martedì 13 aprile 2010

Un centro per senzadimora all'ex carcere Sant'Eligio - articolo FoglioDiVia

Un dormitorio per i senzafissadimora. Un centro diurno per minori. Un centro di integrazione socio-istituzionale con tanto di centro antiviolenza, centro di ascolto per le donne e ufficio di mediazione in ambito civile e penale. Tre progetti inoltrati alla Regione Puglia per intercettare i finanziamenti destinati alla riqualificazione di altrettante strutture storiche in disuso. Il primo progetto è stato presentato dall’Ipab di Foggia e prevede la ristrutturazione dell’ex-carcere femminile di Sant’Eligio per trasformarlo in un centro di accoglienza per i senza fissa dimora. Gli altri due progetti, invece, sono stati presentati all’Ente di Via Capruzzi dal Comune di Foggia, che ha fatto tesoro delle indicazioni avanzate dal G.A.A.S (Gruppo di Azione e Animazione Sociale).

L’obiettivo è chiaro: restituire alla città plessi storici ormai in stato di degrado ed abbandono. Come? Portando a nuova vita l’ex palestra Gil riqualificandola in centro di integrazione socio-istituzionale con tanto di centro antiviolenza, centro di ascolto per le donne e ufficio di mediazione in ambito civile e penale. E ancora: trasformando la seconda circoscrizione di via Frascolla in centro diurno per minori. E soprattutto: ristrutturando l’ex-carcere femminile di Sant’Eligio in un centro per senzafissadimora. Per questo, il G.A.A.S. ha organizzato domenica 10 aprile la XII Giornata di Strada, un’occasione per mettere insieme realtà associative impegnate nel sociale e creare un momento di condivisone con le istituzioni al fine di favorire «una logica di trasparenza che porti a capire cosa si intende fare dei tre progetti che a breve riceveranno i finanziamenti. E questo – spiega Benvenuto Grillo, responsabile del G.A.S.S – per evitare che gli indirizzi di queste progettualità vengano calati dall’alto senza promuovere forme di discussione partecipata. Anche se questa Amministrazione Comunale dà molto spazio alla partecipazione delle realtà associative».

Poveri, senzatetto, Fratelli della Stazione, FogliodiVia, sono ovviamente interessati a capire il destino dell’ex carcere di Sant’Eligio. Quanti posti letto avrà? Come funzionerà? Chi lo gestirà? Andrà a sostituire o a supportare il lavoro di accoglienza del Conventino gestito dalla Caritas, la cui convenzione con l’Ipab dovrebbe scadere nel 2011? Lo abbiamo chiesto a Pasquale Pellegrino, assessore comunale alle Politiche Sociali, presente nel corso della XII Giornata di Strada. Ma l’assessore non si è sbottonato molto - forse anche per via del freddo e del cattivo tempo che ha contraddistinto la giornata - ed ha semplicemente detto che il progetto «per i senzafissadimora è stato presentato dall’Ipab. Il Comune ha dato solo l’OK, ma non sappiamo di quanti posti potrà disporre. Sappiamo con certezza – aggiunge l’assessore Pellegrino – che al Conventino di Via Orientale continuerà a funzionare la mensa per i poveri. La struttura dell’ex carcere di Sant’Eligio sarà completamente ristrutturata e riqualificata, in modo da poter sfruttare i due piani. Al termine dei lavori, andrà ad aggiungersi nella ‘rete’ dei servizi sociali a disposizione del Comune». Insomma, per capire come andrà a finire non rimane che aspettare ancora un po’. O chiedere anche al presidente dell’Ipab qualche informazione. Intanto, i poveri devono sapere che il sindaco di Foggia, Gianni Mongelli, intende portare avanti le idee proposte dal candidato virtuale Antonio Barbone nel corso della passata campagna elettorale. Il sindaco, infatti, si è avvicinato al tavolino dei Fratelli della Stazione e – lontano da telecamere, cronisti e taccuini – ha confermato: «Non mi sono dimenticato. Continuerò a lavorare». Noi ne siamo sicuri. L’attuazione della Via per i Poveri è stato un segnale preciso del nostro primo cittadino: sta dalla parte degli ultimi. Nessun altro sindaco, in questi ultimi 15 anni, aveva mosso un dito per i senzafissadimora. Lui, nel giro di pochi mesi, ha già restituito i diritti a che non ne aveva più. E non è poco.

emiliano

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