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sabato 16 giugno 2012

A SCUOLA DI VOLONTARIATO: IL PATTO EDUCATIVO TRA SCUOLA FAMIGLIA E TERRITORIO



Si è concluso ieri il ciclo di incontri formativo “A scuola di Volontariato: il patto educativo tra scuola, Famiglia e territorio” organizzato dall’Associazione G.A.A.S. in collaborazione con la Rivista di Pedagogia Politica “Educazione Democratica”, tenutosi nel 1° Circolo Didattico "Nicola Parisi" di Foggia dal 19 Maggio al 16 Giugno 2012.  L’iniziativa nasce come naturale prosecuzione di un percorso sulla legalità realizzato dalla Cooperativa Sociale "Scurpiddu", di cui l’Associazione G.A.A.S. è socio fondatore, con i bambini e i genitori della scuola Parisi, negli a.s. 2010/2011 – 2011/2012, nell’ambito del PON C3 “Legali al Sud”. Il progetto, intitolato “Missione L.e.D – Legalità e Diritti”, ha condotto al recupero di un’area abbandonata del cortile della scuola, che è stata individuata dai bambini e dai loro genitori quale possibile luogo di aggregazione ludica da attrezzare a parco giochi. Il percorso formativo, che ha previsto lezioni frontali e momenti di discussione maieutica, è stato motivato per l’appunto dall’ esigenza, espressa  da adulti e bambini, di inventare nuovi luoghi e modi di aggregazione positiva per condividere spazi, pensieri ed esperienze. 
Si è fatta così strada l’esigenza di fornire ai genitori strumenti conoscitivi sulle possibili forme di organizzazione associativa e sui principali aspetti gestionali, statutari, normativi e fiscali legati al governo di un’associazione o comitato per l’autogestione del suddetto spazio ludico, cui possano far seguito ulteriori iniziative finalizzate alla crescita socio-culturale della scuola e del quartiere in cui essa è ubicata: il Quartiere Settecentesco di Foggia. 
Il fine è di rendere la scuola Parisi una “palestra” ludico-partecipativa di cittadinanza attiva, per fronteggiare sinergicamente le emergenze sociali e scolastiche sia attraverso l’organizzazione di iniziative culturali, formative, sportive ed artistiche rivolte ai bambini frequentanti la scuola e ai ragazzi dei quartieri settecenteschi, sia attraverso l’elaborazione di progetti e di interventi migliorativi degli spazi scolastici ed urbani. Fondamentale, infatti, per invertire le dinamiche di marginalità ed esclusione sociale, è la costruzione di un’ alleanza educativa tra scuola, famiglia e mondo del volontariato, un vero e proprio presidio socio-pedagogico nel quartiere che veda i cittadini riappropriarsi del concetto di “spazio pubblico” e “bene comune”, laddove ci sono solo strade insicure, scuole depredate, vuoti urbani ed aree sottoutilizzate. 
Nel corso dei cinque incontri formativi è stato approfondito tale rapporto nella prospettiva di una scuola partecipata, accompagnando i corsisti nelle differenti fasi di scelta, creazione e gestione di un organismo associativo, capace di progettare autonomamente iniziative volte a migliorare la qualità della vita scolastica e comunitaria. Sono stati quindi esplorati gli ambiti della collaborazione tra scuola e famiglia partendo dalla esemplificazione di buone prassi (banca del tempo scolastica) e di possibili azioni da realizzare insieme, in un’ottica di prevenzione di forme di illegalità diffusa e di contrasto all’emarginazione sociale ed al degrado urbano. Valore aggiunto del ciclo di incontri è stata la partecipazione  di un gruppo di minori seguiti dal Servizio Sociale del Ministero della Giustizia, a seguito di partenariato con l'U.S.S.M. di Bari, che hanno discusso insieme ai partecipanti della propria esperienza con l’ambiente scuola, di sogni nel cassetto e delle caratteristiche che dovrebbe avere “una vita vissuta bene”. Al termine del corso, i partecipanti si sono dati appuntamento a Settembre con la prospettiva di costituirsi in Comitato di genitori, quale cellula dell’Associazione G.A.A.S., capace di interfacciarsi con la scuola e con il quartiere per rivitalizzare gli spazi collettivi. L’auspicio è che il nascente comitato, come una sorta di matrioska sociale che racchiude al suo interno diversi nuclei operativi collegati tra loro e facenti parte di un unico grande corpo organizzativo, possa rafforzare l’operato del G.A.A.S. e della Cooperativa Scurpiddu nei Quartieri Settecenteschi, innalzando il livello della partecipazione di adulti e bambini alle iniziative di interesse comunitario, coadiuvando al contempo  l’operato della scuola nella costruzione di una cultura condivisa della legalità nei contesti scolastici e nell’ambiente di vita. 


Qui di seguito una piccola grande testimonianza dell'esperienza vissuta, scritta da uno dei ragazzi che hanno partecipato al corso:


"Questo corso mi ha insegnato che per comunicare con persone che hanno dei problemi devi immedesimarti in essi per capire per quale motivo sono stati spinti a fare degli errori. 
Ho imparato che si può essere sempre, ogni giorno, una persona migliore. Ho imparato a voler vivere la vita sempre al meglio e sempre con il sorriso e se la vita mette degli ostacoli non bisogna abbattersi ma bisogna superarli. Io grazie a questo corso mi sento una persona migliore e per questo voglio ringraziare le persone stupende che con me hanno percorso questo viaggio!!"

Anna la Cecilia



domenica 27 maggio 2012

VII Edizione della "Giornata Interetnica": con il G.A.A.S. alla Festa dei Popoli 2012



Anche quest’anno la Villa Comunale di Foggia ha ospitato la VII Edizione della Giornata Interetnica, che ha avuto luogo questa mattina Domenica 27 Maggio, grazie all’impeccabile organizzazione dell’associazione di volontariato “Fratelli della Stazione”, in collaborazione con numerose realtà attive sul fronte dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti. 


Dopo l’apertura degli stand dei popoli ed il saluto di benvenuto in tutte le lingue, la mattinata è stata allietata da numerose attività e giochi per grandi e piccini: il concorso di Pittura Estemporanea, il laboratorio ‘Omenidi’ a cura di Gelli Chiara Dio, i “Ritratti Interetnici” a cura dell’Associazione ‘I Mentori’, il Trofeo di calcio balilla ‘MUNDIALITO’, la Parata di burattini giganti a cura di Rosanna Giampaolo, docente dell’Accademia di Belle Arti di Foggia e le Danze folk internazionali a cura del ‘Circolo Circasso’ dell’associazione culturale ‘Musica è...’.



Non è mancato, come ogni anno, il laboratorio interetnico di riciclaggio creativo realizzato dall’Associazione di volontariato G.A.A.S. - Gruppo di Azione e Animazione Sociale - che, per l’occasione, ha coinvolto mamme e bambini nella costruzione del Bastone della Pioggia, strumento musicale tradizionale diffuso soprattutto in America centro-meridionale, ma anche in Africa ed Oceania, legato ai riti propiziatori della pioggia. 




Scongiurato il rischio di maltempo, un fantastico sole ha accompagnato i partecipanti in questa giornata di comunione tra le diverse etnie presenti sul territorio, che continuerà in serata, intorno alle ore 20:00, con una gara musicale dedicata a “Padre Raffaele de Lorenzo”, seguita dalla premiazione dei vincitori del torneo sportivo, del concorso letterario e di pittura estemporanea. 
A chiudere l’evento il concerto di Micky Souljahr feat. Ras Johan - The Family Legend and More. 
Perchè la musica, si sa, più di mille parole o discorsi di pace, è il linguaggio universale per eccellenza che unisce terre e popoli e lontani.


Qui di seguito il link del video dell'evento, realizzato da FrontieraTV. Buona visione!



Anna la Cecilia



sabato 19 maggio 2012

Volontariato: un ponte tra scuola e territorio



Si è tenuto ieri 18 Maggio 2012, presso l’aula polifunzionale del I Circolo Didattico “Nicola Parisi”, il Convegno “La Scuola tra Terzo Millennio e Terzo Settore”, organizzato dalla scuola, dall’Associazione G.A.A.S., dal Ce.Se.Vo.Ca, dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu e dalla Rivista “Educazione Democratica”, con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia e dell’Ufficio Servizi Sociali per i Minorenni di Bari. Sono intervenuti per l’occasione Benvenuto Grillo, educatore della Cooperativa Scurpiddu e dell’Associazione GAAS, Maria Campanaro, membro del Consiglio Direttivo del Ce.Se.Vo.Ca., Alfonso Rago, Dirigente del Primo Circolo Didattico “N. Parisi”, Rosalbina Perricone, Presidente Provinciale dell’Unicef, Pino Tucci, Coordinatore del Dipartimento Minori del Ministero della Giustizia e  Antonio Vigilante, Docente e Direttore della Rivista di pedagogia politica “Educazione Democratica".
Maria Episcopo - Assessore alla Pubblica Istruzione
Giuseppe De Sabato - Dirigente dell'Ufficio Scolastico della Provincia di Foggia
Ad aprire il Convegno  i rappresentanti istituzionali nelle persone di Giuseppe De Sabato, Dirigente dell’ Ufficio Scolastico della Provincia di  Foggia e Maria Episcopo, Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia, che hanno celebrato gli aspetti sani ed operosi della scuola, fucina di idee e progettualità, di quella scuola inclusiva che sa aprirsi al territorio, sa lasciarsi contaminare dall’esterno e portare l’informale nel formale. Perché non esiste solo la scuola del precariato, dei saccheggi e dei tagli alle risorse. Esiste anche la scuola che non accetta di abituarsi ed assuefarsi al degrado, alla violenza ed alle mancanze. 
Occorre che le istituzioni pubbliche utilizzino meglio e di più le risorse provenienti dal terzo settore per una piena attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale” ha sottolineato De Sabato. Le associazioni di volontariato ricoprono un importante ruolo di mediazione all’interno della società in quanto si fanno portavoce delle problematiche della gente, lì dove le istituzioni non riescono per mancanza di risorse umane ed economiche. In alcuni quartieri e scuole di Foggia si è deciso di non stare a guardare ma di attivarsi per cambiare le cose tutti insieme, come ha tenuto a ricordare Maria Campanaro.

Il Dirigente della scuola Parisi con Rosalbina Perricone Presidente  Provinciale dell'UNICEF
La scuola Parisi, che nell’occasione è stata insignita del titolo di “Ambasciatrice UNICEF” da parte di Rosalbina Perricone, ha saputo collocarsi “tra” le criticità del terzo millennio e le potenzialità del terzo settore, connettendo ed avvicinando mondi, esperienze e forze, educando con l’esempio alla cooperazione, alla visione e presa in carico collettiva degli eventi, di contro all’individualismo, all’avarizia ed alla competizione. “Se il brutto genera il brutto, il bello genera il bello. Facciamo diventare le nostre scuole luoghi civili e curati perché il rispetto attirerà rispetto e la bellezza attirerà bellezza” ha evidenziato Alfonso Rago, richiamando la “teoria delle finestre rotte” di J.Q. Wilson e G. Kelling.
 “Se in un quartiere o in una scuola qualcuno spacca una finestra, e nessuno la aggiusta, è molto probabile che ben presto qualcun altro faccia lo stesso, dando così inizio ad una spirale distruttiva” – ha continuato Rago – “Restare indifferenti di fronte alle piccole trasgressioni genera omologazione e attira fenomeni di teppismo urbano”. Ricollegandosi a quanto affermato dal Dirigente, Pino Tucci ha rimarcato l’importanza di esercitare l’ autorità. “La riparazione è necessaria. Non per esercitare il dominio su un altro essere umano ma per ricucire il patto comunitario inter-rotto dall’ atto illecito. Per ripristinare con la società i circuiti di fiducia e di appartenenza spezzati con la trasgressione alla norma sociale.  Per fare un percorso insieme affinché il reo  possa riflettere sul senso e sulle conseguenze di quell’agito”. 


A chiudere il Convegno, aprendo nuovi interrogativi,  è stato Antonio Vigilante che ha dispiegato il suo intervento intorno alla domanda “Chi educa?”, mettendo in luce l’atteggiamento di delega delle funzioni educative che spesso la famiglia ha nei confronti della scuola e viceversa.  Non è forse vero che tutti educano tutti? Questa domanda provocatoria ha aperto nuovi scenari nel muro della visione monolitica dell’educazione, laddove la scuola rappresenta soltanto un pezzo di “cultura”. Per giungere alla consapevolezza che è la città il luogo in cui ci si educa, con tutte le sue "subculture", i suoi saperi, le sue esperienze, le sue credenze, i suoi miti, la sua gente. La sfida è quella di pensare ad una “scuola politica” in cui ogni problema è di tutti e va affrontato insieme. 



Tutti i luoghi, anche quelli chiusi, sono educativi” -  ha concluso Vigilante – “nel momento in cui si aprono ed hanno la polis come orizzonte”.  Dopo aver svolto le funzioni di moderatore, Benvenuto Grillo ha sollecitato i docenti a continuare a credere in questo percorso condiviso di ricerca dell’interesse sociale collettivo, invitandoli al Ciclo di incontri formativo “A scuola di Volontariato: il patto educativo tra scuola, famiglia e territorio” che si terrà dal 19 Maggio al 16 Giugno presso la scuola Parisi, per promuovere la nascita di un’associazione di genitori. 

Anna la Cecilia – G.A.A.S.

mercoledì 2 maggio 2012

CORTILI IN GIOCO: QUANDO LA SCUOLA SI APRE AL TERRITORIO



Una scuola attenta ai bisogni degli alunni e delle loro famiglie, capace di ascoltare ed accogliere le sollecitazioni del territorio, è una scuola che “educa”, insegnando. Educa all’ascolto, all’apertura, alla solidarietà, al rispetto dei beni comuni ed alla partecipazione. E la partecipazione è stata grande alla XV Giornata di strada dell ’”Operazione Scurpiddu” intitolata “Cortili in gioco”, che si è tenuta ieri 1° Maggio 2012, nel cortile del I Circolo Didattico “Nicola Parisi” di Foggia,  organizzata dall’Associazione G.A.A.S. in collaborazione con l’Ass. Musica è, il Ce.Se.Vo.Ca, la Cooperativa Scurpiddu, la scuola ed i genitori.


Una giornata di festa, per incontrarsi, giocare e ballare, con pochi mezzi e tanta voglia di stare insieme.
Corsa coi sacchi
Danze popolari a cura dell'Associazione Musica e'
giochi di strada
Mini olimpiadi di basket
Il programma ha previsto mini olimpiadi sportive, giochi tradizionali di strada e danze popolari, che hanno dato ai modo ai bambini di esperire la scuola non solo come disciplina e dovere ma anche come piacere e divertimento. 


Per i volontari del G.A.A.S. “una giornata speciale”, diversa dalle altre fino ad oggi realizzate. Il valore aggiunto, rispetto alle scorse manifestazioni, è stata la presenza attiva dei genitori che hanno partecipato agli incontri propedeutici all’organizzazione dell’evento, ponendosi non più come destinatari bensì come organizzatori,  promotori ed animatori della giornata. 


Le mamme e i papà hanno infatti espresso la necessità di aprire il cortile della scuola in orari extra-scolastici, per offrire ai loro bambini momenti di gioco e socializzazione, mettendosi a disposizione per la raccolta delle iscrizioni al ciclo di incontri formativo “A scuola di volontariato: il patto educativo tra scuola, famiglia e territorio”, promosso dall’Associazione G.A.A.S. e dalla Rivista di Pedagogia Politica “Educazione Democratica”. 


Il corso, che ad oggi ha raccolto 22 adesioni, si terrà dal 19 Maggio al 16 Giugno nella scuola Parisi e sarà finalizzato alla promozione delle buone pratiche partecipative in ambito scolastico e sociale, quali comitati e associazioni di genitori, banche del tempo, laboratori maieutici e ludico-espressivi per la creazione di momenti di condivisione, mutuo-aiuto e confronto sulle problematiche di interesse collettivo.

Benvenuto Grillo, Presidente della Cooperativa Scurpiddu con Cesare Moreno, ideatore del progetto "Chance" 
Il sindaco di Foggia Gianni Mongelli con il presidente della Cooperativa Scurpiddu Benvenuto Grillo  ed il Dirigente  scolastico della Scuola Parisi Alfonso Rago
Banchetto informativo per le iscrizioni al corso "A scuola di volontariato" gestito dalle mamme della scuola e dal Presidente dell'Associazione G.A.A.S. Francesca Capone
A rendere la manifestazione ancora più “speciale” è stata la presenza del Sindaco di Foggia Gianni Mongelli, che ha espresso il proprio plauso al valore sociale dell’iniziativa, e di Cesare Moreno, fondatore dell’Associazione “Maestri di strada” nonché coordinatore del progetto “Chance”, che ha accompagnato fino al diploma centinaia di ragazzi “dispersi” dei quartieri popolari di Napoli.


Foggia, con le sue scuole di frontiera ed i suoi quartieri degradati, non è poi così lontana da Napoli, sia in termini geografici che socio-culturali. Ma ciò che le accomuna è anche la volontà di insegnanti, volontari e genitori di mettersi in gioco per darsi e dare nuove “possibilità” di crescita individuale e comunitaria. 

Un particolare ringraziamento va al Dirigente della scuola Parisi Alfonso Rago per la sua grande disponibilità e voglia di mettersi in gioco.


Qui di seguito il video della manifestazione:







Anna la Cecilia

mercoledì 7 marzo 2012

Primo Circolo Didattico "N.Parisi": ciclo di incontri per la nascita di un'associazione di genitori



Primo incontro con i genitori della Scuola "N.Parisi"
Martedì 28 Febbraio e Martedì 06 Marzo 2012, alle ore 16.30, presso l’aula Polifunzionale del Primo Circolo Didattico "N.Parisi", si sono svolti due incontri con le mamme ed i papà degli alunni che frequentano la scuola, per la futura nascita di un’associazione di genitori. Un'occasione per crescere come adulti, cittadini e genitori, in funzione del benessere dei bambini e della collettività.
L’iniziativa nasce a seguito del progetto Pon C3 “Missione L.e.D.: Legalità e Diritti”, finanziato dal Miur e dalla Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, che ha condotto alla riprogettazione partecipata degli spazi aperti della scuola, migliorandone l’aspetto estetico, la funzionalità e l’utilizzo a partire dalle suggestioni lanciate dai bambini. 
Durante il progetto è stata bonificata un’area chiusa, degradata ed inutilizzata del cortile, individuata da adulti e bambini quale possibile spazio di aggregazione ludica. L'intento che si prefigge la scuola è quello di offrire un servizio ricreativo gratuito ed autogestito dai genitori capace di dare risposte adeguate ai bisogni di sicurezza, svago e relazione espressi dalle famiglie.
 Tale area, infatti, allestita a parco giochi, consentirebbe ai bambini di giocare in un luogo sicuro e circoscritto, ed ai genitori non solo di socializzare tra loro e riscoprire il senso di appartenenza ai luoghi, abitati da relazioni, da legami di fiducia e reciproco rispetto, ma anche e soprattutto di restituire loro una percezione di sicurezza maggiore rispetto all’esposizione dei propri figli ai pericoli della strada, fuori dal controllo di occhi adulti.
Ciò in considerazione della pressochè totale mancanza di luoghi di ritrovo e svago, dell’alta percentuale di microcriminalità presente nei Quartieri Settecenteschi, dell’assenza di una rete solidale di protezione e dell’impossibilità economica di alcuni genitori di iscrivere i propri figli presso strutture ricreative. 
La cooperativa Scurpiddu, che insieme ai tutor della scuola ha gestito il progetto sulla legalità, ha già individuato un bando per il finanziamento di interventi strutturali a sostegno dell’educazione, dello sport e della socializzazione, cui si intende partecipare insieme alla nascente associazione per l’acquisto di strutture ludiche necessarie ad allestire il parco giochi.

Gli educatori della Cooperativa Scurpiddu ed il tutor scolastico
Durante i primi due incontri, dopo aver manifestato la piena disponibilità da parte del Dirigente scolastico ad aprire la scuola in orari extrascolastici e degli operatori della Cooperativa Scurpiddu ad accompagnare il processo di start up del gruppo, è stata prospettata ai presenti la differenza tra un comitato ed un’associazione di genitori, evidenziando i benefici cui potrebbe portare una reale e non burocratizzata cooperazione tra scuola, famiglie e territorio, in termini di ampliamento dell'offerta formativa, di coerenza e corresponsabilità educativa nonchè di miglioramento della qualità della vita della comunità scolastica e  civile.
Il fine è di rendere la scuola “N.Parisi” uno dei principali catalizzatori delle attività giovanili nei Quartieri Settecenteschi, incrementando la partecipazione e la socializzazione degli adulti intorno ad iniziative ludiche, artistiche, culturali, sportive, educative e formative riferibili sia  ai ragazzi in età scolare e della scuola materna, sia agli adulti. Il secondo incontro si è concluso con la raccolta delle adesioni dei genitori interessati ad intraprendere quest’avventura educativa e con l’invito a partecipare al terzo incontro di coordinamento che si terrà Martedì 20 Marzo alle ore 16.30 presso l’aula Polifunzionale dell’istituto.
Tutti i genitori interessati e tutti i residenti dei Quartieri Settecenteschi, anche coloro che non hanno figli iscritti alla scuola “Parisi” ma che hanno a cuore il futuro dei propri figli e della propria città, sono invitati a partecipare.
Qui di seguito la presentazione multimediale intitolata "Verso un'educazione comunitaria: educare educandosi" che è stata oggetto di discussione durante il secondo incontro. 

Anna la Cecilia





venerdì 23 dicembre 2011

FOGGIA: NATALE SOLIDALE NEI QUARTIERI SETTECENTESCHI

In tempi di crisi economica Babbo Natale non scende più dal camino...ma in strada.
Questa mattina "Santa Claus" ha girato per le vie dei Quartieri Settecenteschi, con il suo sacco e le sue renne, per consegnare porta a porta i doni ai bambini meno fortunati, di quelli che non solo non hanno il camino, ma talvolta nemmeno una cameretta spaziosa per giocare. Seminterrati di 50 mq dove la camera da letto si fonde con la  cucina ed il soggiorno.


Il neonato "Comitato per i  Quartieri Settecenteschi", sorto in seguito al ciclo di incontri “Il Mercato delle Esperienze”, insieme ai volontari dell’Associazione "G.A.A.S.", ha raccolto  nei giorni scorsi numerosi giocattoli usati, in buono stato, grazie alla generosità di molte persone che hanno reso possibile questo “Natale Solidale”, alcune persino acquistando regali nuovi.


Il Presidente del G.A.A.S., Benvenuto Grillo, celato sotto un vestito rosso ed una folta barba bianca, ha augurato a tutte le famiglie un sereno  Natale entrando nelle case, annunciato da un allegro campanellino, ricevendo in cambio il sorriso stupito e felice dei bambini, il più bel regalo che nessuno al mondo potrà mai comprare. 
Forse è questo il vero senso del Natale, per chi è credente e per chi non lo è: la comunione con gli altri, il mettere in comune doni, tempo, sorrisi, pensieri, per condividere quello che si ha e si è.


Chissà che l'attuale periodo di “magra” non possa restituirci il significato smarrito di questa festa ed insegnarci che "Natale" non è sinonimo di "consumismo". E', piuttosto, augurarsi una "buona rinascita".
Il "Comitato per i Quartieri Settecenteschi" ed il "G.A.A.S". augurano, dunque, a tutti, di poter rinascere ogni giorno sempre più umani  e solidali, trasformando il vecchio ed il passato in un nuovo “presente” condiviso.



Anna la Cecilia

martedì 20 dicembre 2011

FOGGIA: PON C3 "LE(G)ALI AL SUD".IL PROGETTO RACCONTATO CON UN VIDEO

Ripensare la città a partire dalla voce dei bambini assumendo i loro diritti quale parametro per un ripensamento sostenibile degli spazi pubblici è stato l’ obiettivo che ha guidato il Pon C3 “Legali al Sud: un progetto per la Legalità in ogni scuola” finanziato dal MIUR  e dalla "Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”. Il percorso sulla legalità, intesa come senso di appartenenza ai beni comuni ed alla comunità, è stato realizzato con i bambini della Scuola "Nicola Parisi" di Foggia, in gemellaggio con l’Istituto Comprensivo di Carapelle, dalla Cooperativa Sociale "Scurpiddu" in collaborazione con l’A.t.s. "InRelazione" e l’Associazione "G.A.A.S.".


Suddiviso in due moduli: “La scuola che vorrei” ed “Il Quartiere che vorrei”, la sperimentazione ha previsto  3 fasi progettuali. Nella prima fase “Conoscenza, esplorazione e documentazione degli spazi” i bambini hanno analizzato gli spazi aperti della scuola e quelli immediatamente limitrofi ad essa attraverso passeggiate sociali, disegni sulla percezione degli spazi, mappatura emotiva dei luoghi, giochi sui diritti e doveri, interviste, fotografie e riprese video aventi per oggetto i luoghi degradati ed inutilizzati. Tutto il materiale è poi confluito in un report. La seconda fase “Identificazione degli spazi da trasformare e definizione delle proposte progettuali” ha previsto la realizzazione di un plastico della scuola, sul quale i bambini hanno lavorato, con il supporto dell’esperto internazionale, l’Architetto colombiano Francisco Cabanzo, utilizzando la tecnica del “Planning for real”, giocando a simulare le trasformazioni desiderate con l’ausilio di apposite bandierine con i disegni delle loro proposte. La terza ed ultima fase “Realizzazione degli interventi proposti” ha previsto la votazione democratica delle idee, valutate sulla base dei criteri di fattibilità e priorità, e la successiva modificazione creativa degli spazi, che ha messo in moto una grande squadra operativa composta dalle maestre, dai genitori degli alunni e dai collaboratori scolastici. Oltre alla riprogettazione del cortile delle due scuole sono da rilevare due importanti risultati che hanno condotto al riutilizzo di uno spazio abbandonato della Scuola Parisi, che si spera possa essere auto-gestito da un comitato di genitori in fase di costituzione, ed alla creazione di un cartello di imprese per la messa in sicurezza del cortile dell’Istituto Comprensivo di Carapelle. Trasversale a tutto il complesso d'azioni poste in essere è stata la metodologia della "progettazione partecipata", che ha permesso a bambini ed adulti di sentirsi partecipi delle scelte collettive e responsabili della loro attuazione e conservazione.
Consapevoli che le immagini sanno parlare più delle parole, vi lasciamo alla visione del video-spot ufficiale, realizzato da Sergio Grillo della "Fog Produzioni Videosull’esperienza realizzata dai bambini delle due scuole.  Buona visione







Anna la Cecilia

giovedì 15 dicembre 2011

FOGGIA: NATALE IN CASA PARISI...PER LA LEGALITA'

Si terrà Domenica 18 Dicembre 2011 nel cortile del I Circolo Didattico "Nicola Parisi", a partire dalle ore 09.30, la festa dell’Open Day organizzata dalla scuola, come ogni anno, per celebrare la ricorrenza del Natale e condividere con i genitori e l’intera cittadinanza la propria offerta formativa. La giornata prevede l’allestimento di un mercatino di beneficenza con la vendita del giornalino scolastico “Il Gessetto colorato”, la sfilata delle Majorette, accompagnate dalla banda della scuola secondaria di primo grado “F. De Santis”, la lotteria, la pesca di beneficienza (i cui proventi verranno destinati all’Unicef che da poco ha sede all’interno della scuola) ed il concerto di Natale con il  coro “I cantanote del Parisi”. Nell’occasione verranno illustrati i risultati del Progetto “Missione L.e.D. – Legalità e Diritti”, realizzato in gemellaggio con l'Istituto Comprensivo di Carapelle, nell’ambito del Pon C3 “Le(g)ali al Sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, finanziato dal MIUR e dalla “Fondazione Giovanni e Francesca Falcone”. 
Il progetto, articolato in due moduli intitolati rispettivamente  “La scuola che vorrei” ed “Il Quartiere che vorrei”, è stato gestito dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu che si è avvalsa del prezioso contributo dell’A.T.S. "InRelazione" e dell’Associazione "G.A.A.S.".
Promuovere processi educativi mirati a far crescere nei bambini, e soprattutto nelle famiglie, la consapevolezza del potere e del ruolo trasformativo che ogni individuo ha nel processo di crescita culturale e sociale di una società civile è stata la Mission del progetto, che risulta essere ancora più gravosa se si considera il territorio in cui agisce la scuola Parisi: i Quartieri Settecenteschi di Foggia. Periferia Centrale della città, l’area è caratterizzata da un elevato degrado socio-urbanistico e da un’alta percentuale di micro-criminalità. Negli ultimi mesi la scuola è stata vittima di ben 11 furti e numerosi atti vandalici che hanno provocato danni ingenti all’Istituto scolastico. 
Alla luce di ciò diventa ancor più rilevante la partecipazione incisiva di adulti e bambini che, lungi dal subire passivo e dall’abitare indifferenti un luogo, hanno scelto di protestare contro gli  atti distruttivi occupando creativamente e collettivamente uno spazio che è prima di tutto rivendicazione del proprio diritto di partecipare alla gestione dei problemi della scuola e del quartiere. Oltre agli interventi tangibili di trasformazione del cortile dell’istituto, infatti, il risultato più significativo del progetto è stata la riappropriazione, da parte dei bambini e dei genitori, di un non-luogo, di uno spazio abbandonato della scuola. L’auspicio è di far sì che questo spazio possa essere autogestito da un nascente comitato di quartiere. Il Dirigente scolastico, Dott. Alfonso Rago, è entusiasta dell’idea che verrà presentata alle istituzioni. I bambini hanno lasciato il loro “segno” anche nella Piazza Medaglie D’Oro, adiacente all’edificio scolastico, realizzando un cartello con trascritti i comportamenti che ogni cittadino dovrebbe tener per tutelare i “beni comuni”, che verrà collocato nella piazza durante l'Open Day.
L’evento, oltre alla socializzazione con la cittadinanza dei risultati del progetto, prevede la visione di un piccolo foto-documentario del percorso di progettazione partecipata realizzato dai bambini e di un video-spot realizzato da Sergio Grillo, titolare della "FOG Produzioni Video".  Verrà allestito, inoltre, un “albero dei desideri” sul futuro della scuola e del quartiere, che i bambini decoreranno con dei bigliettini contenenti i loro sogni. L’albero verrà poi esposto in Piazza Medaglie D’Oro. La scuola Parisi intende porsi quale centro di promozione culturale-relazionale ed organismo di mediazione sociale funzionale al raccordo tra le famiglie ed il territorio, cementando l’alleanza comunitaria contro infiltrazioni criminose ed illegali, attraverso la cooperazione tra insegnanti, alunni, genitori, istituzioni e terzo settore per il raggiungimento del benessere collettivo.




Qui di seguito il servizio realizzato da TGNORBA24 con le interviste ai partecipanti al progetto "Missione L.e.D", andato in onda il 24 Dicembre 2011. Buona visione!




Anna la Cecilia

lunedì 5 dicembre 2011

ISTITUTO COMPRENSIVO DI CARAPELLE: MANIFESTAZIONE CONCLUSIVA DEL PON C3 "LEGALI AL SUD"


Vivere in legalità” è esperienza quotidiana di condivisione, ascolto reciproco e rispetto del bene comune. 

Ma è anche il titolo del progetto realizzato nell’Istituto Comprensivo di Carapelle, in gemellaggio con il I Circolo Didattico N. Parisi di Foggia, nell’ambito del PON C3 “Leg(ali) al Sud: un progetto per la legalità in ogni scuola”, finanziato con i Fondi Sociali Europei. 
Ideatore e partner attuatore del progetto la Cooperativa Sociale Scurpiddu, in collaborazione con i tutor interni delle rispettive scuole, l’architetto colombiano Francisco Cabanzo, membro dell’A.T.S. "InRelazione" e l’Associazione "G.A.A.S." – Gruppo di Azione e Animazione Sociale.
Mercoledì 7 Dicembre 2011, a partire dalle ore 16.30, nel cortile dell’Istituto Comprensivo di Carapelle in Via G. Garibaldi n. 37, di fianco alla stazione dei carabinieri, si terrà la manifestazione finale del progetto, articolato in due moduli da 50 ore, nel corso della quale verranno presentati i lavori di trasformazione del cortile della scuola realizzati dai “costruttori di legalità” a seguito di un lungo percorso di “progettazione partecipata” svolto insieme a genitori, architetti e  maestri. 


Le azioni intraprese, che hanno visto un’ampia partecipazione di mamme e papà, sono il risultato di un’attenta analisi dei bisogni/desideri degli alunni della Scuola Primaria e delle criticità presenti nel cortile. Il materiale realizzato dall’”equipe dei piccoli professionisti”, contenente le foto e le riflessioni sui pericoli e sullo stato di degrado del cortile, che non consente l’utilizzo dello stesso per lo svolgimento di attività didattico-ricreative all’aperto, è stato consegnato al Sindaco di Carapelle.
 La Scuola, la Cooperativa Sociale Scurpiddu e l’A.t.s. InRelazione hanno quindi stipulato con il Sindaco un patto sociale che prevede l’impegno, da parte di quest’ultimo, di contattare le ditte di costruzione locali per eseguire i lavori di messa in sicurezza del cortile della scuola. Tali imprese diventeranno lo sponsor di un’azione di ristrutturazione del cortile, a completamento della restante parte dei lavori irrealizzati per l’insufficiente disponibilità economica rispetto alle esigenze emerse. 
Nel secondo modulo, inoltre, i bambini hanno effettuato un’analisi sociale su Carapelle intervistando i residenti sulla qualità della vita del territorio, al fine di delineare una mappatura narrata degli elementi che ostacolano il “vivere in legalità” e ricercare insieme azioni in grado di migliorare la vivibilità dei cittadini.
Durante l’evento finale, oltre all’allestimento di un piccolo buffet, verrà presentato un piccolo video che mostrerà le varie fasi del processo di riprogettazione del cortile, con le idee pensate e realizzate dai bambini.
Si auspica la presenza degli organi di stampa, sia dei quotidiani che delle televisioni, in quanto i bambini svolgeranno anche la funzione di addetti stampa per spiegare ai giornalisti l’importanza del percorso educativo effettuato.

La legalità non è certo un gioco da ragazzi ma la si può comprendere, imparare insieme, provando a coniugare le regole della democrazia e della convivenza civile con sogni e mani di bambino. 


Anna la Cecilia


martedì 15 novembre 2011

PROGETTO LEG(ALI) AL SUD: I BAMBINI VISITANO I BENI CONFISCATI ALLA MAFIA


Il concetto di “legalità” non può essere insegnato ai bambini solo con le belle parole  o imparando a memoria la costituzione. Va appreso insieme, sul campo, attraverso l’esempio, la pratica, l’esercizio della cittadinanza attiva, lo sforzo comune che “lega” scuola, istituzioni, famiglia e terzo settore in un vasto raggruppamento di persone unite dal comune interesse di difendere i reciproci diritti ed i beni comuni, continuamente minacciati dall’illegalità diffusa.
Ed è in questa prospettiva che si colloca la visita guidata a tre terreni confiscati alla mafia nel cerignolano, tenutasi Lunedì 14 Novembre 2011, da parte degli alunni e delle famiglie del I Circolo Didattico “N.Parisi” di Foggia e dell’”Istituto Comprensivo” di Carapelle, gemellate nel progetto PON C3 “Leg(ali) al Sud: un progetto per la Legalità in ogni scuola”, giunto al suo secondo ed ultimo modulo.
Il progetto, ancora in corso, gestito dalla Cooperativa Sociale Scurpiddu, con la collaborazione dell'architetto Francisco Cabanzo, membro dell'A.T.S. "InRelazione", ha visto la riprogettazione degli spazi comuni della scuola e del quartiere limitrofo ad essa, nell’ottica di un’azione educativa concreta capace di incarnare i concetti di cura, difesa e responsabilità di quanto deciso e costruito insieme, di ciò che è patrimonio inalienabile della collettività. Perché legalità è sforzo, fatica, voglia di “sporcarsi le mani” insieme. Ed è quanto hanno fatto i bambini nel PON e nella gita culturale a Cerignola, inserita nel progetto, cui hanno preso parte 70 persone tra bambini, docenti e genitori delle due scuole, accompagnati anche da Mimmo Di Gioia, coordinatore provinciale di “Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”.

La giornata è cominciata con la visita al terreno situato in contrada Toro e coltivato ad oliveto, intitolato a “Francesco Marcone”, Direttore dell’Ufficio del Registro di Foggia, ucciso da mani mafiose il 31 Marzo del 1995, terreno affidato in gestione nel Giugno 2010 alla Cooperativa Sociale “La Pietra di Scarto”.
Adiacente al terreno una grande riserva d’ acqua per l’ irrigazione dei campi ed un magazzino di circa 150 mq, tutto murato in cemento armato, provvisto al suo interno di scale di ferro conducenti verso delle piccole finestrelle scavate nel muro, da cui gli uomini di mafia controllavano il territorio circostante.
Ad accoglierci il presidente Pietro Fragasso e Don Pasquale, parroco di Cerignola, che hanno spiegato ai bambini, con parole semplici, il concetto di “mafia”, organizzazione di persone che si riuniscono per raggiungere un obiettivo, per dominare gli uomini calpestando leggi, diritti e libertà.
 “Gli alberi di ulivo che popolano questo campo, non producono solo ossigeno, lavoro, olio ed olive ma, cosa più importante, partoriscono memoria dalle terre liberate alla mafia, ogni albero è il ricordo del riscatto di tutte quelle persone che hanno sofferto per colpa della mafia. Questo terreno è di tutti voi e di quanti lottano per il bene della libertà”, ha sottolineato Fragasso, facendo poi riferimento alla Legge 109/96 sull’esproprio dei beni dei mafiosi per il loro riutilizzo a fini sociali. Don Pasquale ha esortato i bambini a combattere sin da piccoli gli atteggiamenti e la mentalità mafiosa, le prepotenze, le minacce e gli atti di bullismo che spesso infestano le scuole. Poi ha continuato il suo discorso sollecitando i presenti a fare antimafia sociale. “L’antimafia sociale è la creazione di un gruppo di persone che, in contrapposizione al gruppo mafioso, ha il coraggio di riunirsi e denunciare le sopraffazioni, rinunciando all’atteggiamento omertoso del “farsi i fatti propri”.
Il percorso è proseguito con la visita a “Villa S.Luigi”, situato in contrada Ripalta, in posizione strategica vicino all'autostrada, primo bene confiscato nella provincia di Foggia, gestito dal 2000 dall’Associazione di Volontariato “Emmanuel”, nata nel 1986 da un gruppo di ex tossicodipendenti. A riceverci  un uomo uscito dal tunnel della droga che è riuscito a fare del suo inferno personale un paradiso per gli ultimi. Superato il cancello una  piscina con trampolino cattura gli sguardi dei bambini. Vicino alla piscina una grande costruzione in legno, edificata dai mafiosi sul modello delle baite di montagna del nord ed utilizzata per i grandi summit internazionali, ossia per gli incontri tra i boss mafiosi ai vertici dell’organizzazione criminale. Oggi, dopo i lavori di ristrutturazione e la costruzione di un  campo di calcio, è un centro autofinanziato di animazione e socializzazione per disabili e ragazzi che vivono un disagio sociale. Le pareti della baita macchiata di sangue riprendono i colori della vita con le foto dei campi estivi che ogni anno si tengono in questo luogo, affisse sulle pareti. Dopo aver giocato a calcio e pallavolo le due scuole hanno pranzato all’ ex orfanotrofio “Opera Pia Monte Fornari”, da un anno Laboratorio Urbano “ExOpera - luogo dato al publico estro”, realizzato e co-finanziato dalla Regione Puglia, nell’ambito del progetto "Bollenti Spiriti" e dal Comune di Cerignola. Alle 15.00 i bambini sono giunti all’ultima tappa di questo “viaggio nella legalità”: un bene confiscato alla mafia nel 2008 e consegnato alla Cooperativa Sociale “Alter Eco” nell’Agosto del 2011, sito in contrada Scarafone.

Il terreno non ha ancora un nome ed essendo stato dato in gestione da poco è ancora in corso di trasformazione. Un tempo era la residenza dell’esecutore materiale degli omicidi di mafia, condannato a 5 ergastoli nel maxi processo “Cartagine”. Veniva utilizzato, inoltre, come discarica abusiva di rifiuti edili. Dopo la confisca il bene è stato completamente vandalizzato e numerosi volontari  hanno offerto il loro lavoro gratuito per realizzare la “prima vendemmia della legalità”, pulire il sito, separare e differenziare i vari materiali sparsi disordinatamente sull’asfalto. A testimoniare il duro lavoro svolto dai volontari provenienti da tutta Italia, una grande piramide  di pedane in legno e di mattoni vari si erge fiera e nobile nel silenzio di campi sterminati. I ragazzi della Cooperativa hanno in mente di realizzare una fattoria didattica per destinare i 7 ettari di terreno ed i 40 alberi di ciliegio a fini educativi, coinvolgendo le scuole nelle attività di realizzazione dei prodotti  agroalimentari. A coronare la giornata, l’allegra semina dei piselli realizzata dai bambini in tre letti di terreno, predisposti dagli operatori della cooperativa “Alter Eco”, con l’auspicio del Coordinatore provinciale di Libera, Mimmo Di Gioia, di “coltivare dentro di sé, sin da piccoli, la cultura della legalità e di veder crescere i suoi semi in ogni gesto e comportamento.”
Mettere le ali ai legami sociali, legando sogno e concretezza, non è solo una chimera se adulti e bambini seminano rispetto, cura e fiducia nel futuro, se tutti insieme lottiamo ad aneliamo all’ affrancamento dai soprusi e dalle ingiustizie.

Perché “Leg(ali) al sud” è un imperativo possibile.


Anna la Cecilia

venerdì 11 novembre 2011

IL MERCATO DELLE ESPERIENZE: INCONTRO FINALE CON PROPOSTE ALLE ISTITUZIONI


"Quando la fine di un percorso è solo l'inizio di un nuovo corso delle cose" 

Sabato 12 novembre 2011, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso la Civica Pinacoteca “9Cento”, si terrà l’incontro conclusivo del ciclo formativo “Il mercato delle esperienze”, finanziato dal Ce.Se.Vo.Ca e organizzato dalla Rivista di Pedagogia Politica “Educazione Democratica”, in collaborazione con l’Associazione di volontariato “G.A.A.S.”, Gruppo di Azione e Animazione Sociale, con il patrocinio del Comune di Foggia.

Il progetto, articolato in dieci incontri incentrati sul tema dell’educazione in rapporto allo sviluppo della comunità, è stato concepito come un laboratorio interattivo sperimentale che, attraverso la comunicazione profonda e l’applicazione dell’approccio maieutico reciproco di Danilo Dolci nell’educazione e coscientizzazione della collettività, ha inteso valorizzare le esperienze di ognuno, facendole confluire in un unico grande patrimonio comune di conoscenze ed istanze, utili all’analisi ed alla risoluzione di questioni insolute di interesse sociale.

I partecipanti, infatti, a seguito degli incontri formativi e dei laboratori maieutici, hanno elaborato un documento di proposte da presentare alle istituzioni locali, che verrà discusso, condiviso e perfezionato Sabato, durante l'ultimo incontro. 
Il corso, dunque, giunge al suo termine ma ci si augura possa rappresentare solo l’inizio di un lungo e complesso cammino verso la costruzione di una società maieutica, simmetrica ed orizzontale, in cui ciascuno abbia diritto di parola ed in cui l'apporto di ogni individuo, incluso nel cerchio maieutico, contribuisca all’emancipazione dei singoli ed al progredire della società nel suo insieme.

La cittadinanza è invitata è partecipare.


Dai seminari maieutici sono emerse le seguenti dieci richieste/proposte per lo sviluppo del quartiere e della città:


1. Organizzare nei quartieri corsi di formazione professionale ed artigianale (sartoria, cucina ecc.), anche per bambini. Valorizzare i mestieri tradizionali, che stanno scomparendo.


2. Decentrare alcuni uffici comunali nel Quartiere Settecentesco, in particolare quelli che riguardano i servizi sociali.


3. Realizzare degli orti urbani, affidandone la gestione alla gente del quartiere.


4. Valorizzare la festa quale momento sano di aggregazione sociale. Ciò senza grandi investimenti economici, ricorrendo ad artisti locali e riscoprendo i giochi popolari.


5. Creare dei doposcuola gratuiti per i bambini provenienti da famiglie disagiate, mettendo a disposizione i locali e ricorrendo anche a volontari.


6. Creare nei quartieri dei centri di ascolto, di orientamento e di informazione, per rilevare i bisogni, prevenire il disagio, mettere in rete le competenze.


7. Responsabilizzare le forze dell'ordine affinché evitino comportamenti censurabili e poco consoni al loro ruolo.


8. Favorire la valorizzazione della cultura locale – dialetto, storia, tradizioni – sia nelle scuole che nei quartieri, con attività culturali anche a carattere teatrale.


9. Potenziare i servizi sociali e socio-sanitari.


10. Tenere tavoli di confronto periodici (uno ogni due mesi) nei quartieri tra la gente e rappresentanti del consiglio comunale (il sindaco o un suo rappresentante), per illustrare l'azione amministrativa ed ascoltare i bisogni.


Dal ciclo di incontri "Il Mercato delle Esperienze" è nato anche un gruppo su facebook: http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=7845128112673529481&postID=1336577511513846543&from=pencil 


Per tenere aperta la discussione e lavorare insieme per tradurre in realtà queste proposte. 
E per farne altre.

Anna la Cecilia