a disposizione dei cittadini. Il ricavato verrà reinvestito per alimentare sempre nuovi percorsi di inserimento lavorativo dei più giovani e dei soggetti più vulnerabili, nonché per contribuire a finanziare le missioni umanitarie nei Paesi dell’America latina, promosse dall’Operazione Mato Grosso, di cui si condividono scopi e mission.
Il Centro di Riuso Solidale "Il Formicaio" - S.S. 16 - KM 680+300
 “Questo territorio ha bisogno di un forte coinvolgimento ed oggi spero che in ognuno dei presenti ci sia l’impegno di diffondere quello che di positivo e di buono parte da questa terra” - ha continuato la Dott.ssa Francesca Perrini - “La giornata di oggi, che mette insieme a dialogare imprese, istituzioni, banche e cooperative, vuole essere una chiamata in coro a tutta la comunità  per consentire a questa nuova realtà di diventare testimonianza nel tempo di un segmento recuperato che ha voglia di fare e non ha problemi a  sporcarsi le mani”.
Infine, Benvenuto Grillo, ha evidenziato che l’aiuto vero, oltre che dal sostegno delle istituzioni ad aiutare le imprese sociali ad aiutare, è quello che verrà da una città che deciderà di servirsi dei servizi offerti dalla Cooperativa Sociale Coesi e, non ultimo, l’impegno dei giornalisti e delle fonti di informazione di seguire e raccontare con costanza la speranza di un territorio, il coraggio di un colibrì che fa la sua parte con la sua piccola goccia d’acqu
Geppe Inserra, Dirigente Lavoro e Politiche Sociali della Provincia di Foggia
Carla Calabrese, Vice Presidente di Confcooperative Puglia
Giuseppe Parisi, Amministratore di Puglia Recupero s.r.l.
"Vuoi vedere che altri colibrì lo seguiranno e che tutti insieme riusciremo a  spegnere l’incendio? - questa la speranza e la sfida lanciata da Geppe Inserra, Dirigente Lavoro e Politiche Sociali della Provincia di Foggia, moderatore dell’evento, che ha concluso con una metafora d’augurio rivolta alla Cooperativa Sociale Coesi affinché, anche dopo le fasi di start up, possa camminare con le proprie gambe e stare efficacemente sul mercato. “L’ultima scena del romanzo di Capuana, da cui prende il nome la Cooperativa Sociale Scurpiddu, mostra il protagonista che fa volare la poiana che lo aveva accompagnato per tutto quanto il romanzo. In questa scena c’è la tristezza di due vite che si separano dopo aver a lungo convissuto strettamente ma c’è anche il riconoscimento all’autonomia di questa poiana che vola libera e alta. Il mio augurio è che altrettanto facciate voi”. 
Per info Cooperativa Sociale Coesi:
FB https://www.facebook.com/Cooperativa-Sociale-Coesi-Onlus-Centro-di-Riuso-Solidale-Il-Formicaio-721857977926619/?fref=photo
Cell. 3274055616 /3297919071
Sito web in costruzione: www.coesionlus.it




mercoledì 20 aprile 2016

CONFERENZA STAMPA PROGETTO "C.O.E.S.I."


Si terrà Martedì 26 Aprile 2016, presso l’Auditorium “Santa Chiara” a Foggia, a partire dalle ore 09:30, la Conferenza Stampa per la presentazione del progetto “C.O.E.S.I. – Costruzione di Opportunità Educative Sociali Imprenditoriali”, ideato e proposto dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu e risultato vincitore del Bando “UniCredit Carta E 2014 – Strategie di Coesione Sociale per i giovani” di UniCredit Foundation. Il progetto, finalizzato all’inserimento nel mondo del lavoro di giovani in condizioni di svantaggio sociale, prevede l’accompagnamento allo start up di una Cooperativa di tipo “B” e l’apertura di un Centro di Riuso Solidale.
Alla conferenza stampa prenderanno parte i diversi partner del progetto, nonché esponenti del mondo dell’economia e del no profit.
Dopo i  saluti istituzionali da parte del Sindaco di Foggia Franco Landella, interverranno in qualità di relatori Dott. Giuseppe Ambrosio, Advisor UniCredit Foundation, Dott. Massimo D'olimpio, Responsabile Public Sector & Territorial Development Region Sud di UniCredit, Dott.ssa Francesca Perrini, Direttore Centro Giustizia Minorile Puglia, Dott. Pino Tucci, Coordinatore sede distaccata U.S.S.M. di Foggia, Dott.ssa Angela Intina, Direttore U.E.P.E.- Foggia, Dott.ssa Carla Calabrese, Vice Presidente Confcooperative Puglia, Don Francesco Catalano, Direttore Caritas Diocesana Foggia, Dott. Giuseppe Parisi, Amministratore Puglia Recupero s.r.l., Prof. Vincenzo Pacelli del Dipartimento di Economia dell’ Università di Foggia, Benvenuto Grillo, Presidente Cooperativa Sociale Scurpiddu e Cooperativa Sociale Coesi. A coordinare gli interventi Geppe Inserra, Dirigente Lavoro e Politiche Sociali della Provincia di Foggia. 
Nel corso della conferenza stampa saranno illustrate nel dettaglio le attività e le finalità del progetto, con un focus sul tema dell’imprenditorialità sociale in rapporto all’economia circolare quale leva per creare occupazione stabile in favore di soggetti svantaggiati, superando logiche assistenzialistiche per andare verso una logica promozionale della persona ed un modello socio-economico più equo e sostenibile, capace di valorizzare potenzialità inespresse e generare al contempo innovazione negli stili di vita e di consumo.
L’incontro si concluderà con un Aperitivo Buffet per tutti i presenti e la possibilità di visitare il Centro di Riuso Solidale “Il Formicaio”, di prossima apertura, ubicato a Foggia sulla S.S. 16 – KM 680+300. I promotori del progetto hanno scelto di aderire all’iniziativa “POSTO OCCUPATO”. Per l’occasione verrà occupata una sedia con un cartello scritto ed un indumento rosso, in memoria delle donne vittime di ogni forma di violenza, che quel posto non potranno mai più occupare.
Si ringrazia la Fondazione Apulia Felix per la gentile concessione dell’auditorium. 
Tutta la cittadinanza è inviata a partecipare.
Anna la Cecilia
Cooperativa Sociale Scurpiddu

mercoledì 16 marzo 2016

IL LIONS CLUB FOGGIA HOST CONSEGNA I PRIMI ARREDI PER IL PARCO GIOCHI DELLA SCUOLA PARISI-DE SANCTIS


Il Primo traguardo è stato raggiunto. 
In un territorio in cui  luoghi e momenti di aggregazione ludica per bambini sono pressoché assenti, tutti insieme siamo riusciti a riportare a nuova vita uno spazio chiuso ed abbandonato, frutto di un lungo percorso di progettazione partecipata partito nel 2011. Un’area dell’istituto "Parisi-De Sanctis", fino a ieri vuota ed anonima, va ora trasformandosi in un luogo sociale, “liberato” dalla rassegnazione ed aperto alle esigenze dei bambini dei Quartieri Settecenteschi. 

Sabato 19 marzo 2016 all’ Istituto Comprensivo "Parisi-De Sanctis", in via Marchese De Rosa 23, a Foggia, a partire dalle ore 10:30, saranno consegnati i primi arredi per il “Parco giochi scolastico” aperto ai bambini dei quartieri settecenteschi della nostra città, frutto della raccolta fondi condotta fin dall’autunno scorso dal Lions Club Foggia Host, che si ringrazia. L’evento si svolgerà alla presenza delle Autorità cittadine, del Dirigente Scolastico dell’Istituto Parisi-De Sanctis dott. Alfonso Rago, delle scolaresche, delle insegnanti e dei partner di progetto: Comitato genitori “Parisi-De Sanctis”, Associazione di Volontariato G.A.A.S. e Cooperativa Sociale Scurpiddu

Grazie alla visibilità data al progetto dalla piattaforma School Raising, che per diversi mesi ha ospitato il progetto, ed all’organizzazione di numerosi eventi di Raccolta Fondi offline ed online, organizzati in questi anni dai partner di progetto, si è raccolta la somma di € 2.309,71, con cui si contribuirà ad acquistare la pavimentazione anti-trauma da collocare sotto i giochi acquistati dai Lions Club. 

Tuttavia, siamo ancora lontani dall’ipotesi di apertura dello spazio alle famiglie del quartiere in orari extrascolastici poiché sarà ancora necessario raccogliere altri fondi per l’acquisto di ulteriori giochi, la sistemazione dei due cancelli di accesso al cortile, l’installazione di un sistema di video sorveglianza e di illuminazione nonché di un sistema di copertura per esterni. Il tutto sarà propedeutico ad una messa in sicurezza definitiva che potrà consentire anche l’autogestione da parte del Comitato dei Genitori nelle Domeniche, nelle festività o comunque in orari extrascolastici, sulla base di un regolamento di gestione che sarà condiviso con il Comune di Foggia ed il Consiglio d’Istituto della scuola. 

A riguardo la scuola, in collaborazione con la Cooperativa “Scurpiddu” e l’Accademia di Belle Arti di Foggia, ha partecipato nel Dicembre 2015 all’Avviso Pubblico per la valorizzazione ed il recupero di ambienti scolastici “LAMIASCUOLACCOGLIENTE”, promosso dal MIUR, di cui si attende ancora l’esito, che prevede per l’appunto il recupero del cortile da adibire a parco giochi e la realizzazione di un parco artistico da realizzarsi nel più ampio cortile della scuola, adiacente all’area parco giochi. In tal senso questo primo obiettivo rappresenterebbe un’importante quota di finanziamento per rendere la scuola un polo artistico e ludico per tutto il quartiere. 

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’evento.
Anna la Cecilia 
Ass. GAAS /Coop. Soc. Scurpiddu

venerdì 25 dicembre 2015

NATALE NEI QUARTIERI SETTECENTESCHI

Anche quest'anno Babbo Natale ha compiuto la sua magia ed è sceso in strada col suo sacco pieno di giocattoli in spalla.
Un fiume di  renne e piccoli gnomi ha invaso gli antichi vicoli dei Quartieri Settecenteschi per consegnare doni ai bambini.


La magia è stata possibile grazie ai volontari dell'Associazione G.A.A.S., in collaborazione con i volontari del gruppo "Mato Grosso" di Foggia e con i ragazzi della Comunità Educativa Scurpiddu, ma soprattutto grazie ai bambini ed alle famiglie più fortunate che hanno scelto di non gettare i giocattoli usati in buono stato ma di destinarli ai bambini ed alle famiglie in situazione di difficoltà.
Dopo la consegna, tutti a fare merenda presso la sede dell'Associazione G.A.A.S. e della Cooperativa Sociale Scurpiddu, ubicata nei Quartieri Settecenteschi.

Per l'occasione i bambini hanno ascoltato la testimonianza/dono di una volontaria del gruppo "Mato Grosso" di Foggia che ha vissuto l’esperienza della missione in Perù, dove i bambini non solo non possiedono giocattoli ma non riescono nemmeno a soddisfare i bisogni primari (casa, cibo, vestiario).


Se qualcosa dovrà nascere in questo giorno, che sia lo spirito della condivisione.
Buon Natale a tutti.