Visualizzazione post con etichetta progettazione partecipata. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta progettazione partecipata. Mostra tutti i post

mercoledì 16 marzo 2016

IL LIONS CLUB FOGGIA HOST CONSEGNA I PRIMI ARREDI PER IL PARCO GIOCHI DELLA SCUOLA PARISI-DE SANCTIS


Il Primo traguardo è stato raggiunto. 
In un territorio in cui  luoghi e momenti di aggregazione ludica per bambini sono pressoché assenti, tutti insieme siamo riusciti a riportare a nuova vita uno spazio chiuso ed abbandonato, frutto di un lungo percorso di progettazione partecipata partito nel 2011. Un’area dell’istituto "Parisi-De Sanctis", fino a ieri vuota ed anonima, va ora trasformandosi in un luogo sociale, “liberato” dalla rassegnazione ed aperto alle esigenze dei bambini dei Quartieri Settecenteschi. 

Sabato 19 marzo 2016 all’ Istituto Comprensivo "Parisi-De Sanctis", in via Marchese De Rosa 23, a Foggia, a partire dalle ore 10:30, saranno consegnati i primi arredi per il “Parco giochi scolastico” aperto ai bambini dei quartieri settecenteschi della nostra città, frutto della raccolta fondi condotta fin dall’autunno scorso dal Lions Club Foggia Host, che si ringrazia. L’evento si svolgerà alla presenza delle Autorità cittadine, del Dirigente Scolastico dell’Istituto Parisi-De Sanctis dott. Alfonso Rago, delle scolaresche, delle insegnanti e dei partner di progetto: Comitato genitori “Parisi-De Sanctis”, Associazione di Volontariato G.A.A.S. e Cooperativa Sociale Scurpiddu

Grazie alla visibilità data al progetto dalla piattaforma School Raising, che per diversi mesi ha ospitato il progetto, ed all’organizzazione di numerosi eventi di Raccolta Fondi offline ed online, organizzati in questi anni dai partner di progetto, si è raccolta la somma di € 2.309,71, con cui si contribuirà ad acquistare la pavimentazione anti-trauma da collocare sotto i giochi acquistati dai Lions Club. 

Tuttavia, siamo ancora lontani dall’ipotesi di apertura dello spazio alle famiglie del quartiere in orari extrascolastici poiché sarà ancora necessario raccogliere altri fondi per l’acquisto di ulteriori giochi, la sistemazione dei due cancelli di accesso al cortile, l’installazione di un sistema di video sorveglianza e di illuminazione nonché di un sistema di copertura per esterni. Il tutto sarà propedeutico ad una messa in sicurezza definitiva che potrà consentire anche l’autogestione da parte del Comitato dei Genitori nelle Domeniche, nelle festività o comunque in orari extrascolastici, sulla base di un regolamento di gestione che sarà condiviso con il Comune di Foggia ed il Consiglio d’Istituto della scuola. 

A riguardo la scuola, in collaborazione con la Cooperativa “Scurpiddu” e l’Accademia di Belle Arti di Foggia, ha partecipato nel Dicembre 2015 all’Avviso Pubblico per la valorizzazione ed il recupero di ambienti scolastici “LAMIASCUOLACCOGLIENTE”, promosso dal MIUR, di cui si attende ancora l’esito, che prevede per l’appunto il recupero del cortile da adibire a parco giochi e la realizzazione di un parco artistico da realizzarsi nel più ampio cortile della scuola, adiacente all’area parco giochi. In tal senso questo primo obiettivo rappresenterebbe un’importante quota di finanziamento per rendere la scuola un polo artistico e ludico per tutto il quartiere. 

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’evento.
Anna la Cecilia 
Ass. GAAS /Coop. Soc. Scurpiddu

martedì 15 aprile 2014

FONDAZIONE BANCA DEL MONTE: Premio per la cittadinanza attiva al Comitato dei Genitori della Scuola "Parisi-De Sanctis" di Foggia

La consegna del Premio da parte del Presidente della Fondazione "Banca del Monte-Siniscalco Ceci"  Saverio Russo al Dirigente dell'Istituto Comprensivo "Parisi-De Sanctis"  Alfonso Rago 
Foggia, 15 Aprile 2014

Si è tenuta questa mattina, alle ore 12:00, presso la sala Rosa del Vento di Via Arpi, la Cerimonia di Premiazione del Bando-Concorso "Cittadinanza Attiva" rivolto alla scuola dell'obbligo indetto dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia
Quattro le scuole del territorio assegnatarie di un contributo di € 700,00 destinato alla valorizzazione degli spazi comuni degli istituti scolastici foggiani. Tra queste, l’Istituto Comprensivo Parisi-De Sanctis è risultato vincitore con il progetto di fund raising “Un parco Giochi per i QuartieriSettecenteschi”promosso dal Comitato Genitori Parisi-De Sanctis, in partenariato con l’Associazione di Volontariato G.A.A.S. e la Cooperativa Sociale Scurpiddu.

Relazione ed elaborato grafico esplicativo del progetto

Il Comitato dei genitori della scuola "Parisi-De Sanctis" è nato nell’ Aprile 2013 con lo scopo di realizzare una Campagna di Raccolta Fondi dal basso per la realizzazione di un parco giochi per l’infanzia all’interno di un'area inutilizzata del cortile dell’Istituto, spazio individuato e recuperato da bambini e genitori della scuola nel corso del PON C3 "Missione LeD– Legalità e Diritti”, realizzato  negli a.s. 2010/2011 – 2011/2012. 
L’ Obiettivo specifico del progetto si concretizza nell’ opportunità di fornire ai genitori un servizio educativo e ricreativo gratuito capace di dare risposte adeguate ed integrate ai bisogni di sicurezza, svago e relazione espressi dai bambini e dalle famiglie dei “Quartieri Settecenteschi”
Alcune mamme del "Comitato Genitori Parisi-De Sanctis" presenti alla Cerimonia
La somma preventivata per la realizzazione del Parco Giochi è stata quantificata in € 35.000,00. 
L’obiettivo economico, di per sé difficile da raggiungere, non rappresenta un ostacolo insormontabile per gli organizzatori, poiché ci si prefigge di accumulare quanto meno il 20% della somma totale da utilizzare come percentuale di co-finanziamento privato per la partecipazione ad appositi bandi nazionali promossi da Enti pubblici e privati. 
Il contributo concesso dalla Fondazione verrà in buona parte depositato sul conto dedicato ed in piccola parte reinvestito per la realizzazione, nel prossimo mese di Maggio, di una pesca di beneficenza/raccolta fondi.
Sebbene ad oggi la concretizzazione del progetto appaia ancora come un’utopia-non luogo, il premio, che certamente ha avuto un impatto diretto sulla capacità effettiva del Comitato di raggiungere obiettivi di tipo economico, ha rappresentato per le famiglie della scuola un importante incentivo per continuare a credere in un progetto ambizioso, concepito dai bambini per i bambini. 
Un progetto cresciuto grazie alla pro-positività di un gruppo di genitori che, in compartecipazione con la scuola ed il territorio, ha scelto di superare l'atteggiamento disfattista di chi critica senza fare per pro-porre e coltivare azioni concrete, figlie dell'utopia ma ben radicate nel territorio e rispondenti ai suoi bisogni, da lasciare in eredità ai bambini di oggi e di domani. 
Laddove non interviene la politica, infatti, i vuoti urbani possono essere colmati solo con la partecipazione attiva e creativa della comunità tutta. 
Nei Quartieri Settecenteschi i bambini continuano a giocare per le strade e a girare a vuoto intorno al vuoto di spazi ludici e di aggregazione. Forse un giorno si fermeranno e scopriranno che esistono luoghi, scuole, quartieri, città, che sembrano pensati e creati per loro e con loro.
Si ringrazia la "Fondazione Banca del Monte" per il contributo a favore dell’Istituto Comprensivo Parisi-De Sanctis e per aver creduto nel progetto del Comitato dei Genitori, con l’auspicio che siano in tanti ancora a sostenerlo, anche attraverso piccole donazioni, magari rinunciando ad un paio di caffè, a favore di:
"Un parco giochi per i Quartieri Settecenteschi" 
 Codice IBAN: IT17D0501804000000000160031










Anna la Cecilia






mercoledì 2 maggio 2012

CORTILI IN GIOCO: QUANDO LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO



Una scuola attenta ai bisogni degli alunni e delle loro famiglie, capace di ascoltare ed accogliere le sollecitazioni del territorio, è una scuola che “educa”, insegnando. Educa all’ascolto, all’apertura, alla solidarietà, al rispetto dei beni comuni ed alla partecipazione. E la partecipazione è stata grande alla XV Giornata di strada dell ’”Operazione Scurpiddu” intitolata “Cortili in gioco”, che si è tenuta ieri 1° Maggio 2012, nel cortile del I Circolo Didattico “Nicola Parisi” di Foggia,  organizzata dall’Associazione G.A.A.S. in collaborazione con l’Ass. Musica è, il Ce.Se.Vo.Ca, la Cooperativa Scurpiddu, la scuola ed i genitori.


Una giornata di festa, per incontrarsi, giocare e ballare, con pochi mezzi e tanta voglia di stare insieme.
Corsa coi sacchi
Danze popolari a cura dell'Associazione Musica e'
giochi di strada
Mini olimpiadi di basket
Il programma ha previsto mini olimpiadi sportive, giochi tradizionali di strada e danze popolari, che hanno dato ai modo ai bambini di esperire la scuola non solo come disciplina e dovere ma anche come piacere e divertimento. 


Per i volontari del G.A.A.S. “una giornata speciale”, diversa dalle altre fino ad oggi realizzate. Il valore aggiunto, rispetto alle scorse manifestazioni, è stata la presenza attiva dei genitori che hanno partecipato agli incontri propedeutici all’organizzazione dell’evento, ponendosi non più come destinatari bensì come organizzatori,  promotori ed animatori della giornata. 


Le mamme e i papà hanno infatti espresso la necessità di aprire il cortile della scuola in orari extra-scolastici, per offrire ai loro bambini momenti di gioco e socializzazione, mettendosi a disposizione per la raccolta delle iscrizioni al ciclo di incontri formativo “A scuola di volontariato: il patto educativo tra scuola, famiglia e territorio”, promosso dall’Associazione G.A.A.S. e dalla Rivista di Pedagogia Politica “Educazione Democratica”. 


Il corso, che ad oggi ha raccolto 22 adesioni, si terrà dal 19 Maggio al 16 Giugno nella scuola Parisi e sarà finalizzato alla promozione delle buone pratiche partecipative in ambito scolastico e sociale, quali comitati e associazioni di genitori, banche del tempo, laboratori maieutici e ludico-espressivi per la creazione di momenti di condivisione, mutuo-aiuto e confronto sulle problematiche di interesse collettivo.

Benvenuto Grillo, Presidente della Cooperativa Scurpiddu con Cesare Moreno, ideatore del progetto "Chance" 
Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli con il presidente della Cooperativa Scurpiddu Benvenuto Grillo  ed il Dirigente  scolastico della Scuola Parisi Alfonso Rago
Banchetto informativo per le iscrizioni al corso "A scuola di volontariato" gestito dalle mamme della scuola e dal Presidente dell'Associazione G.A.A.S. Francesca Capone
A rendere la manifestazione ancora più “speciale” è stata la presenza del Sindaco di Foggia Gianni Mongelli, che ha espresso il proprio plauso al valore sociale dell’iniziativa, e di Cesare Moreno, fondatore dell’Associazione “Maestri di strada” nonché coordinatore del progetto “Chance”, che ha accompagnato fino al diploma centinaia di ragazzi “dispersi” dei quartieri popolari di Napoli.


Foggia, con le sue scuole di frontiera ed i suoi quartieri degradati, non è poi così lontana da Napoli, sia in termini geografici che socio-culturali. Ma ciò che le accomuna è anche la volontà di insegnanti, volontari e genitori di mettersi in gioco per darsi e dare nuove “possibilità” di crescita individuale e comunitaria. 

Un particolare ringraziamento va al Dirigente della scuola Parisi Alfonso Rago per la sua grande disponibilità e voglia di mettersi in gioco.


Qui di seguito il video della manifestazione:







Anna la Cecilia

martedì 20 dicembre 2011

FOGGIA: PON C3 "LE(G)ALI AL SUD".IL PROGETTO RACCONTATO CON UN VIDEO

Ripensare la città a partire dalla voce dei bambini assumendo i loro diritti quale parametro per un ripensamento sostenibile degli spazi pubblici è stato l’ obiettivo che ha guidato il Pon C3 “Legali al Sud: un progetto per la Legalità in ogni scuola” finanziato dal MIUR  e dalla "Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”. Il percorso sulla legalità, intesa come senso di appartenenza ai beni comuni ed alla comunità, è stato realizzato con i bambini della Scuola "Nicola Parisi" di Foggia, in gemellaggio con l’Istituto Comprensivo di Carapelle, dalla Cooperativa Sociale "Scurpiddu" in collaborazione con l’A.t.s. "InRelazione" e l’Associazione "G.A.A.S.".


Suddiviso in due moduli: “La scuola che vorrei” ed “Il Quartiere che vorrei”, la sperimentazione ha previsto  3 fasi progettuali. Nella prima fase “Conoscenza, esplorazione e documentazione degli spazi” i bambini hanno analizzato gli spazi aperti della scuola e quelli immediatamente limitrofi ad essa attraverso passeggiate sociali, disegni sulla percezione degli spazi, mappatura emotiva dei luoghi, giochi sui diritti e doveri, interviste, fotografie e riprese video aventi per oggetto i luoghi degradati ed inutilizzati. Tutto il materiale è poi confluito in un report. La seconda fase “Identificazione degli spazi da trasformare e definizione delle proposte progettuali” ha previsto la realizzazione di un plastico della scuola, sul quale i bambini hanno lavorato, con il supporto dell’esperto internazionale, l’Architetto colombiano Francisco Cabanzo, utilizzando la tecnica del “Planning for real”, giocando a simulare le trasformazioni desiderate con l’ausilio di apposite bandierine con i disegni delle loro proposte. La terza ed ultima fase “Realizzazione degli interventi proposti” ha previsto la votazione democratica delle idee, valutate sulla base dei criteri di fattibilità e priorità, e la successiva modificazione creativa degli spazi, che ha messo in moto una grande squadra operativa composta dalle maestre, dai genitori degli alunni e dai collaboratori scolastici. Oltre alla riprogettazione del cortile delle due scuole sono da rilevare due importanti risultati che hanno condotto al riutilizzo di uno spazio abbandonato della Scuola Parisi, che si spera possa essere auto-gestito da un comitato di genitori in fase di costituzione, ed alla creazione di un cartello di imprese per la messa in sicurezza del cortile dell’Istituto Comprensivo di Carapelle. Trasversale a tutto il complesso d'azioni poste in essere è stata la metodologia della "progettazione partecipata", che ha permesso a bambini ed adulti di sentirsi partecipi delle scelte collettive e responsabili della loro attuazione e conservazione.
Consapevoli che le immagini sanno parlare più delle parole, vi lasciamo alla visione del video-spot ufficiale, realizzato da Sergio Grillo della "Fog Produzioni Videosull’esperienza realizzata dai bambini delle due scuole.  Buona visione







Anna la Cecilia

giovedì 15 dicembre 2011

FOGGIA: NATALE IN CASA PARISI...PER LA LEGALITA'

Si terrà Domenica 18 Dicembre 2011 nel cortile del I Circolo Didattico "Nicola Parisi", a partire dalle ore 09.30, la festa dell’Open Day organizzata dalla scuola, come ogni anno, per celebrare la ricorrenza del Natale e condividere con i genitori e l’intera cittadinanza la propria offerta formativa. La giornata prevede l’allestimento di un mercatino di beneficenza con la vendita del giornalino scolastico “Il Gessetto colorato”, la sfilata delle Majorette, accompagnate dalla banda della scuola secondaria di primo grado “F. De Santis”, la lotteria, la pesca di beneficienza (i cui proventi verranno destinati all’Unicef che da poco ha sede all’interno della scuola) ed il concerto di Natale con il  coro “I cantanote del Parisi”. Nell’occasione verranno illustrati i risultati del Progetto “Missione L.e.D. – Legalità e Diritti”, realizzato in gemellaggio con l'Istituto Comprensivo di Carapelle, nell’ambito del Pon C3 “Le(g)ali al Sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, finanziato dal MIUR e dalla “Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”. 
Il progetto, articolato in due moduli intitolati rispettivamente  “La scuola che vorrei” ed “Il Quartiere che vorrei”, è stato gestito dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu che si è avvalsa del prezioso contributo dell’A.T.S. "InRelazione" e dell’Associazione "G.A.A.S.".
Promuovere processi educativi mirati a far crescere nei bambini, e soprattutto nelle famiglie, la consapevolezza del potere e del ruolo trasformativo che ogni individuo ha nel processo di crescita culturale e sociale di una società civile è stata la Mission del progetto, che risulta essere ancora più gravosa se si considera il territorio in cui agisce la scuola Parisi: i Quartieri Settecenteschi di Foggia. Periferia Centrale della città, l’area è caratterizzata da un elevato degrado socio-urbanistico e da un’alta percentuale di micro-criminalità. Negli ultimi mesi la scuola è stata vittima di ben 11 furti e numerosi atti vandalici che hanno provocato danni ingenti all’Istituto scolastico. 
Alla luce di ciò diventa ancor più rilevante la partecipazione incisiva di adulti e bambini che, lungi dal subire passivo e dall’abitare indifferenti un luogo, hanno scelto di protestare contro gli  atti distruttivi occupando creativamente e collettivamente uno spazio che è prima di tutto rivendicazione del proprio diritto di partecipare alla gestione dei problemi della scuola e del quartiere. Oltre agli interventi tangibili di trasformazione del cortile dell’istituto, infatti, il risultato più significativo del progetto è stata la riappropriazione, da parte dei bambini e dei genitori, di un non-luogo, di uno spazio abbandonato della scuola. L’auspicio è di far sì che questo spazio possa essere autogestito da un nascente comitato di quartiere. Il Dirigente scolastico, Dott. Alfonso Rago, è entusiasta dell’idea che verrà presentata alle istituzioni. I bambini hanno lasciato il loro “segno” anche nella Piazza Medaglie D’Oro, adiacente all’edificio scolastico, realizzando un cartello con trascritti i comportamenti che ogni cittadino dovrebbe tener per tutelare i “beni comuni”, che verrà collocato nella piazza durante l'Open Day.
L’evento, oltre alla socializzazione con la cittadinanza dei risultati del progetto, prevede la visione di un piccolo foto-documentario del percorso di progettazione partecipata realizzato dai bambini e di un video-spot realizzato da Sergio Grillo, titolare della "FOG Produzioni Video".  Verrà allestito, inoltre, un “albero dei desideri” sul futuro della scuola e del quartiere, che i bambini decoreranno con dei bigliettini contenenti i loro sogni. L’albero verrà poi esposto in Piazza Medaglie D’Oro. La scuola Parisi intende porsi quale centro di promozione culturale-relazionale ed organismo di mediazione sociale funzionale al raccordo tra le famiglie ed il territorio, cementando l’alleanza comunitaria contro infiltrazioni criminose ed illegali, attraverso la cooperazione tra insegnanti, alunni, genitori, istituzioni e terzo settore per il raggiungimento del benessere collettivo.




Qui di seguito il servizio realizzato da TGNORBA24 con le interviste ai partecipanti al progetto "Missione L.e.D", andato in onda il 24 Dicembre 2011. Buona visione!




Anna la Cecilia

mercoledì 7 dicembre 2011

CARAPELLE: COOPERATIVA SCURPIDDU, COMUNE E COSTRUTTORI INSIEME PER IL CORTILE DELLA SCUOLA ELEMENTARE


Si  è concluso oggi 7 Dicembre 2011 il Pon C3  dell’Istituto Comprensivo di Carapelle, intitolato “Vivere in Legalità”, finanziato dal MIUR e dalla "Fondazione Giovanni e Francesca Falcone" nell’ambito del Progetto “Le(g)ali al Sud”. Ideato e gestito dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu, in collaborazione con l’architetto Francisco Cabanzo, membro dell’A.T.S. InRelazione, il progetto è stato realizzato in gemellaggio con il Primo Circolo Didattico Nicola Parisi di Foggia, il cui evento finale si terrà il 18 Dicembre 2011. 
Protagonisti della manifestazione i bambini che, per l’occasione, si sono improvvisati addetti stampa, descrivendo agli ospiti le diverse fasi che, dall' analisi/documentazione dello stato di fatto degli spazi aperti della scuola e del quartiere, hanno condotto alle trasformazioni auspicate e realizzate dagli stessi. Al racconto dei bambini ha fatto seguito la visione di un video con le foto documentanti il percorso di progettazione partecipata, al termine del quale è stato offerto un gustoso buffet.
Da registrare, come da auspicio iniziale del progetto, la consistente ed efficace partecipazione dei genitori che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nella realizzazione delle idee dei loro figli, impegnandosi ben al di là degli orari stabiliti dal PON. Notevoli le trasformazioni apportate al cortile scolastico, che lasceranno segni tangibili anche per il futuro ed i cui lavori di ristrutturazione continueranno anche a chiusura del progetto.


Presente alla manifestazione il Sindaco di Carapelle Alfonso Palomba che, accettando i suggerimenti ricevuti da bambini e genitori, in concertazione con il Dirigente Scolastico prof. Giuseppe Russo e con gli operatori della Cooperativa Scurpiddu, ha contattato le imprese di costruzione di Carapelle per realizzare un cartello di ditte per la messa in sicurezza del cortile, rispondendo così al desiderio espresso dai bambini di poter svolgere attività didattico-ricreative all’aperto. 
Insieme all’Assessore alla Pubblica Istruzione Nunzia Tarantino, il Sindaco ha annunciato a bambini e genitori che le ditte di Ieva Mauro, Leggieri Claudio ed Esposto Antonio sono le prime ad aver preso l’impegno di restituire un cortile sicuro all’unica scuola elementare del piccolo centro della provincia di Foggia, in ragione di un Patto Sociale con il Comune, con la scuola e con le famiglie che, a loro volta, si impegneranno a rispettare e far rispettare un bene pubblico ristrutturato. 
La speranza è che se ne aggiungano altre affinchè il concetto di legalità possa essere trasferito alle nuove generazioni con la consapevolezza che, facendo squadra, è possibile incidere sulla realtà. E che tutti i bambini, oltre al dovere di studiare, hanno il sacrosanto diritto di giocare e di vivere in un ambiente pulito e sicuro. 

Un particolare plauso va a tutti i piccoli progettisti: Emanuele Andreano, Ayari Imen, Cristian Castelluccio, Maria Cinquepalmi, Monica De Bonis, Pasquale Eramo, Francesco Fieramosca, Francesco Fini, Francesca, Nicola ed Ivan Mansolillo, Marianna Pezzano, Antonio Ricci, Raffaele San Giovanni, Ilenia Spagnuolo, Marco Strippoli, Cristian Tarantino, Roberto Topala e Antonio Villani.

Anna la Cecilia

lunedì 5 dicembre 2011

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARAPELLE: MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA DEL PON C3 "LEGALI AL SUD"


Vivere in legalità” è esperienza quotidiana di condivisione, ascolto reciproco e rispetto del bene comune. 

Ma è anche il titolo del progetto realizzato nell’Istituto Comprensivo di Carapelle, in gemellaggio con il I Circolo Didattico N. Parisi di Foggia, nell’ambito del PON C3 “Leg(ali) al Sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, finanziato con i Fondi Sociali Europei. 
Ideatore e partner attuatore del progetto la Cooperativa Sociale Scurpiddu, in collaborazione con i tutor interni delle rispettive scuole, l’architetto colombiano Francisco Cabanzo, membro dell’A.T.S. "InRelazione" e l’Associazione "G.A.A.S." – Gruppo di Azione e Animazione Sociale.
Mercoledì 7 Dicembre 2011, a partire dalle ore 16.30, nel cortile dell’Istituto Comprensivo di Carapelle in Via G. Garibaldi n. 37, di fianco alla stazione dei carabinieri, si terrà la manifestazione finale del progetto, articolato in due moduli da 50 ore, nel corso della quale verranno presentati i lavori di trasformazione del cortile della scuola realizzati dai “costruttori di legalità” a seguito di un lungo percorso di “progettazione partecipata” svolto insieme a genitori, architetti e  maestri. 


Le azioni intraprese, che hanno visto un’ampia partecipazione di mamme e papà, sono il risultato di un’attenta analisi dei bisogni/desideri degli alunni della Scuola Primaria e delle criticità presenti nel cortile. Il materiale realizzato dall’”equipe dei piccoli professionisti”, contenente le foto e le riflessioni sui pericoli e sullo stato di degrado del cortile, che non consente l’utilizzo dello stesso per lo svolgimento di attività didattico-ricreative all’aperto, è stato consegnato al Sindaco di Carapelle.
 La Scuola, la Cooperativa Sociale Scurpiddu e l’A.t.s. InRelazione hanno quindi stipulato con il Sindaco un patto sociale che prevede l’impegno, da parte di quest’ultimo, di contattare le ditte di costruzione locali per eseguire i lavori di messa in sicurezza del cortile della scuola. Tali imprese diventeranno lo sponsor di un’azione di ristrutturazione del cortile, a completamento della restante parte dei lavori irrealizzati per l’insufficiente disponibilità economica rispetto alle esigenze emerse. 
Nel secondo modulo, inoltre, i bambini hanno effettuato un’analisi sociale su Carapelle intervistando i residenti sulla qualità della vita del territorio, al fine di delineare una mappatura narrata degli elementi che ostacolano il “vivere in legalità” e ricercare insieme azioni in grado di migliorare la vivibilità dei cittadini.
Durante l’evento finale, oltre all’allestimento di un piccolo buffet, verrà presentato un piccolo video che mostrerà le varie fasi del processo di riprogettazione del cortile, con le idee pensate e realizzate dai bambini.
Si auspica la presenza degli organi di stampa, sia dei quotidiani che delle televisioni, in quanto i bambini svolgeranno anche la funzione di addetti stampa per spiegare ai giornalisti l’importanza del percorso educativo effettuato.

La legalità non è certo un gioco da ragazzi ma la si può comprendere, imparare insieme, provando a coniugare le regole della democrazia e della convivenza civile con sogni e mani di bambino. 


Anna la Cecilia


martedì 15 novembre 2011

PROGETTO LEG(ALI) AL SUD: I BAMBINI VISITANO I BENI CONFISCATI ALLA MAFIA


Il concetto di “legalità” non può essere insegnato ai bambini solo con le belle parole  o imparando a memoria la costituzione. Va appreso insieme, sul campo, attraverso l’esempio, la pratica, l’esercizio della cittadinanza attiva, lo sforzo comune che “lega” scuola, istituzioni, famiglia e terzo settore in un vasto raggruppamento di persone unite dal comune interesse di difendere i reciproci diritti ed i beni comuni, continuamente minacciati dall’illegalità diffusa.
Ed è in questa prospettiva che si colloca la visita guidata a tre terreni confiscati alla mafia nel cerignolano, tenutasi Lunedì 14 Novembre 2011, da parte degli alunni e delle famiglie del I Circolo Didattico “N.Parisi” di Foggia e dell’”Istituto Comprensivo” di Carapelle, gemellate nel progetto PON C3 “Leg(ali) al Sud: un progetto per la Legalità in ogni scuola”, giunto al suo secondo ed ultimo modulo.
Il progetto, ancora in corso, gestito dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu, con la collaborazione dell'architetto Francisco Cabanzo, membro dell'A.T.S. "InRelazione", ha visto la riprogettazione degli spazi comuni della scuola e del quartiere limitrofo ad essa, nell’ottica di un’azione educativa concreta capace di incarnare i concetti di cura, difesa e responsabilità di quanto deciso e costruito insieme, di ciò che è patrimonio inalienabile della collettività. Perché legalità è sforzo, fatica, voglia di “sporcarsi le mani” insieme. Ed è quanto hanno fatto i bambini nel PON e nella gita culturale a Cerignola, inserita nel progetto, cui hanno preso parte 70 persone tra bambini, docenti e genitori delle due scuole, accompagnati anche da Mimmo Di Gioia, coordinatore provinciale di “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

La giornata è cominciata con la visita al terreno situato in contrada Toro e coltivato ad oliveto, intitolato a “Francesco Marcone”, Direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, ucciso da mani mafiose il 31 Marzo del 1995, terreno affidato in gestione nel Giugno 2010 alla Cooperativa Sociale “La Pietra di Scarto”.
Adiacente al terreno una grande riserva d’ acqua per l’ irrigazione dei campi ed un magazzino di circa 150 mq, tutto murato in cemento armato, provvisto al suo interno di scale di ferro conducenti verso delle piccole finestrelle scavate nel muro, da cui gli uomini di mafia controllavano il territorio circostante.
Ad accoglierci il presidente Pietro Fragasso e Don Pasquale, parroco di Cerignola, che hanno spiegato ai bambini, con parole semplici, il concetto di “mafia”, organizzazione di persone che si riuniscono per raggiungere un obiettivo, per dominare gli uomini calpestando leggi, diritti e libertà.
 “Gli alberi di ulivo che popolano questo campo, non producono solo ossigeno, lavoro, olio ed olive ma, cosa più importante, partoriscono memoria dalle terre liberate alla mafia, ogni albero è il ricordo del riscatto di tutte quelle persone che hanno sofferto per colpa della mafia. Questo terreno è di tutti voi e di quanti lottano per il bene della libertà”, ha sottolineato Fragasso, facendo poi riferimento alla Legge 109/96 sull’esproprio dei beni dei mafiosi per il loro riutilizzo a fini sociali. Don Pasquale ha esortato i bambini a combattere sin da piccoli gli atteggiamenti e la mentalità mafiosa, le prepotenze, le minacce e gli atti di bullismo che spesso infestano le scuole. Poi ha continuato il suo discorso sollecitando i presenti a fare antimafia sociale. “L’antimafia sociale è la creazione di un gruppo di persone che, in contrapposizione al gruppo mafioso, ha il coraggio di riunirsi e denunciare le sopraffazioni, rinunciando all’atteggiamento omertoso del “farsi i fatti propri”.
Il percorso è proseguito con la visita a “Villa S.Luigi”, situato in contrada Ripalta, in posizione strategica vicino all'autostrada, primo bene confiscato nella provincia di Foggia, gestito dal 2000 dall’Associazione di Volontariato “Emmanuel”, nata nel 1986 da un gruppo di ex tossicodipendenti. A riceverci  un uomo uscito dal tunnel della droga che è riuscito a fare del suo inferno personale un paradiso per gli ultimi. Superato il cancello una  piscina con trampolino cattura gli sguardi dei bambini. Vicino alla piscina una grande costruzione in legno, edificata dai mafiosi sul modello delle baite di montagna del nord ed utilizzata per i grandi summit internazionali, ossia per gli incontri tra i boss mafiosi ai vertici dell’organizzazione criminale. Oggi, dopo i lavori di ristrutturazione e la costruzione di un  campo di calcio, è un centro autofinanziato di animazione e socializzazione per disabili e ragazzi che vivono un disagio sociale. Le pareti della baita macchiata di sangue riprendono i colori della vita con le foto dei campi estivi che ogni anno si tengono in questo luogo, affisse sulle pareti. Dopo aver giocato a calcio e pallavolo le due scuole hanno pranzato all’ ex orfanotrofio “Opera Pia Monte Fornari”, da un anno Laboratorio Urbano “ExOpera - luogo dato al publico estro”, realizzato e co-finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito del progetto "Bollenti Spiriti" e dal Comune di Cerignola. Alle 15.00 i bambini sono giunti all’ultima tappa di questo “viaggio nella legalità”: un bene confiscato alla mafia nel 2008 e consegnato alla Cooperativa Sociale “Alter Eco” nell’Agosto del 2011, sito in contrada Scarafone.

Il terreno non ha ancora un nome ed essendo stato dato in gestione da poco è ancora in corso di trasformazione. Un tempo era la residenza dell’esecutore materiale degli omicidi di mafia, condannato a 5 ergastoli nel maxi processo “Cartagine”. Veniva utilizzato, inoltre, come discarica abusiva di rifiuti edili. Dopo la confisca il bene è stato completamente vandalizzato e numerosi volontari  hanno offerto il loro lavoro gratuito per realizzare la “prima vendemmia della legalità”, pulire il sito, separare e differenziare i vari materiali sparsi disordinatamente sull’asfalto. A testimoniare il duro lavoro svolto dai volontari provenienti da tutta Italia, una grande piramide  di pedane in legno e di mattoni vari si erge fiera e nobile nel silenzio di campi sterminati. I ragazzi della Cooperativa hanno in mente di realizzare una fattoria didattica per destinare i 7 ettari di terreno ed i 40 alberi di ciliegio a fini educativi, coinvolgendo le scuole nelle attività di realizzazione dei prodotti  agroalimentari. A coronare la giornata, l’allegra semina dei piselli realizzata dai bambini in tre letti di terreno, predisposti dagli operatori della cooperativa “Alter Eco”, con l’auspicio del Coordinatore provinciale di Libera, Mimmo Di Gioia, di “coltivare dentro di sé, sin da piccoli, la cultura della legalità e di veder crescere i suoi semi in ogni gesto e comportamento.”
Mettere le ali ai legami sociali, legando sogno e concretezza, non è solo una chimera se adulti e bambini seminano rispetto, cura e fiducia nel futuro, se tutti insieme lottiamo ad aneliamo all’ affrancamento dai soprusi e dalle ingiustizie.

Perché “Leg(ali) al sud” è un imperativo possibile.


Anna la Cecilia

sabato 28 maggio 2011

PROGETTO "LEG(ALI) AL SUD": CONCLUSO IL PRIMO MODULO "IL CORTILE CHE VORREI"

Avvicinare i bambini ai grandi temi sociali della “legalità”, della “partecipazione condivisa” e della “progettazione partecipata” non è un compito facile.
Educare alla legalità è una “missione” collettiva che necessita del lavoro sinergico tra le famiglie, il mondo della scuola, il terzo settore e l’associazionismo quali parti attive e propositive nella pratica e promozione della cittadinanza attiva e quindi della legalità.
Questo principio di cooperazione ha guidato il percorso di progettazione partecipata per la trasformazione dei cortili scolastici e degli spazi urbani degradati, intitolato “Missione L.e.D. – Legalità e Diritti”, realizzato nel I Circolo Didattico “Nicola Parisi” di Foggia, in gemellaggio con l’Istituto Comprensivo di Carapelle, nell’ambito del progetto PON 2007/2013- C3 FSE 2010/1094/959 “Leg(ali) al Sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, finanziato con i Fondi Sociali Europei.  Partner attuatore del progetto è la Cooperativa Sociale Scurpiddu, in collaborazione con l’architetto colombiano Francisco Cabanzo, membro dell’A.T.S. InRelazione, l’Associazione G.A.A.S. ed i tutor interni delle rispettive scuole. A conclusione del I Modulo “Il cortile che vorrei” stamani, 28 Maggio 2011, presso l’aula polifunzionale della scuola N. Parisi, è stato presentato il lavoro svolto dagli alunni attraverso l’allestimento di una mostra con i disegni ed i report fotografici realizzati dai bambini per rilevare le criticità del cortile, da cui partire per migliorarne la funzionalità, l’aspetto estetico e l’utilizzo, e la visione di un video documentante il processo di trasformazione.
Dopo la consegna degli attestati di partecipazione ai piccoli progettisti è stato possibile visionare con i genitori il plastico della scuola, realizzato dai bambini con l'esperto internazionale, e gli interventi tangibili di riprogettazione del cortile pensati e realizzati dai bambini che, nello specifico, hanno riguardato la costruzione di un orto scolastico, la pittura delle pareti del cortile chiuso ed inutilizzato della scuola, adiacente all’ex Gil di via Matteotti, e la decorazione dei vasi della scuola, decorati con la tecnica del decoupage.

Nel rispetto ed in piena attuazione degli articoli 12 e 13 della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia, che sottolineano da un lato il diritto del bambino ad esprimere la propria opinione sulle questioni che lo riguardano direttamente, dall’altro il suo diritto a partecipare attivamente alla vita sociale e scolastica, il progetto ha visto i bambini  protagonisti attivi del cambiamento, lanciando un messaggio importante alla società civile.
Il dirigente scolastico della scuola Parisi, Alfonso Rago, durante l’incontro di restituzione dei risultati del progetto PON, ha elogiato il lavoro degli alunni e delle partnership, invitando i genitori ad una partecipazione più attiva e costante alla vita scolastica dei propri figli, abbracciando in pieno lo “spirito partecipativo” del progetto. «La risposta alla violenza è la fantasia, la gioia e la creatività che i bambini hanno dentro; permettere ai bambini di manifestare le loro idee e cooperare tutti insieme affinchè sia possibile realizzarle, sono le nostre armi contro l’illegalità».
Con queste affermazioni Rago ha voluto lanciare quel monito che tutti noi dovremmo cogliere, specie se la scuola è quotidianamente presa di mira da atti vandalici, come è accaduto recentemente proprio alla Scuola Parisi che, in soli otto giorni, ha subito ben tre furti con scasso e sottrazione di materiali fondamentali per la formazione e la crescita degli alunni.
Il Presidente della Cooperativa Scurpiddu, Benvenuto Grillo, ha sottolineato che “questo progetto intende gettare nel mondo dei bambini quei semi di legalità che contribuiranno alla formazione di cittadini responsabili e rispettosi del “bene comune”.” I bambini, infatti, proprio come le piante messe a dimora nell’orto scolastico, sono tenere piantine che crescono nella direzione della legalità solo se hanno solide radici sociali, inserite in reti solidali capaci di convogliare l’energia creativa verso azioni concrete in cui possano identificarsi e di conseguenza mobilitarsi per la loro difesa.
 L’incontro si è chiuso invitando i genitori a collaborare attivamente nella cura e gestione degli spazi ripensati dai bambini, definendo le condizioni che consentiranno loro di utilizzare il cortile della scuola in orario extrascolastico insieme ai loro figli che, in mancanza di spazi di aggregazione, solitamente trascorrono il loro tempo in strada.
Il secondo modulo “Giochiamo a trasformare il Quartiere”, che partirà agli inizi di Ottobre, vedrà i bambini delle due scuole impegnati in azioni di trasformazione di aree degradate limitrofe ai rispettivi istituti scolastici.
Sarà dunque interessante, soprattutto a Foggia, vista la situazione dei Quartieri Settecenteschi, in cui è ubicata la scuola “N. Parisi”, sperimentare percorsi partecipati che vedano la scuola inserirsi a pieno titolo nel processo di Rigenerazione Urbana in atto nei Quartieri Settecenteschi, quale valore aggiunto capace di rileggere la città con gli occhi puliti e visionari dei bambini. L’aspettativa maggiore è quella di rendere il quartiere un luogo sempre più vissuto e sicuro per tutti che, a partire dalle suggestioni lanciate dai bambini, coinvolga sempre più adulti, giovani e bambini nella partecipazione alla vita sociale del quartiere, nell’ autogestione degli spazi pubblici (vigilanza e cura condivisa del quartiere) e nella riprogettazione/riorganizzazione dei tempi e degli spazi collettivi di convivenza.
 Legalità e legame sociale, del resto, sono due facce di una stessa medaglia.

Anna la Cecilia - Cooperativa Sociale Scurpiddu
Nico Baratta - G.A.A.S.


Qui di seguito il video con le foto che documentano il percorso di progettazione partecipata con  i bambini: